NON SOLO PIZZACHEF EMERGENTI OGGI A ROMA: FOOD DESIGN UNDER 35 PER RIPENSARLA, LA PIZZA!

Giovedì, 7. Dicembre 2017 - 0:01

Ieri,  6 dicembre, alcuni designer e creativi under 35 (proprio lo stesso criterio in base all’età del regolamento dei nostri Pizza Chef Emergenti in gara) provenienti da diverse nazioni di tutto il mondo si sono impegnati a “ridisegnare” l’esperienza attorno al “soggetto” pizza.  Il premio è stato ideato da Desita (società internazionale focalizzata come business principale sulla creazione di brand, concept e format di vari tipi), ma vede la collaborazione di altri attori come Fondazione Qualivita, Tuttofood (Fiera Milano), il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Tutto bene ma…chi ha vinto?Fortunatamente c’è l’Italia sul gradino più alto del podio: Vincenzo Sorrentino vince con il suo progetto innovativo ‘The Sail’. Nicholas Bender dagli Stati Uniti col suo ‘The Paperoni’ è secondo, terza la peruviana Vania Valeria Adrianzén col suo ‘Pizzappetite’.Ma cosa propongono di tanto innovativo questi progetti? The Sail è un format di locale popup, una pizzeria nomade, che può essere montata in quattro e quattr’otto sulle spiagge in ogni parte del globo. Poi è stata pensata un’innovativa soluzione contro lo spreco di carta e cartone, i packaging della pizza d’asporto ad esempio, che trasforma i rifiuti in materiale di valore. Curiosa invece l’idea di creare un sistema divertente per personalizzare la pizza e mettere tutti d’accordo sul tipo di tonda da ordinare. Sono questi i tre progetti scelti dalla giuria dell’innovativo food design contest internazionale, il ‘Desita Award Pizza experience’.Sulla bella terrazza del Grand Hotel Flora (oggi gruppo Marriott) con vista impareggiabile sulla Capitale è stato assegnato anche un premio speciale “innovazione tecnologica” allo slovacco David Toth, che ha sviluppato “E-Pizza”, un singolare contenitore aereodinamico perfetto per la consegna della pizza con i droni, rispettandone le caratteristiche organolettiche e la temperatura: perfetto per il traffico di Roma!A poche ore dalla possibile elezione della pizza a bene identitario immateriale secondo l’Unesco, ci rendiamo sempre più conto che intorno a questo apparentemente semplice alimento, nato popolare, icona indiscussa del made in Italy, ruota un interesse crescente, un amore, una passione complesse, che stimolano ogni tipo di creatività.Ma i pizzaioli? Mi viene quasi da sorridere, ripensando alla rapida ascesa di alcuni di loro che (soprattutto grazie ai media…) stanno “calcando le scene” come delle vere e proprie star.  Forse sarà troppo, ma questo non è né il momento né il contesto per analizzare il fenomeno sociologico in questione. Nonostante il rapido successo planetario, il settore necessita ancora di “sedimentare” e metabolizzare tale boom, culturalmente parlando, soprattutto tra gli imprenditori. Così com’è successo nel mondo dei cuochi, anche questo mestiere deve trovare la sua identità, non di prodotto (mediamente, non si sono mai mangiate pizze tanto salutari e sane, rispetto al passato) bensì d’immagine. Molte pizzerie, a tutti i livelli, sono ancora ubicate ed allestite in maniera triste, non consona all’allegria che il mangiare quel disco dorato ricco di ogni ben di dio sulla sua superficie, sprigiona. Il design dei locali ha molta strada da fare, così come il marketing e la comunicazione ad effetto. Ma diamo tempo al tempo. Parole del Dottor Omar Cescut, responsabile del progetto Pizza di Desita: - “La nostra intenzione era infatti quella di colmare questo vuoto ripensando il momento dell’”Esperienza Pizza”’, con mezzi innovativi per approcciare il consumatore, sempre in evoluzione, che consuma la pizza ovunque ea tutte le ore del giorno e della notte. Nuovi format, nuovi prodotti di supporto, oggetti e servizi che servano concretamente ad esaltare la pizza”.   Aspettiamo ansiosi la prossima edizione del premio che si dovrebbe svolgere in due tappe:  in occasione della nuova edizione 2018 della “Città della Pizza” a Roma e durante la Milano Foodweek  nella primavera inoltrata.

