Asiago Plateau, Veneto Alps, great idea: the organic gourmet breakfast!

Mercoledì, 10. Luglio 2013 - 1:16

 A GREAT DAY FOR ALL TO ENJOY AN “ALTOPIANO” JULY 6-7th 2013: In Asiago, venetian Mountains, took place a curious weekend gourmet event  for the delight of the throat but also an opportunity to learn, remember and living in the nature.

A success. A great success. The event organized by the Asiago Tourist Board “ 7 Comuni Plateau” was so crowded that exceeded expectations. 
Two intense days dedicated to an important  topic to the welfare and health: breakfast and afternoon snack. In this case, even signature ones, yes, because the Asiago event was attended by celebrity starred chefs, who proposed healthy delicious recipes, created with local organic ingredients, first of all the “Rigoni di Asiago”, with many varieties of Fiordifrutta organic jams, various kind of Mielbio organic honeys , also a creamy and luscious nut and  cocoa cream “Nocciolata”, literally assaulted by all kind of guests, not only by the children!
Journalists and vip guests of the event truly lived these mountains. since their arrival delighted by the specialties of chef patron Alessandro Dal Degan, owner of the restaurant La Tana di Asiago, and Massimo Spallino, the “Minibar”, two chefs who have demonstrated, with their special menus, their genuine attachment to their territory with a twist of contemporary elegance.
A well-deserved night's rest, on Saturday morning, after a hearty breakfast, all the guests were invited to have a walk on the “Altopiano”, the plateau.An extraordinary and exciting path in the woods since the evocative name "The Path of Silence" but, above all, a wonderful natural route between spruce, beech and works of art in memory of the thousands fallen military men of the 1913-1918 Great War. We ended with all the flavors of the mountain, including an inimitable fragrant selection of Asiago aged cheese and organic polenta in Campomuletto Refuge.
The gourmet event began on Saturday afternoon with a show all about the “merenda”snack.  Alessandro Dal Degan “La Tana”, Paul Strobe “Al Pesso”, Alberto Basso “Tre Quarti”, Riccardo Antoniolo “All’Ottocento”, and Fabio Chilese, La Peca (two Michelin stars),all famous chefs, highly original and creative, performed in front of the guests with healthy and natural ingredients.    On Sunday morning, nothing better than to indulge in a breakfast "as it should be" and this was planned by the Tourism Association Board “Asiago 7 Comuni”. The social breakfast  was served in the square, open to the public, at a symbolic price of 2 Euros for charity. The response to it was amazing. A veritable sea of ​​people, adults and children. All tables with amount of good organic things: homemade bread in different shapes and flavors, cakes, jams, honey, yogurt, juices and beverages of all kinds. All in the full respect for natural and perfect for bringing good energy.
To frame this human tide, over 20 booths that offered their products, strictly typical of the venetian area.
On Sunday morning, again for the journalists and guests, took place a very interesting conference about the importance of eating well since the beginning of the day, during which distinguished experts and qualified speakers like Mauro Maccioni from New York, descendant of the famous dynasty of legendary restaurant owner in New York Sirio Maccioni and now a brand in the most luxurious hotels worldwide.All from different parts of the world, have made important recommendations on the topic "The importance of breakfast ". A theme always much discussed but, on this occasion, has shown that there is still much to learn.
And for the grand finale in the afternoon, a new show cooking, dedicated to breakfast. Starring Enrico Bartolini, Hotel Devero, Michele Citton (chef Nicola Negretto), Hotel Villa Michelangelo, Marco Colzani,” best pastry of the Year” to Gambero Rosso Guide for the last two years, Marco Masè (chef Melania Ilaria Esposito), Hotel Bertelli, Paolo Teverini, Hotel Tosco Romagnolo, and Elizabeth Chelodi (chef Alessandro Gilmozzi, two Michelin stars), an expert on mise en place at the Hotel Laurin in Trentino Mountains.
Luigi Cremona, famous and award-winning food and wine journalist and refined palate critic led ideated and led the event with great skill and professionalism. Coordinator, the publishing company Witaly, with Lorenza Vitali, an important point of reference for leasure, travel, cooking and everything that is about “stile di vita italiano” around this world.

