DINER DES GRANDS CHEFS A' LA TOSCANE...LYON CAPITALE DELL'ALTA CUCINA CELEBRA IL SUD

Mercoledì, 25. Gennaio 2017 - 8:22

di  LORENZA VITALISono 180 gli chef leader da tutto il mondo che insieme fanno 320 stelle Michelin, quelli che si sono riuniti ieri sera, martedi 24 gennaio per il "Diner des Grands Chef du Monde" evento nell’evento del Sirha, salone dell'hotellerie e della ristorazione di Lione. Michel Guérard (Les Prés d'Eugénie - Eugénie-les-Bains tre stelle da tanto tempo) è stato il direttore d’orchestra di questa serata di gala indimenticabile. Il menu di questa edizione nel 2017 ruotava attorno al tema della cucina del Sud. Diretto da molte mani, c’erano anche quelle di Riccardo Monco dell'Enoteca Pinchiorri di Firenze, quale onore!Questa cena, organizzata nell'ambito del Sirha, si è svolta nella cornice d'eccezione del Palazzo del Comune di Lione, in presenza di Gérard Collomb, Sindaco di Lione. L’evento ha riunito in un unico luogo per una serata d'eccezione, alcuni tra i più grandi chef internazionali, tra cui Michel Guérard uno dei più antichi tre stelle Michelin, chef del ristorante francese Les Prés d'Eugénie a Eugénie-les-Bains, Yannick Alleno, Frederic Anton, Frédéric e Georges Blanc, Jonnie Boer, Peter Goossens, Gilles Goujon, Marc Haeberlin, Yoshiharu Kakinuma, Mizoguchi Kanehiro, Rasmus Kofoed, Arnaud Lallement, Christian Le Squer, Jean-Michel Lorain, Jacques e Régis Marcon, Maxime e René Best, Bruno Menard, Christophe Muller, Ogasawara Nagasama, Anne-Sophie Pic, Jean-François Trap, Eric Pras, Emmanuel Renaut, Joël Robuchon, Alain e Michel Roux, Claude e Pierre Troisgros, Glen Viel, c’era anche una bella ma purtroppo troppo ristretta rappresentanza dell’Italia con Enrico Cerea, Nadia e  Antonio Santini e Annie Féolde che quest'anno ha avuto l'onore di essere al centro della scena con il suo chef Riccardo Monco. Abbiamo incontrato Annie qualche minuto prima dell'evento.Perché ha accettato di far parte di questo cena di grandi chef?Oltre all'ambito tematico che ci rappresenta in pieno, la "cucina del sud" ho detto sì per dare il mio tributo a Paul Bocuse.Intende onorarlo attraverso l'uso di particolari ingredienti o una ricetta?Dovevamo rispettare il tema. Ma la fantasia è stata pregna di idee pensando al mio amico Paul, lo conosco da troppi anni. E’ l'uomo che “sussurrava ai cuochi”….E’ lo chef che ha pensato diversamente, quando ancora i cuochi erano relegati dietro una pesante cucina a carbone, lui li ha liberati, li ha fatti uscire e parlare al mondo…Parliamo di menu?Parto dal fondo, il dessert è quello che alla fine di un pasto ti rimane più impresso: il piatto che lo chef Jordi Roca (El Celler de Can Roca, Girona) ha preparato è stato un dessert sul tema del latte. Arnaud Donckele (La vague d'or, Saint-Tropez) ha cucinato le spugnole arrosto alloro e zafferano. Gerard Passedat (Le Petit Nice, Marsiglia), uno chef qualificato la cui cucina è ricca di aromi mediterranei come il finocchio e traspira una certa freschezza e interpreta il colpo d’audacia in cucina, nervi saldi  e anticonformismo. Lo chef ha preparato parecchi pesci del sud, alcuni molto rari di questa stagione. Per quanto riguarda lo chef di Eugenie Les Bains, ha preparato un tartufo Zephyr de Haute-Provence, simile ad una nuvola che galleggiava in una zuppa di porri e patate con lavanda. In cucina, c’era naturalmente anche il mio chef italiano Riccardo Monco che a mio modesto avviso, è riuscito nel suo intento di sublimare i concetti iconici della cucina toscana nella sua forma più alta con il piccione “Suprème de pigeon au grill, sacuisse cuite doucemente à l’huile d’olive, chardons à la toscane, truffe blanche et poudre de café.E’ giusto secondo lei invitare i leader stranieri di grandi cucine in concomitanza con la fiera dedicata agli alberghi e alla ristorazione di Lione? Sì, significa rispettare lo spirito di Paul Bocuse, che ha lavorato da sempre e in tempi non sospetti per creare legami con i leader internazionali: è stato un grande precursore e il successo planetario del suo concorso, il Bocuse d’Or, dopo trent’anni, il più prestigioso del mondo, ne è la prova tangibile.