MERANOWINEFESTIVAL BACK AGAIN!

Giovedì, 9. Novembre 2017 - 9:29

 Arriva come tutti gli anni, da tantissimi, 26 precisamente, il momento del Merano Winefestival che ci ha visti partner per tante edizioni sino al 2009, e quest’anno si torna con una novità: Emergente SALA selezione nord valevole per il 2018. Helmuth Koecher, rabdomante di chicche enologiche in tutto il globo terracqueo, anche nel 2017 presenta un programma davvero esteso che si può consultare qui . Oggi, 9 novembre, giornata pre inaugurazione, ci sarà un convegno ideato e curato in prima persona da Helmuth e il giornalista altoatesino Angelo Carrillo ai Giardini Trautmansdorff con il tema Naturae & Purae sul tema dei vini del futuro partendo da un’analisi dei fenomeni vini bio certificati piuttosto che l’importanza delle varietà autoimmunizzate attraverso selezioni genetiche. Tra i relatori non si può non citare Angiolino Maule presidente associazione VinNatur e  il professor Attilio Scienza. Domattina, 10 novembre, invece partono i primi esami orali dei candidati ad Emergente Sala che si svolgeranno all’interno dell’hotel Terme Merano. Intanto ci godiamo la città….e le terme, che non è male!

MERANOWINEFESTIVAL BACK AGAIN!

Giovedì, 9. Novembre 2017 - 9:29

 Arriva come tutti gli anni, da tantissimi, 26 precisamente, il momento del Merano Winefestival che ci ha visti partner per tante edizioni sino al 2009, e quest’anno si torna con una novità: Emergente SALA selezione nord valevole per il 2018. Helmuth Koecher, rabdomante di chicche enologiche in tutto il globo terracqueo, anche nel 2017 presenta un programma davvero esteso che si può consultare qui . Oggi, 9 novembre, giornata pre inaugurazione, ci sarà un convegno ideato e curato in prima persona da Helmuth e il giornalista altoatesino Angelo Carrillo ai Giardini Trautmansdorff con il tema Naturae & Purae sul tema dei vini del futuro partendo da un’analisi dei fenomeni vini bio certificati piuttosto che l’importanza delle varietà autoimmunizzate attraverso selezioni genetiche. Tra i relatori non si può non citare Angiolino Maule presidente associazione VinNatur e  il professor Attilio Scienza. Domattina, 10 novembre, invece partono i primi esami orali dei candidati ad Emergente Sala che si svolgeranno all’interno dell’hotel Terme Merano. Intanto ci godiamo la città….e le terme, che non è male!

SCATTI A CASTELLO

Mercoledì, 1. Novembre 2017 - 11:37

 Un tuffo nella storia ed un set naturale intatto per gli amanti della fotografia ha permesso alcuni giorni fa, il 28 ottobre a pochi appassionati di  mettere in campo il loro talento ed imparare trucchi e tecniche del mestiere nelle valli umbre che circondano il Castello di Petroia. Il mentore é stato il  fotografo naturalista Mauro Barbacci e spero vivamente di esserci anch'io al suo prossimo appuntamento in zona, il 26 novembre.  In autunno, la vegetazione boscosa che circonda il maniero millenario in cui è nato Federico da Montefeltro offre uno spettacolo straordinario, grazie ai colori variopinti del foliage che illuminano tutta la tenuta, i cui confini si perdono nella campagna umbra. Il Castello di Petroia in questo periodo dell’anno indossa il suo miglior vestito e si lascia ritrarre come un modello. Il corso prevedeva una sessione fotografica al mattino, tra le vive sfumature autunnali, i frutti di bosco, le prime nebbie e i magici scorci e una il pomeriggio con la luce del tramonto calda, ch incendia tutto. Dopo cena anche a novembre è prevista una sessione di astrofotografia, approfittando della meraviglia del cielo che sovrasta Petroia, dove, come nel suo leggendario passato medievale, non c’è inquinamento luminoso.       