Colors, flavors, memories, landscapes and, last but not least, a philosophy of life that is often overlooked. A summer weekend, surely to be remembered. And we hope to repeat!  Lorenza Vitali

Il nuovo libro di Fabio Baldassarre

Domenica, 21. Aprile 2013 - 10:53

  Domenica mattina, davanti ad un caffé bio e deca (sono quasi santa) di Caffé Haiti, marmellata trentina di ribes nero e pane di Spigaroli, sfoglio un bel libro monografico, appena pubblicato, che porta la firma di Luigi Cremona come introduzione: é di Fabio Baldassarre.  Chef d’innegabile talento, da qualche anno a Milano. Non dimostra un grande stile solo in cucina ma anche nella scelta della "cornice" che la esalta: il suo ristorante non é "Unico" non solo di nome ma anche di fatto, con la sua vista imprendibile sulla metropoli meneghina ma anche nei dettagli stilistici della mise en table e nella decorazione design d’effetto sin nei minimi particolari. Il suo nuovo libro di ricette non poteva essere diverso, a partire dalla copertina, dalle immagini e dai giornalisti che ne hanno curato i contenuti.  Edito da Free Media Editore, macchina da guerra editoriale dove “armeggia” un bel professionista della penna, Saverio Paffumi. Ho adorato l’idea della copertina che si rifà alla piastra d’acciaio satinato adottata come sottopiatto al ristorante, che è diventata dunque l'immagine per lo sfondo della copertina e della presentazione che si è svolta a Milano al World Join Center  lo scorso16 aprile. Le caratteristiche del libro: 256 pagine 24,5 x 31 cm su lussuosa carta patinata opaca Fedrigoni 170 grammi, un tatto voluttuoso, quando si sfoglia!
Bravo Fabio, tocca ritornare presto a trovarti....manca la tua dedica nella prima pagina! 

Madame Chevalier....oh, yesss!!!

Sabato, 28. Giugno 2014 - 12:28

 di LORENZA VITALITra le mille scartoffie che intasano la posta, quella fisica e quella virtuale, alcuni giorni fa ricevo  un invito dall'Ordre des Coteaux de Champagne: serata di Gala dentro Palazzo Farnese a Roma, sede di rappresentanza dell'Ambasciata di Francia, dietro casa, una volta tanto! Scorro velocemente il testo ma non lo leggo con la meritata attenzione, lo ammetto, comunque in queste cose i francesi ci sanno fare da sempre, si tratta sempre di un'iniziativa di qualità, merita, ci andrò.  Passano i giorni e come spesso accade mi scordo del prestigioso invito, salvo ricordarmene il giorno stesso: recupero con non poche difficoltà lo smoking di Luigi (l'invito recitava black tie e abito lungo per le signore, mica cavoli a merenda) e ovviamente all'ultimo momento non trovo neanche un abito lungo e sono già le setteeee!!! Vi risparmio la mia pietosa sceneggiata davanti alla boutique List sotto casa che mi ha aiutata last minute a sembrare meno sgarruppata, di tacchi 12 neanche a parlarne, ci sono i sanpietrini e non voglio arrivare con una gamba rotta. Finally, Luigi ed io ci scapicolliamo giù dalle scale vergognandoci come ladri a passare in mezzo alla folla di Campo de' Fiori di turismi in ciabatte, ma noi con abiti da gran sera! Il palazzo dentro é ancora più impressive (disegnato da Michelangelo), saliamo il grande scalone in apnea ed ecco la sala delle feste, imponente, con lampadari di cristallo veneziano immensi. La cosa si fa seria quando vedo il gruppo di persone dietro il bancone completamente abbigliati da confraternita: Italiani, abbiamo solo da imparare, invece di sorridere!!! Questa sera "giurano fedeltà all'Ordine una serie limitata di signori eleganti vestiti da pinguini e qualche signora ben pettinata (non guardate me!). Tornando a noi, meno male che siamo arrivati in tempo per vedere l'inizio della cerimonia (la consegna dei famosi pomponné, i ciondoli simbolo della fedeltà al dio champagne che alcuni valorosi astanti questa sera riceveranno: io li fotograferò tutti, come sempre!  Ehi, ma cosa succede? Chiamano il mio nome. Perché? Oddio, e io cosa c'entro??? Non é possibile, e adesso che mi fotografa mentre ricevo il mio pomponné??? 

I Signori dello Champagne sono di casa a Palazzo Farnese

Domenica, 21. Aprile 2013 - 16:41

Cartoline e sorrisi da Palazzo Farnese con la scusa de l'Ordre des Coteaux de Champagne  esclusivamente a Roma per la serata di Gala che ha incoronato i nuovi ambasciatori dello Champagne. Volti che alcuni di voi riconosceranno, altri magari no, ma stimati professionisti in altri sttori che hanno fatto dello champagne una delle passioni più brucianti.Sembra stridere il fatto di parlare di certi argomenti elitari in un momento così difficile dell'economia italiana (ma anche mondiale) però é importante guardare la realtà dal lato giusto: quanti produttori di vino o altre eccellenze in Italia sanno prendere spunto dalla capacità indiscussa dei francesi nell'aggiungere valore ai propri prodotti? Il vino francese e lo champagne sono un fenomeno mondiale, ma da secoli però!!!                   Basterebbe guardare, non stare a guardare....Salut!       Lorenza Vitali  

Hallo, Margie!