UNA CASA...DI MODA CHE MI HA XOCCATO....

Venerdì, 11. Novembre 2016 - 23:44

 Il prossimo 17 novembre ho l’occasione di tornare “back to my roots” per un giorno, anzi un open day capitolino, nel quale in un bel palazzo rinascimentale dietro Piazza Navona, una giovane stilista mi apre la porta “di casa” – anche se il suo quartier generale è naturalmente a Milano – per svelare i capi della sua collezione autunno inverno. Sarò in grado di riprendere aggettivi e consapevolezza in un mondo che non mi appartiene più da un quarto di secolo? Accetto la sfida!Ma chi è in realtà Alessia Xoccato? Design, creatività e qualità Made in Italy sono gli elementi fondamentali alla base del marchio omonimo, caratterizzanti di uno stile essenziale, fresco e di respiro internazionale. Ogni collezione è il risultato di un viaggio dove forme, colori e materiali sono un’occasione per la designer di esprimere istintivamente sensazioni e pensieri attraverso le più svariate contaminazioni. Lo scopo è ottenere un concetto segnato da un gesto preciso e senza tempo, dove sartorialità, espressione artistica e una sofisticata ricercatezza diventino, ancora una volta, protagonisti. Il processo creativo di Alessia analizza ossessivamente la relazione tra corpo e spazio, definisce geometrie architettoniche dove forme e volumi creano nuove proporzioni della silhouette. Allo stesso tempo, un’intensa ricerca di tessuti e materiali enfatizzano le strutture dei capi e i contrasti degli accostamenti, mentre la luce dei colori detta il ritmo di un forte impatto emozionale. Ogni abito è visto come una persona, che si deve comprendere profondamente e guardare da diverse prospettive. La produzione si concentra su pezzi chiave in modo che ogni capo sia creato per essere speciale e conservato, piuttosto che seguire una moda effimera. Ciascun pezzo è volto a soddisfare le esigenze di una donna chiaramente identificata: trasversale per età, colta, che esprime una femminilità consapevole e una sensualità mai urlata; ricerca l’esclusività ed è attenta alle forme e al contenuto stilistico e qualitativo di un capo.Alessia Xoccato coltiva la sua passione per la moda fin da piccola, all’interno dell’azienda di famiglia, dove inizia ad entrare in contatto con materie e forme.La scelta di studi artistici la portano a continuare il suo percorso allo Ied Moda Lab di Milano, quindi, a conseguire un Master in Fashion Design presso la Domus Academy.L’esperienza professionale all’interno di uffici stile di settore si trasforma presto in prestigiose consulenze per marchi italiani ed internazionali.Parallelamente, Alessia inizia a lavorare a capsule collections che vengono presentate all’interno di importanti eventi del calendario moda: vincitrice del concorso Next Generation 2009, la sua collezione sfila durante la Milano Fashion Week, poi, selezionata dalla Camera Nazionale della Moda, alla L’Orèal Fashion Week di Toronto.Vogue Italia la include all’interno della rassegna stagionale degli emergenti di Vogue Talents e nel 2012 Alessia è scelta come finalista del prestigioso concorso dedicato a designer emergenti “Who Is On Next?”, promosso e sponsorizzato da Vogue Italia e Altaroma, durante il quale la sua collezione sfila sulle passerelle capitoline e viene presentata a Palazzo Morando a Milano. Ci vediamo in via della Vetrina 19 al secondo piano, dalle 12 alle 22…ah dimenticavo: dato che il lupo perde il pelo ma non il vizio, il vino lo porto io ed è quello di Marina Perinelli, un’altra donna volitiva e determinata che produce  non solo Cesanese nella Tenuta Casale della Ioria, non lontano da Acuto e no, lo chef che state immaginando questa volta non lo porterà con sé, gli abiti devono essere della taglia giusta!

