WHISKY A COLAZIONE...NON DA TIFFANY MA A ROMA!

Giovedì, 16. Marzo 2017 - 11:39

Si è conclusa recentemente a Roma l’ultima edizione di Spirit of Scotland  ovvero il Rome Whisky Festival, appuntamento ormai consolidato ed apprezzato nato con il felice intento di promuovere la diffusione della cultura del whisky di malto alcuni anni fa.  Sotto la direzione artistica di Andrea Fofi, affiancato dai due whisky expert Pino Perrone e la scozzese Rachel Rennie, la programmazione è stata ricca e completa con seminari, libere degustazioni, masterclasses e diversi seminari sull’arte della mixology.  La classica e scenografica ambientazione del Palazzo delle Fontane all’EUR ha accolto un nutrito pubblico tra appassionati, esperti del settore e semplici curiosi.Molte le facce giovani ed era ciò che speravano gli organizzatori che durante la presentazione dell’evento nel locale Whisky and Co. di Via Margutta hanno sottolineato l’importanza della divulgazione di un messaggio positivo sulla corretta educazione al consumo dei distillati di qualità . Un’ annosa battaglia con le istituzioni sul veto alla divulgazione mediatica di prodotti e manifestazioni legate all’alcool, veicolabile invece attraverso un messaggio di educazione e corretta fruizione.Tra gli ospiti del mondo della miscelazione ricordiamo Erick Lorincz, Head Bartender dell’American bar del Savoy Hotel di Londra, Filippo Sisti, barman di Carlo Cracco e bartender internazionale, Fabio Bacchi bartender, bar manager e fondatore ed editore del magazine specialistico BarTales e i bartender dell’Oriole cocktail Bar di Londra. Chi apprezza e sostiene il professionismo di sala al quale è strettamente legato il mondo dei servizi Bar e del bere miscelato,  è rimasto sicuramente colpito dal Balan & Partners Mixology Contest, torneo ad eliminazione diretta nel quale 8 Bartender si sono sfidati  con preparazioni realizzate al momento. I concorrenti sono stati selezionati dal gruppo Jerry Thomas Project di Antonio Parlapiano, Roberto Artusio, Leonardo Leuci, Alessandro Procoli, ragazzi appassionati che hanno creato la ben riuscita realtà del forse più noto Speakeasy  d’Italia .  Gli sfidanti hanno preparato un cocktail a base dei distillati messi a disposizione  in una Black Box da Balan, importatore main sponsor del concorso.  Nei Quarti ed in Semifinale sono state protagoniste le coppie Gin&Vodka e Tequila&Rum mentre nella finale ha primeggiato lo Scotch Whisky. Ad ogni turno la Black Box conteneva anche un Prosecco, un Bitter ed un Amaro ai quali i  concorrenti hanno aggiunto altri ingredienti a scelta libera tra i quali frutta, spezie, essenze e soft drink. Il vincitore del Contest (premio da 1000 euro) è stato il giovane Riccardo Marinelli mentre al secondo e terzo posto si sono piazzati Nicola Ruggiero e Patrick Pistolesi.     

FESTA DELLE DONNE DEL VINO: DONNE E MOTORI?