Luci giuste e silenzio in sala, che lo spettacolo della cucina abbia inizio!

Martedì, 31. Ottobre 2017 - 22:43

Gli chef s’ingegnano al massimo per preparare piatti sempre più sorprendenti, le aziende vinicole cercano di concentrare tutti i profumi possibili in modo che si sprigionino nei calici di cristallo purissimo sotto il naso degli ospiti… e poi? Raramente i progettisti dei ristoranti si ricordano di “centrare” le luci solo sul tavolo, non peLighting Pad nsano al rumore che il vociare degli altri ospiti della sala possono produrre, insomma, non completano o sottostimano il benessere dell’ospite, l’impegno forte che i vari attori della ristorazione ci mettono nel cercare di soddisfare i clienti!Alcune aziende in verità stanno iniziando a creare luci ad hoc per questo scopo e infatti abbiamo scoperto un nuovo prodotto, allo stesso tempo fonte di luce e pannello acustico, si può applicare in svariati ambiti costruttivi: dai progetti su larga scala, all'arredo per le zone relax, ai luoghi deputati all’ospitalità come i ristoranti e gli alberghi, le sale conferenze e le aree accoglienza di ogni tipo: si chiama Lighting Pad e offre una varietà di opzioni declinate nelle forme circolari o rettangolari che spaziano dalle tonalità del bianco, grigio chiaro e blu ghiaccio rendendo questo nuovo oggetto ibrido sempre diverso, efficace ed attraente agli occhi di chi lo guarda, funzionale per chi lo sceglie per la propria attività, è un elemento sorprendentemente innovativo in cui si fondono perfettamente illuminazione ed efficienza acustica.Nuovo elemento fonoassorbente dal design minimalista dotato di luce a LED integrata, trova una perfetta collocazione ovunque siano richieste luce e acustica di altissima qualità, ha già ottenuto la sua nomination al German Design Award 2018 e ci auguriamo possa ottenerne altri.Per concludere: finalmente luce discreta e silenzio a tavola!Lorenza Vitali 

Luci giuste e silenzio in sala, che lo spettacolo della cucina abbia inizio!

Martedì, 31. Ottobre 2017 - 0:56

Lighting Pad: finalmente luce discreta e silenzio a tavola!Gli chef s’ingegnano al massimo per preparare piatti sempre più sorprendenti, le aziende vinicole cercano di concentrare tutti i profumi possibili in modo che si sprigionino nei calici di cristallo purissimo sotto il naso degli ospiti… e poi? Raramente i progettisti dei ristoranti si ricordano di “centrare” le luci solo sul tavolo, non pensano al rumore che il vociare degli altri ospiti della sala possono produrre, insomma, non completano o sottostimano il benessere dell’ospite, l’impegno forte che i vari attori della ristorazione ci mettono nel cercare di soddisfare i clienti!Alcune aziende in verità stanno iniziando a creare luci ad hoc per questo scopo e infatti abbiamo scoperto un nuovo prodotto, allo stesso tempo fonte di luce e pannello acustico, si può applicare in svariati ambiti costruttivi: dai progetti su larga scala, all'arredo per le zone relax, ai luoghi deputati all’ospitalità come i ristoranti e gli alberghi, le sale conferenze e le aree accoglienza di ogni tipo: si chiama Lighting Pad e offre una varietà di opzioni declinate nelle forme circolari o rettangolari che spaziano dalle tonalità del bianco, grigio chiaro e blu ghiaccio rendendo questo nuovo oggetto ibrido sempre diverso, efficace ed attraente agli occhi di chi lo guarda, funzionale per chi lo sceglie per la propria attività, è un elemento sorprendentemente innovativo in cui si fondono perfettamente illuminazione ed efficienza acustica.Nuovo elemento fonoassorbente dal design minimalista dotato di luce a LED integrata, trova una perfetta collocazione ovunque siano richieste luce e acustica di altissima qualità, ha già ottenuto la sua nomination al German Design Award 2018 e ci auguriamo possa ottenerne altri.

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