TORNIAMO A PARLARE DI SALA, DI GIOVANI CAMERIERI....EMERGENTE SALA RIPARTE DA MILANO!

Mercoledì, 9. Novembre 2016 - 15:44

 Se andare al ristorante ormai é diventata un'esperienza sensoriale e sociale che si può paragonare all'andare al teatro...allora il cameriere é il primo attore ad entrare in scena e l'ultimo a chiudere il sipario!Fatta questa premessa, noi che da decenni ci occupiano di cucina, di giovani chef emergenti, di pizza chef, di recensioni di ristoranti e di alberghi (dove sovente passiamo intere settimane, rigorosamente una notte per albergo con cane e bagagli al seguito!) abbiamo deciso che é ora di rimboccarsi le maniche ed iniziare a dare visiblità, ma soprattuto andare a aconoscere chi sono questi "attori".Si parte dai giovani commis (di sala non di cucina) per salire via via di grado sino a certi personaggi straordinari che sono diventati restaurant manager, talvolta hanno superato anche questo step già altissimo per esser promossi a direttori d'hotel, magari d'intere catene alberghiere.Bella storia! Ma chi sono i più noti? A breve sarà online un magazine  www.emergentesala.it dentro il quale andremo a raccontare le nostre impressioni ma nel frattempo, chi volesse conoscere almeno i più promettenti fra i giovani, può venirsci a trovare lunedì 28 novembre a Milano presso la location W37, una nuovissima e prestigiosa struttura interamente recuperata - un tempo era parte delle fabbriche Ginori sui navigli - che racchiude al suo interno, come una bomboniera preziosa, anche il ristorante Lume dove officia il noto chef Luigi Taglienti. All'ora di pranzo sei giovani camerieri si sfideranno in un servizio impeccabile per soddisfare le richieste di una giuria esigente di professionisti dell'ospitalità, seduti al tavolo, come normali - si fa per dire - ospiti del ristorante.Chi vincerà? Seguiteci..... 

A RIETI PER AMATRICE, 70 CHEF TORNANO A SCUOLA....E TU? IO VADO A RIETI!