Martedì, 28. Febbraio 2017 - 18:19

di Lorenza VitaliSabato 4 marzo parte un evento unico dedicato alle donne che consumano, producono, vendono e comunicano  i grandi vini italiani. Iniziativa nazionale diffusa che si realizza in 12 regioni d’Italia e in decine di cantine, ristoranti, enoteche, musei, dove LE DONNE DEL VINO sono protagoniste e aspettano i winelover e soprattutto le winelover per brindare con loro, proponendo ore piene di esperienze e assaggi.“Un modo festoso per mostrare il lato femminile del vino italiano - ha spiegato la Presidente Donatella Cinelli Colombini - le nuove protagoniste di un settore produttivo tradizionalmente maschile danno inizio alla Festa della Donna 2017, con qualche giorno di anticipo, facendosi conoscere, mettendo in rilievo il proprio talento e diffondendo la cultura del vino e il consumo responsabile”.  L’evento in programma nel pomeriggio di sabato 4 marzo (ma c’è già chi inizia al mattino), sviluppa il tema nazionale “Donne vino e motori”.È una sfida ai luoghi comuni e a chi ancora crede che le donne siano poco adatte ad attività legate alla meccanica oppure al vino. Insomma un modo elegante ma trasgressivo per mettere in evidenza tante professioniste bravissime riunite nell’associazione nazionale Le Donne del vino che coordina la comunicazione. L’elenco delle iniziative dimostra la creatività femminile. Non per altro le aziende del vino dirette dalle donne sono già come l’intero comparto enologico vorrebbe essere: con una formazione universitaria, indirizzate su vini doc-docg, capaci di esportare una quota maggioritaria del vino, diversificate e attente all’ambiente. PIEMONTEEventi diffusi in 16 cantine vitivinicole, enoteche e ristoranti. ALESSANDRIA: Alemat – Elisabetta Ambrosione (Ponzano Monferrato), Enoteca Enoteck House – Elisa Baldizzone (Strevi), Marenco Vini – Patrizia, Michela e Doretta Marenco (Strevi), La Scamuzza – Laura Zavattaro (Vignale Monferrato), Tenuta La Tenaglia – Sabine Ehrmann (Serralunga di Crea), Villa Felice – Renata Cellerino (Cassine), Vineria Mezzolitro – Monica Moccagatta e Piercarla Negro (Alessandria). ASTI: Braida – Raffaella Bologna (Rocchetta Tanaro), Carussin – Bruna Ferro (San Marzano Oliveto), Cascina Castlèt – Mariuccia Borio (Costigliole d’Asti), Chiarlo – Laura Botto Chiarlo (Castelnuovo Calcea), Silvia Castagnero (Agliano Terme), Tenuta Tamburnin – Valeria, Claudia ed Elena Gaidano (Castelnuovo Don Bosco). LANGHE: Cantine Ascheri e Osteria Murivecchi – Cristina e Maria Teresa Ascheri (Bra), Bruna Grimaldi – Francesca Poggio de Il Poggio di Gavi (Grinzane Cavour), Ettore Germano – Elena Bonelli (Serralunga d’Alba) LOMBARDIAEvento in collaborazione con il Museo Millemiglia di Brescia: brindisi con i vini delle Donne del Vino della Lombardia dalle 10 alle 15, orario di apertura del museo. FRANCIACORTA: Maddalena Bersi Serlini, Bersi Serlini; Pia Donata Berlucchi, Fratelli Berlucchi; Lucia Barzanò, Il Mosnel; Giuliana Cenci, La Boscaiola; Cristina Ziliani, Guido Berlucchi; Daniela Codeluppi, Hostaria Uva Rara; Monique Poncelet Gussalli Beretta, Lo Sparviere. VALCALEPIO: Kettlitz Cristina, Castello Di Grumello; Balestrieri Buelli Vanna, La Rocchetta. OLTREPÒ PAVESE: Giovannella Fugazza, Castello di Luzzano; Ghioni Luisa, La Locanda dei Beccaria. LAGO DI GARDA: Prandini Giovanna, Perla del Garda; Tuliozi Stefanoni Chiara, Ricchi & Stefanoni. MILANO: Paola Longo, Enoteca Longo (Legnano); Bianca Malfassi, Enoteca Eno Club. BRESCIA: Anna Graziosa Massolini, Trattoria Croce Bianca (Vestone). LIGURIAUnico evento a GENOVA: dalle 16 alle 19, Salone Spazio Genova di Corso Italia, brindisi e degustazioni di vini e tipicità liguri con le produttrici: Laura Angelini (La Pietra del Focolare, Ortonovo); Paola Calleri (La Vecchia Cantina, Salea); Chiara Formentini (Altavia, Dolceacqua); Eliana Maffone (Tenuta Maffone, Pieve di Teco); Serena Roncone (Podere Grecale, Sanremo). Le ristoratrici: Paola Bisso (O Vittorio, Recco); Maria Pia Bogazzi (Ristorante Sottosale, Finale Ligure); Lorena Germano (Quintilio, Altare); Cinzia Mattioli (Doc, Borgio Verezzi); Pervinca Tiranini (A Spurcacciun-a, Savona); Mara Vasile (Ristorante Torre, Celle Ligure); la Delegata Cinzia Tosetti. FRIULI VENEZIA GIULIAUna quindicina di auto storiche del Club Ruote del Passato faranno un wine tour nelle cantine intorno a PORDENONE: Alberta Bulfon, Cantina Bulfon (Valeriano); Tenuta di Fernanda Cappello (Sequals) con Silva Delle Case del ristorante Al Belvedere; Agriturismo Ca Muliner (Azzano) con la sommelier Isabella Deotto; Cantina Vigna Belvedere di Elisabetta Cichellero (Pasiano di Pordenone); brindisi finale nella cantina di Piera Martellozzo (San Quirino). A Portogruaro dall’enotecaria Claudia Vincastri (Vini e Liquori Sfriso) mini raduno di moto. UDINE: tour di bici con pedalata assistita in Cantina Venica di Ornella Venica (Cividale), Cantina di Hilde Petrussa (Albana) e Ristorante Sale e Pepe di Teresa Covaceuszach (Stregna). Azienda Agricola Foffani – Elisabetta Foffani (Clauiano); Azienda Agricola Del Poggio - Cristina Cigolotti (Fagagna) e Ristorante al Ponte di Adriana Rizzotti a Gradisca. TRENTINO ALTO ADIGEEvento in 3 ristoranti che presenteranno un menù dedicato alle donne inserendo in abbinamento solo vini delle Associate del Trentino Alto Adige: Locanda 2 Camini di Franca Merz (Baselga di Pinè), Locanda Alpina di Silvana Segna (Brez) e Ristorante Moja di Veronica Grazioli (Rovereto). TOSCANAEventi diffusi in 8 cantine vitivinicole ed enoteche. SIENA: Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini (Montalcino), FIRENZE: Castello di Querceto di Maria Antonietta Corsi (Greve in Chianti), LUCCA: Enoteca Giulia di Giulia Franchi a Forte dei Marmi: evento con Antonella D’Isanto dell’azienda I Balzini di Barberino Val D'Elsa, Firenze. GROSSETO: Fattoria La Maliosa di Antonella Manuli (Manciano), Distilleria Nannoni Grappe di Priscilla Occhipinti (Civitella Paganico). PISA: Marcampo di Claudia Del Duca (Volterra), Tenuta Riccardi Toscanelli di Nadia Negro (Pontedera). LIVORNO: Casone Ugolino - Vincenza Folgheretti e Paola Rastelli (Castagneto Carducci)EMILIA ROMAGNADue eventi a BOLOGNA Podere Riosto di Cristiana Galletti (Pianoro) e a RAVENNA Villa Rota di Donata Calderoni (Piangipane).ABRUZZOFesta delle Donne del Vino anche in Abruzzo: la delegazione regionale sta organizzando un brindisi al futuro con le donne del vino e le winelover al Miglianico Golf &Country Club (CHIETI). Alle 17 “Salotto con Le Donne del Vino”  e la degustazione guidata di etichette di 10 cantine: Valle Martello, Cantine Mucci, Tenuta I Fauri, Cantine Bosco Nestore, Chiusa Grande, Stefania Pepe, Vini Mastrangelo, Cantina Di Biase, Codice Citra e Rabottini. Partecipano: Jenny Viant Gómez delegata regionale, giornalista. Le produttrici Katia Masci-Valle Martello,Valentina Di Camillo-Tenuta I Fauri, Stefania Bosco-Bosco Nestore, Marina Cvetic-Masciarelli, Maria Elena Carulli-Terre di Poggio, Martina Danelli Mastrangelo-Vini Mastrangelo, Aurelia Elisa Mucci-Cantine Mucci, Emilia Monti-Vini Monti, Marina Orlandi Contucci Ponno-Orlandi Contucci Ponno, Ersilia Di Biase-Cantina Di Biase, Stefania Pepe-Az.Agricola Stefania Pepe e Isabella Iezzi-Rabottini. Le esponenti di azienda Simona D'Alicarnaso-Citra e Ilaria D'Eusanio-Chiusa Grande. Le ristoratrici Vilma e Nadia Moscardi-Ristorante Elodia. Le giornaliste Cristina Mosca e Lisa De Leonardis. Le