Giovedì, 29. Agosto 2013 - 18:07

 di Lorenza VitaliOggi, terzo giorno della fiera del vino più grande del mondo, Vinitaly, ma a proposito di "mondo" un pezzetto di scena va obbligatoriamente dato Margaret Thatcher che ieri ha lasciato questo mondo, prima donna della storia a ricoprire la posizione di Primo Ministro nel Regno Unito, un paese conservatore per antonomasia, con un operato che ha dato negli anni bui della politica non solo del suo Paese una notevole visibilità e apertura nel panorama internazionale. Sua la frase del giorno:"Essere potenti è come essere una donna. Se hai bisogno di dimostrarlo vuol dire che non lo sei”Tornando a noi: chissà quali erano i suoi gusti in fatto di food and wine? Qui, giovanissima, la vediamo alle prese con una lattina di birra, elementare Watson....       

Penne alla Vodka Yankee take away oppure blasonate vintage del Guardiano del Faro?

Venerdì, 5. Aprile 2013 - 0:26

Caro Guardiano, ti scrivo da New York, questa volta sono capitata in un hotel, recuperato “last minute”-  nel vero senso della parola dato che vivo in apnea da perenne assenza di tempo -  nella zona Midtown che più turistica-non-si-può: Fifth Avenue di fronte all’Empire State Building! Vabbé….non mi crocifiggere, potevo fare anche di peggio nei giorni di Pasqua, no? Comunque le cose strane sono all’ordine del giorno. Come saprai la città è piena di round-the-corner shop, versione attuale dei vecchi empori di quartiere che vendevano dal bigodino autoriscaldante al salamino “Milano” per attacchi di fame notturni improvvisi. Sono la mia passione “trash” perché ci scopro di tutto! La catena è comunque di quelle “fighette”, si chiama Douane Reade www.douanereade.com e, oltre a beveroni aromatici che si chiamano “Vitali” ho scoperto che il bancone refrigerato, di fronte agli shampoo, vende cibi pronti inimmaginabili (grazie a Dio ci compro solo cosmetici e giornali!) Insomma, l’ho vista, era lì, la montagna di confezioni rosa salmone e mi guardava minacciosa: sull’etichetta di ogni scatola trasparente c’era scritto (in italiano, eh!) “Penne alla Vodka”. Alla vodkaaa??? Mi ero totalmente dimenticata di questo piatto icona delle notti degli anni ottanta! Te la butto là, questa è la botta…a te tocca la risposta!                                                       Comincerei dicendo che l’idea me l’ha lanciata Lorenza Vitali, che avendo recentemente rinnovato il suo magazine online www.witaly.it e ha previsto - tra le diverse categorie inserite - anche uno spazio dedicato alle cose dimenticate: articoli scritti e mai pubblicati o foto disperse in qualche file e mai più ritrovate per chissà quale motivo. Oltre a ciò ci è venuta voglia anche di andare a dissotterrare qualche piatto dimenticato, che potrebbe tornare di moda, come tutto quanto è Vintage.E’ il caso delle Penne alla Vodka, di cui mi parlava Lorenza da New York, dove sono tornate clamorosamente di moda, fino ad aver interessato un’industria alimentare che le ha riabilitate e che ne sta vendendo a camionate, già pronte e confezionate. Dubito che queste cose possano funzionare da noi, ma l’idea potrebbe essere da riscoprire in maniera diversa, ludica ma anche gourmet. E allora ci si mette anche qual diavolo d’uomo che fa di nome Luigi e di cognome Cremona a farmi visualizzare un divino piatto di penne alla Vodka che lui mangiò non so dove e non so quando, ma immagino quanto…E’ stata innanzitutto la descrizione del piatto che mi ha colpito, perché ho immediatamente visualizzato questa dozzina di penne immacolate sfumate alla Vodka e poi posate con grazia e simmetria su una salsa a specchio realizzata con nero di seppia. A rifinire e impreziosire il tutto solo qualche perla di caviale fresco fatto cadere sulle candide pennette. Ecco, io a quel punto non mi sono potuto solo limitare ad immaginarlo questo piatto, e così mi sono messo in testa qualche dogma Marchesiano, ho indossato il tablier da cucina dei Troisgros e mi sono cimentato in cucina per realizzare questa ricetta Vintage, alla mia maniera, e il risultato è stato questo. Le  pennette, dopo essere state bollite in acqua salata, sono state saltate in una padella con del burro chiarificato e aromatizzato alla cipolla bianca e poi sfumate alla Vodka. Sul piatto, per fare il moderno, ci ho strisciato una pennellata di nero di seppia punteggiata da panna acida. Quindi le pennette già ripassate in padella ed infine qualche perla di caviale. Le pennette sono cinque, non a caso, ma in omaggio alle cinque penne-llate, marchio Marchesiano. E da bere? Beluga Gold, what else? scritto a quattro mani da Lorenza Vitali e Guardiano del Faro (in attesa che sia attiva la rubrica "Scusate il Ritardo!"     

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