Venerdì, 7. Ottobre 2016 - 14:31

 IL MEGLIO DELLA CUCINA ITALIANA NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETÀL’esercito composto da ben 70 tra i migliori cuochi del Bel Paese è pronto per accendere i fornelli della solidarietà. A partire da sabato 8 ottobre, a Rieti – presso l’Istituto Alberghiero Costaggini in via dei Salici, 62 – per tre sere, il gotha della ristorazione laziale e italiana porterà il proprio contributo benefico a favore dei territori colpiti dal sisma dello scorso 24 agosto. Tutto il ricavato delle tre cene di beneficenza targate “Le stelle tornano a scuola” - l’iniziativa nata dall’idea di Maurizio e Sandro Serva del Ristorante La Trota di Rivodutri 2 stelle Michelin, - servirà infatti per riattivare e ammodernare la sede della scuola alberghiera di Amatrice.   Si parte sabato 8 con 25 insegne della Sabina che serviranno le pietanze di un territorio straordinario. Questi i piatti preparati per l’occasione: Coniglio ripieno di patè di fegatini e maionese di lamponi, Bon bon di manzo con maionese di salsa verde, Anitra in agrodolce con prugne, Stinco di maiale al forno,‘Gnudi alla labrese, Arrosto di manzo al timo con composta di cipolle rosse di Tropea, Zuppa di ceci con polpette di baccalà, Trippa alla romana, Agnello di Amatrice alla cacciatora, Pizza rentorta con formaggi, Guancia brasata, Uovo orto e tartufo, Stracotto di maiale di Cinta Senese su battuto di prezzemolo in olio di oliva DOP Capofarfa, Polpette al pomodoro, Trota reatina marinata con lenticchie e patate.                       Domenica 9 scendono in campo oltre 40 assi della cucina romana e laziale. Una vera e propria pioggia di stelle pronte a collaborare per dare vita a menu unici in una serata senza precedenti e semplicemente imperdibile. Ecco l’elenco completo con tutte le accoppiate chef/piatto:Enrico Pierri, Il San Lorenzo, Carpaccio ricciola, rapa rossa e yogurt grecoClaudio Gargioli, Armando al Pantheon, Bollito alla picchiapòMassimo Riccioli, La Rosetta, Tabulè di gamberi erbe e verdureAngelo Troiani, Il Convivio Troiani, Ravioli di pane burro e aliciLuigi Picca e Domenico Stile, Enoteca La Torre, Crema bruciata di pastiera con gel pompelmo e achillea Gino Pesce, Acqua Pazza, Carpaccio ricciola, rapa rossa e yogurt grecoAnthony Genovese, Il Pagliaccio, Costine di maiale laccate, maionese di arachidi e crema di melanzaneArcangelo Dandini, L'Arcangelo, Pane e cipolleDavide del Duca, Osteria Fernanda, Peperone cappero e cenere di aglioPino Cau e Luigi Nastri, Stazione di Posta, Anatra e caroteAndrea Fusco, Giuda Ballerino, Funghi, alghe e lingua di vitelloCristina Bowerman, Glass Hostaria, Elle alla terza: limone, lattuga, lumache; pane e olioMassimo Viglietti, Enoteca al Parlamento, Pera funghi e carciofiFrancesco Apreda, Imagò Hassler, Vellutata di cipolle funghi e miso rossoRiccardo di Giacinto, All'Oro Restaurant, Maritozz’Oro bollito e salsa verdeRoy Caceres, Metamorfosi, Uva fragola, blu del Monviso e cioccolato biancoCristiano Iacobelli, Atlas Coelestis, La terrina, la giardiniera e il mosto cotto Giulio Terrinoni, Per Me, Trippa di rana pescatrice alla romanaGianfranco Pascucci, Pascucci al Porticciolo, Panino da spiaggiaStefano Callegari e Sarah Cicolini, Sforno, Tonda, Trapizzino, Supplì aglio, olio e peperoncino     Stefano Chinappi e Federico del Monte, Ristorante Chinappi, Sgombro controventoGastone Pierini, Ristorante Moma, Ricotta lamponi rosaGiuseppe di Iorio, Aroma, Coscia maialino con composta albicocche secche e patate Cristina Milozzi, Il Ceppo, Ombrina boccadoro affumicata con salsina cacciatoraRoberto Cotugno, Eataly, Polpo alla vecchia maniera con morbido di patate di montagnia e croccante di paneNoda Kotaro, Bistrot 64, Uovo 64° con brodo di liquiriziaMarina Perna, La Regola, Baccalà alla genovese (in opzione vegetariano)Iside de Cesare, La Parolina, Panzanella di pesce di