sommelier Graziella di Berardino, Lucia Cruccolini, Valentina Bianconi e Serena Trolla; l'export manager Anna Glotova. Info: [email protected] PUGLIAEventi collettivi e a tema in 6 location. FOGGIA: Marika Maggi, Cantina La Marchesa - Biblioteca comunale di Lucera. BARI: Marianna Cardone, Cantine Cardone, Marina Saponari dell’Associazione Dire Fare Gustare e Alessandra Lofino, giornalista a Villa Carenza, Monopoli; Flora Saponari, Vignaflora, e Betty Mezzina, sommelier allo Showroom Concessionaria Audi Magnifica, Triggiano. BRINDISI: Romina Leopardi, Tenute Rubino, Flora Saponari, Vignaflora, produttrice, e Lucia Leone, sommelier alla Masseria Il Frantoio, Ostuni. LECCE: Giusi Terribile, Cantina Terribile, al ristorante Corte Del Fuoco di Galatina. TARANTO: Sabrina Soloperto, Cantine Soloperto, Manduria. CAMPANIA Eventi diffusi sul territorio con l’hashtag #bevibene. L’iniziativa “Bere consapevole e responsabile”: l’evento si svolgerà alle 20 nei ristoranti che offriranno un aperitivo con i vini delle Donne del Vino della Campania. Chi aderisce: I RISTORANTI: AlosclubRestaurant (Ciolfi Gabriella), IlCellaio Di Don Gennaro (Di Mauro Franca), Umberto (Di Porzio Lorella), Oasis Sapori Antichi Vallesaccarda (Fischetti Michelina), Antica Osteria Frangiosa (Fusco Annalisa), Veritas Restaurant (Galdiero Rosaria), Gli scacchi (Giuliano Maria Maddalena), Ristorante La Marchesella (Iodice Gena), Le Colonne Restaurant (Marziale Rosanna),La Casa di Ninetta (Sastri Anna).  LE CANTINE: Cantina dei Monaci (Coppola Maria), Cantine Famiglietti (Famiglietti Anna), Sclavia (Ferrara Lucia) , Donna Grazia Vini del Vesuvio (Formisano Grazia), Le Vigne di Raito - Organic Wine & Tour - Amalfi Coast (Malanga Patrizia), Cerrellavini (Matrone Loredana, Salvatore Martusciello Wines (Martusciello Guida Gilda), Terredora (Mastroberardino Daniela), Cantine Scala 1830 (Palomba Maria), Tenuta Cavalier Pepe (Pepe Milena), Azienda agricola Mario Portolano (Portolano Maria Patrizia), Cantine Astroni (Russo Emanuela), Sorrentino Vini (Sorrentino Benigna), Antica Masseria Venditti (Verrillo Lorenza). BENEVENTO: Donne, vino e… 500 ore 19.30 all’Antica Masseria Venditti - Donna Lorenza Agriturismo, Castelvenere. AVELLINO: Ristorante Oasis Antichi Sapori a Vallesaccarda. Un evento corale che vede protagoniste la chef Lina Fischetti e le produttrici Milena Pepe (di Tenuta Cavalier Pepe), Maria Coppola (di Cantina dei Monaci) e Daniela Mastroberardino (di Terredora). SALERNO: Le Vigne di Raito di Patrizia Malanga Azienda Agricola Biologica, Raito – Vietri sul Mare SARDEGNACantine aperte, degustazioni e brindisi. CAGLIARI: Valentina Argiolas (Argiolas, Serdiana), Elisabella Pala (Azienda Agricola Pala, Serdiana), Nicoletta Pala (Azienda Audarya, Serdiana), Cludia Pinto (Enoteca Vitis Viniferia, Cagliari), Alessandra Meddi (Cucina Eat, Cagliari) e Stefania Montisci (Terra Sasse, Cagliari). OLBIA: Laura Carmina (Tenute Muscazega, Luras). MEDIO CAMPIDANO: Roberta Pilloni (Cantie Su’entu, Sanluri). SICILIALe Donne del Vino della Sicilia danno appuntamento alle winelover a TRAPANI per due brindisi: alle 12 con tema “Donne, vino e motore del fitness” all’Accademia Sport Trapani, in via dell’Acquedotto 11 a Erice Casa Santa e alle 18 “Donne, vino e motore della moda” nella boutique Stefania Mode in via Torre Arsa 27.MA CHI SONO LE DONNE DEL VINO? Un’associazione senza scopo di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi oltre 700 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste delle quali anch'io mi pregio di far parte!Tutti gli eventi sono qui e per informazioni ci si può rivolgere alla sede nazionale dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino  

IL DINNER GALA DEGLI OSCAR DI WOLFGANG PUCK, PANTAGRUELICO POLITICALLY CORRECT.....

Lunedì, 27. Febbraio 2017 - 23:18

Di Lorenza VitaliUn banchetto ... da Oscar per i quasi 90 anni (89 per la verità) degli “Academy Awards” ha avuto il suo momento gastronomico trionfale con una cena da Oscar, è il caso di dirlo, che ha visto il gotha di Hollywood tracannare quasi 1.500 bottiglie di Champagne Piper-Heidsieck e 2.200 vini di Francis Ford Coppola, ma sono mancati quelli che produce Donald Trump (non è uno scherzo, li produce davvero qui). Il menù non era da meno, curato come ogni anno da Wolfgang Puck, e che si è cimentato in ricette a base di aragoste, granchi, gamberi, crudité per gli attori salutisti e 10 chili di caviale, tutto “made in Usa”. Oltre a 7.000 “mignon a forma di Oscar” di cioccolata, ricoperti d’oro a 24 carati, e 90 litri di gelato artigianale. Saranno bastati a far digerire l’oscar mancato all’autore del film La La Land? Il musical di Chazelle infatti ha portato a casa 6 riconoscimenti su 14 nomination, compresi regia e attrice protagonista, Emma Stone. Ma l'Oscar per il miglior film è andato all'opera "black" di Barry Jenkins, dopo un errore che aveva dato vincente 'La La Land'. Miglior attore Casey Affleck. Non ce l'ha fatta Rosi con 'Fuocoammare', ci si consola con i truccatori di 'Suicide Squad', Bertolazzi e Gregorini Ce ne faremo una ragione….

GUIDA MICHELIN FRANCIA 2017: DALLA ROSSA D'OLTRALPE EMERGONO IMPRENDITORI E CHEF ITALIANI DI VALORE....QUEST'ANNO!

Mercoledì, 15. Febbraio 2017 - 8:38

di LORENZA VITALI La Francia anche quest’anno ha svelato le sue ‘stelle’. Alla presentazione della Michelin 2017, che si è tenuta il 9 febbraio a Parigi, la celebre guida della ristorazione ha omaggiato il paese già in possesso del maggior numero di ristoranti con l’ambita ‘star’ ma noi siamo fieri di trovare anche un po’ di Italia nel recente palmarès di stelle della ristorazione francese che nell’ultima edizione della “rossa”, ha premiato anche due chicche in terra d’Oltralpe di proprietà italiana. I Castelli francesi di Sorgente Group guadagnano la Stella Michelin nel 2017, in particolare il ristorante dello Château de Mirambeau con la cucina dello Chef Maxime Deschamps e il ristorante “La Tour du Château” dello chef Mathieu Barbet, all’interno di Château de Codignat.  Lo Château de Mirambeau, vicino a Bordeaux, ha riaperto nel 2016 dopo lavori di ampliamento che ne hanno arricchito l’offerta e l’esclusività, con 18 nuove camere e una SPA rinnovata. Nel cuore della regione francese Nuova Aquitania, aveva guadagnato il titolo la prima volta nel 2014, grazie alla cucina del suo Chef, Maxime Deschamps professionista del circuito Relais&Châteaux e conosciuto per precedenti incarichi in prestigiosi ristoranti della Francia e dei Caraibi.  Lo Château de Codignat, presso Bort l'Etang – Lezoux, nella regione dell’Alvernia, è un cinque stelle in una maestosa struttura di origine medioevale. Immerso in un vasto parco di 15 ettari, il castello offre 19 stanze e suite tutte diverse fra loro. La stella Michelin riconosce il valore dello chef Mathieu Barbet che combina perfettamente l’arte dell’alta gastronomia francese con i prodotti delle aziende locali. Non ci resta che andare presto a “toccare con mano” i menu di questi due gioielli, per una volta italiani…e ricordare che qualche altro italiano di valore in Francia c’è: senza parlare del braccio destro di Yannick Allenò, Martino Ruggieri, campanissimo, tra i premiati ci sono altri due chef italiani, Simone Zanoni, del ristorante “Le George” nel celebre albergo George V di Parigi, e Paolo Boscaro de L’Escargot 1903 a Puteaux, sempre nella regione parigina. 