lagoWalter Regolanti, Romolo al Porto, Millefoglie patate con filettini di pesce di paranza, Primo Sale e olio profumato al basilicoMax Cotilli, Satricum, Pappa al Pomodoro con ragù di mazzancolleClaudio Petrolo, Storie di Mare, Baccalà, cavolfiore, mandorle, cipolle, paneAntonio Magliulo, La Posta Vecchia, Coda di vitello e spuma di sedanoMarco Claroni, Osteria dell'Orologio, Tonno porcini e noccioleAndrea Viola, San Giorgio a Maccarese, Animelle cipolla pain brioche, verza e mele verdi e Dolce amatricianaGiuseppe Giovale, Beppe e i suoi Formaggi, Selezione di formaggiAlba Esteva Ruiz, Marzapane, Pain d'épices, limone e caroteGiancarlo Casa, La Gatta Mangiona, Risotto ai due pomodori e ricotta con spezie e scorzette di limoneMichelino Gioia, Cappello del prete, spinaci e pecorino romanoGran finale, lunedì 10 ottobre, affidato alle superstar della cucina tricolore. Massimo Bottura servirà il suo Riso Cacio e Pepe, Moreno Cedroni il Polpo con verdure in salsa verde, gelatina di pane e la sua maionese, I Serva la Carpa in crosta con maionese di rape rosse, Gennaro Esposito il Risotto ai peperoni gialli con trippa di baccalà, Carlo Cracco l’Uovo affumicato e Mauro Uliassi il Fondente liquido con patate affumicate, patate e pesce.                                                                                                                                        A condurre le danze sarà Luigi Cremona, noto giornalista e gastronomo, mentre al servizio di Sala penseranno i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Rieti - insieme ai loro colleghi di Amatrice che beneficeranno di questa splendida iniziativa - coordinati dall’Associazione Noi di Sala, che ha collaborato inoltre alla raccolta dei vini con preziose etichette.Per le serate di domenica 9 e lunedì 10, l’organizzazione ha pensato ad un servizio di navetta Roma – Rieti - Roma, del tutto gratuito. Le navette aspetteranno gli ospiti presso l'area di carico e scarico dedicata della Stazione Tiburtina e la partenza è prevista per le 18:00. MODALITA’ DI PRENOTAZIONE DLLE SERATE: L’iniziativa prevede 3 cene e 70 chef che per l’occasione cucineranno insieme all’interno dell’Istituto Alberghiero di Rietiv  Sabato 8 ottobre va in scena la Ristorazione Reatina v  Domenica 9 ottobre tocca alla Ristorazione Romana con i migliori chef della Capitale e del Laziov  Lunedì 10 ottobre arriva la Ristorazione italiana con alcuni degli chef più rappresentativi del Bel Paese: Massimo Bottura, Carlo Cracco, Gennaro Esposito, Mauro Uliassi, Moreno Cedroni e i fratelli Maurizio e Sandro Serva.DOVE - Le cene si svolgeranno all’interno dell’Istituto Alberghiero “Costaggini” di Rieti in Via dei Salici 62 ed inizieranno alle ore 20:00. Il servizio verrà realizzato dagli allievi di Rieti e di Amatrice. Per le serate di domenica 9 e lunedì 10 ottobre, l’organizzazione metterà a disposizione, gratuitamente, un servizio di navetta Roma – Rieti.IL RICAVATO - delle tre serate sarà versato per la riattivazione, ripristino ed eventuale ammodernamento dei laboratori dell’Istituto Alberghiero di Amatrice nel conto corrente Comitato Sisma 6 Onlus i cui promotori sono due notai in Rieti.I POSTI sono limitati  e quindi il cliente dovrà inviare una mail di richiesta di prenotazione all’indirizzo [email protected] Quindi l’organizzazione provvederà ad autorizzare l’effettuazione del bonifico che andrà così compilato:Comitato Sisma 6 Onlus  IBAN IT67 L083 2714 6000 0000 0004 291  -  BCC di Roma agenzia 76, RietiCausale: CENA “LE STELLE TORNANO A SCUOLA”(specificare se sabato 8, domenica 9, lunedì 10) Cognome, nome e numero degli ospitiCONTRIBUTO minimo per coperto:v   50,00 € sabato 8 ottobrev  100, 00 € domenica 9 ottobrev 250,00 € lunedì 10 ottobreInviando copia allegata all’indirizzo [email protected] si riceverà conferma con voucher per l’ingresso.INFORMAZIONI  T. +39 334 25 55 387