IL PIEMONTE A LIONE...ON THE ROAD TO BOCUSE D'OR

Giovedì, 26. Gennaio 2017 - 23:46

 Torino e il Piemonte sono stati in prima linea anche al Bocuse d’Or a Lione, per la finale del più noto concorso internazionale di alta cucina che da 30 anni si tiene ogni biennio nella città francese icona della gastronomia d’oltralpe. L'evento si è svolto come sempre all'interno del Sirha, una delle più importanti fiere professionali della ristorazione e della gastronomia, nato e cresciuto intorno al Bocuse che ha dato alla Regione Piemonte e la Città di Torino, la cornice giusta per presentarsi quale sede  della prossima finale europea del Bocuse d’Or e quella della Coupe Mondiale de Patisserie 2018, che si terranno proprio a Torino al Lingotto Fiere l’11 e il 12 giugno del prossimo anno. A organizzare Sirha e Bocuse d'Or è infatti Gl Events la società che è anche gestore del centro fiere nell'ex stabilimento Fiat di via Nizza. Ma qual è il punto di vista delle figure istituzionali, che hanno sposato questa scelta?  Secondo Antonella Parigi, assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte la partecipazione al Sirha è stata un’occasione importante per lanciare la selezione che ospiteranno a Torino e che, a giugno 2018, permetterà alla città di diventare una volta in più il fulcro internazionale di altissimo profilo per l’enogastronomia. Un cammino che è iniziato appunto con la presenza a Lione e sarà un’opportunità per valorizzare le eccellenze del territorio e per rafforzare la posizione di Torino e del Piemonte in ambito turistico ed enogastronomico”.Aggiunge Alberto Sacco, assessore al Turismo del Comune di Torino:  “Sono certo che la nostra città saprà offrire una cornice perfetta per questo prestigioso premio internazionale dedicato all’alta cucina anche perché, cosa da non sottovalutare, vanta una lunga tradizione di eccellente gastronomia. L'edizione subalpina del Bocuse d'Or sarà, soprattutto per gli esperti dell'arte culinaria di tutta Europa, una ghiotta opportunità per apprezzare le tante chicche dell'enogastronomia torinese e, al contempo, rappresenterà un'occasione da non perdere per scoprire il ricco patrimonio culturale e turistico della città”, accanto allo spettacolo unico di poter vedere a pochi passi gli chef più talentuosi d’Europa sfidarsi per raggiungere i mondiali di Lione nel 2019.Al Sirha 2017 la Regione Piemonte era presente con uno stand nel quale ha promosso le eccellenze del territorio, dove gli avventori dell’area Vip del padiglione Bocuse hanno avuto a loro disposizione degustazioni e presentazioni. Sono stati due in particolare i momenti focus: un incontro con la stampa il 24 gennaio, nel corso del quale si sono potuti degustare i prodotti tipici di Langhe e Roero, i vini presentati in da un sommelier bilingue ben preparato,  le nocciole tonda gentile e la sua torta, i formaggi di Langa e un risotto fumante al tartufo bianco d’Alba proposto dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba alla presenza della Dottoressa Liliana Allena, in collaborazione con il ristorante stellato Michelin “La Madernassa” di Guarene ed il suo chef Michelangelo Mammoliti. Ieri invece, il 25 gennaio, lo stand si è riempito di personalità internazionali e alcuni chef stellati italiani presenti a Lione per la competizione, come la nota Annie Féolde, tristellata a Firenze con il suo “Enoteca Pinchiorri” insieme a Riccardo Monco, lo chef, nonché Enrico Cerea, altro tristellato del “Da Vittorio a Brusaporto” ed alcuni media di spicco. Hanno sostenuto l’evento inoltre la Camera di commercio di Torino, GL Events, ATL Turismo Torino e Provincia e ATL Alba Bra Langhe Roero.

IL PIEMONTE A LIONE...ON THE ROAD TO BOCUSE D'OR

Giovedì, 26. Gennaio 2017 - 23:05

 Torino e il Piemonte sono stati in prima linea anche al Bocuse d’Or a Lione, per la finale del più noto concorso internazionale di alta cucina che da 30 anni si tiene ogni biennio nella città francese icona della gastronomia d’oltralpe. L'evento si è svolto come sempre all'interno del Sirha, una delle più importanti fiere professionali della ristorazione e della gastronomia, nato e cresciuto intorno al Bocuse che ha dato alla Regione Piemonte e la Città di Torino, la cornice giusta per presentarsi quale sede  della prossima finale europea del Bocuse d’Or e quella della Coupe Mondiale de Patisserie 2018, che si terranno proprio a Torino al Lingotto Fiere l’11 e il 12 giugno del prossimo anno. A organizzare Sirha e Bocuse d'Or è infatti Gl Events la società che è anche gestore del centro fiere nell'ex stabilimento Fiat di via Nizza. Ma qual è il punto di vista delle figure istituzionali, che hanno sposato questa scelta?  Secondo Antonella Parigi, assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte la partecipazione al Sirha è stata un’occasione importante per lanciare la selezione che ospiteranno a Torino e che, a giugno 2018, permetterà alla città di diventare una volta in più il fulcro internazionale di altissimo profilo per l’enogastronomia. Un cammino che è iniziato appunto con la presenza a Lione e sarà un’opportunità per valorizzare le eccellenze del territorio e per rafforzare la posizione di Torino e del Piemonte in ambito turistico ed enogastronomico”.Aggiunge Alberto Sacco, assessore al Turismo del Comune di Torino:  “Sono certo che la nostra città saprà offrire una cornice perfetta per questo prestigioso premio internazionale dedicato all’alta cucina anche perché, cosa da non sottovalutare, vanta una lunga tradizione di eccellente gastronomia. L'edizione subalpina del Bocuse d'Or sarà, soprattutto per gli esperti dell'arte culinaria di tutta Europa, una ghiotta opportunità per apprezzare le tante chicche dell'enogastronomia torinese e, al contempo, rappresenterà un'occasione da non perdere per scoprire il ricco patrimonio culturale e turistico della città”, accanto allo spettacolo unico di poter vedere a pochi passi gli chef più talentuosi d’Europa sfidarsi per raggiungere i mondiali di Lione nel 2019.Al Sirha 2017 la Regione Piemonte era presente con uno stand nel quale ha promosso le eccellenze del territorio, dove gli avventori dell’area Vip del padiglione Bocuse hanno avuto a loro disposizione degustazioni e presentazioni. Sono stati due in particolare i momenti focus: un incontro con la stampa il 24 gennaio, nel corso del quale si sono potuti degustare i prodotti tipici di Langhe e Roero, i vini presentati in da un sommelier bilingue ben preparato,  le nocciole tonda gentile e la sua torta, i formaggi di Langa e un risotto fumante al tartufo bianco d’Alba proposto dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba alla presenza della Dottoressa Liliana Allena, in collaborazione con il ristorante stellato Michelin “La Madernassa” di Guarene ed il suo chef Michelangelo Mammoliti. Ieri invece, il 25 gennaio, lo stand si è riempito di personalità internazionali e alcuni chef stellati italiani presenti a Lione per la competizione, come la nota Annie Féolde, tristellata a Firenze con il suo “Enoteca Pinchiorri” insieme a Riccardo Monco, lo chef, nonché Enrico Cerea, altro tristellato del “Da Vittorio a Brusaporto” ed alcuni media di spicco. Hanno sostenuto l’evento inoltre la Camera di commercio di Torino, GL Events, ATL Turismo Torino e Provincia e ATL Alba Bra Langhe Roero.

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