KRUG&CRU....UN BRINDISI ALL'ESTATE CHE SE NE VA.....

Venerdì, 30. Settembre 2016 - 10:36

di LORENZA VITALIUn’estate che si spegne come il gran finale dei fuochi d’artificio di una gran festa patronale, di quelle piene di risate, di botti, di luci, sfavillanti, barocche come solo al sud…..Questa è l’idea che mi sono fatta del successo di una stagione che ha portato molti turisti, finalmente a riversarsi sulle nostre belle coste italiane non solo del sud,  qualità e soddisfazioni a molti imprenditori come Leonardo Vescera, chef patron del Ristorante “Il Capriccio” di Vieste, che si accinge a chiudere in bellezza (o iniziare la nuova stagione, come sempre di pende dalla prospettiva dalla quale si guarda la questione) un’estete di successi con un evento  iconico dedicato al re delle bollicine francesi, lo champagne KRUG, messo in valore – se mai ce ne fosse bisogno – da alcuni rari cru di olio extravergine e da diverse tipologie di ostriche, un classico abbinamento che non tramonta mai. Questa sera, 30 settembre, una serata denominata “KRUG & CRU”, ai tavoli del suo ristorante affacciato sul molo turistico di Vieste, ma è ritenuto punto di riferimento della ristorazione di qualità non solo d’estate e non solo dai turisti. Un dinner sensoriale dunque dove la faranno da padrone i territori, i sentori e naturalmente il gusto…Olio, ostriche e Champagne sono i prodotti unici ed inimitabili. L’evento è presentato da Manuela Mancino, tecnico assaggiatore di olio e giornalista di settore di lungo corso che  condurrà gli avventori alla scoperta dei “volti” celati dell’ostrica, di quella parte liposolubile degli aromi che, senza l’extravergine, non può essere pienamente gustata. Su tutto lo Champagne per antonomasia, Krug, monstre ottenuto di secoli di tradizioni, savoir-faire e passione che regala persino ai neofiti forti emozioni e percezione di unicità grazie al suo timbro intenso, talvolta ossidato con classe.…  In una serata così chi sta in sala, non ce ne voglia l’ottimo Vescera, la fa da padrone: oltre a Manuela Mancino che racconterà in principio cinque tipi di ostrica,  cinque oli e relativi Sali, ci sarà Enzo Scivetti, Sommelier Onav Puglia, ad accompagnare gli ospiti nel magico mondo Krug. Brindiamo alla fine dell’estate, benvenuto autunno…..

THONET....IN QUANTI RISTORANTI ED ALBERGHI NEGLI ULTIMI 157 ANNI CI SIAMO SEDUTI SU UNA SUA SEDIA?

Venerdì, 16. Settembre 2016 - 14:42

Le mie #metedepoca di oggi mi portano a riflettere sul senso del tempo che scorre e certi oggetti che, non si sa come, diventano immortali perché la loro bellezza riesce ad attraversare le epoche intatta. Negli ultimi 157 anni….quante volte e quante persone si sono sedute su una sedia firmata Thonet? Nelle foto che seguono ho scovato solo alcuni tra gli ultimi progetti di ristoranti e locali con i classici senza tempo in legno curvato della storica azienda tedesca. Dal lancio nel 1859 della celeberrima sedia viennese modello 214 ad oggi, i prodotti di Thonet sono stati scelti per arredare ristoranti, hotel, case ed uffici in ogni angolo del mondo. Il design elegante e senza tempo che contraddistingue ogni collezione dell'azienda storica rende i suoi prodotti adatti ad ogni contesto e ambiente, arricchendoli di un fascino discreto ed indiscusso. Nelle foto alcuni personaggi come Mark Twain, Charlie Chaplin, Picasso, etc. seduti su una sedia Thonet in legno curvato….chapeau!Ma chi era il Signor Thonet? Leggete qui      

Pagine

Archivio

Categorie

ALTRIBEIBLOG

Witaly S.r.l. 2012 © All rights reserved Partita Iva 10890471005
Witaly è registrata presso il Tribunale di Roma n. 95/2011 del 4/4/2011 – Tutti i diritti riservati