FESTA DELLE DONNE DEL VINO: DONNE E MOTORI?

Martedì, 28. Febbraio 2017 - 18:19

di Lorenza VitaliSabato 4 marzo parte un evento unico dedicato alle donne che consumano, producono, vendono e comunicano  i grandi vini italiani. Iniziativa nazionale diffusa che si realizza in 12 regioni d’Italia e in decine di cantine, ristoranti, enoteche, musei, dove LE DONNE DEL VINO sono protagoniste e aspettano i winelover e soprattutto le winelover per brindare con loro, proponendo ore piene di esperienze e assaggi.“Un modo festoso per mostrare il lato femminile del vino italiano - ha spiegato la Presidente Donatella Cinelli Colombini - le nuove protagoniste di un settore produttivo tradizionalmente maschile danno inizio alla Festa della Donna 2017, con qualche giorno di anticipo, facendosi conoscere, mettendo in rilievo il proprio talento e diffondendo la cultura del vino e il consumo responsabile”.  L’evento in programma nel pomeriggio di sabato 4 marzo (ma c’è già chi inizia al mattino), sviluppa il tema nazionale “Donne vino e motori”.È una sfida ai luoghi comuni e a chi ancora crede che le donne siano poco adatte ad attività legate alla meccanica oppure al vino. Insomma un modo elegante ma trasgressivo per mettere in evidenza tante professioniste bravissime riunite nell’associazione nazionale Le Donne del vino che coordina la comunicazione. L’elenco delle iniziative dimostra la creatività femminile. Non per altro le aziende del vino dirette dalle donne sono già come l’intero comparto enologico vorrebbe essere: con una formazione universitaria, indirizzate su vini doc-docg, capaci di esportare una quota maggioritaria del vino, diversificate e attente all’ambiente. PIEMONTEEventi diffusi in 16 cantine vitivinicole, enoteche e ristoranti. ALESSANDRIA: Alemat – Elisabetta Ambrosione (Ponzano Monferrato), Enoteca Enoteck House – Elisa Baldizzone (Strevi), Marenco Vini – Patrizia, Michela e Doretta Marenco (Strevi), La Scamuzza – Laura Zavattaro (Vignale Monferrato), Tenuta La Tenaglia – Sabine Ehrmann (Serralunga di Crea), Villa Felice – Renata Cellerino (Cassine), Vineria Mezzolitro – Monica Moccagatta e Piercarla Negro (Alessandria). ASTI: Braida – Raffaella Bologna (Rocchetta Tanaro), Carussin – Bruna Ferro (San Marzano Oliveto), Cascina Castlèt – Mariuccia Borio (Costigliole d’Asti), Chiarlo – Laura Botto Chiarlo (Castelnuovo Calcea), Silvia Castagnero (Agliano Terme), Tenuta Tamburnin – Valeria, Claudia ed Elena Gaidano (Castelnuovo Don Bosco). LANGHE: Cantine Ascheri e Osteria Murivecchi – Cristina e Maria Teresa Ascheri (Bra), Bruna Grimaldi – Francesca Poggio de Il Poggio di Gavi (Grinzane Cavour), Ettore Germano – Elena Bonelli (Serralunga d’Alba) LOMBARDIAEvento in collaborazione con il Museo Millemiglia di Brescia: brindisi con i vini delle Donne del Vino della Lombardia dalle 10 alle 15, orario di apertura del museo. FRANCIACORTA: Maddalena Bersi Serlini, Bersi Serlini; Pia Donata Berlucchi, Fratelli Berlucchi; Lucia Barzanò, Il Mosnel; Giuliana Cenci, La Boscaiola; Cristina Ziliani, Guido Berlucchi; Daniela Codeluppi, Hostaria Uva Rara; Monique Poncelet Gussalli Beretta, Lo Sparviere. VALCALEPIO: Kettlitz Cristina, Castello Di Grumello; Balestrieri Buelli Vanna, La Rocchetta. OLTREPÒ PAVESE: Giovannella Fugazza, Castello di Luzzano; Ghioni Luisa, La Locanda dei Beccaria. LAGO DI GARDA: Prandini Giovanna, Perla del Garda; Tuliozi Stefanoni Chiara, Ricchi & Stefanoni. MILANO: Paola Longo, Enoteca Longo (Legnano); Bianca Malfassi, Enoteca Eno Club. BRESCIA: Anna Graziosa Massolini, Trattoria Croce Bianca (Vestone). LIGURIAUnico evento a GENOVA: dalle 16 alle 19, Salone Spazio Genova di Corso Italia, brindisi e degustazioni di vini e tipicità liguri con le produttrici: Laura Angelini (La Pietra del Focolare, Ortonovo); Paola Calleri (La Vecchia Cantina, Salea); Chiara Formentini (Altavia, Dolceacqua); Eliana Maffone (Tenuta Maffone, Pieve di Teco); Serena Roncone (Podere Grecale, Sanremo). Le ristoratrici: Paola Bisso (O Vittorio, Recco); Maria Pia Bogazzi (Ristorante Sottosale, Finale Ligure); Lorena Germano (Quintilio, Altare); Cinzia Mattioli (Doc, Borgio Verezzi); Pervinca Tiranini (A Spurcacciun-a, Savona); Mara Vasile (Ristorante Torre, Celle Ligure); la Delegata Cinzia Tosetti. FRIULI VENEZIA GIULIAUna quindicina di auto storiche del Club Ruote del Passato faranno un wine tour nelle cantine intorno a PORDENONE: Alberta Bulfon, Cantina Bulfon (Valeriano); Tenuta di Fernanda Cappello (Sequals) con Silva Delle Case del ristorante Al Belvedere; Agriturismo Ca Muliner (Azzano) con la sommelier Isabella Deotto; Cantina Vigna Belvedere di Elisabetta Cichellero (Pasiano di Pordenone); brindisi finale nella cantina di Piera Martellozzo (San Quirino). A Portogruaro dall’enotecaria Claudia Vincastri (Vini e Liquori Sfriso) mini raduno di moto. UDINE: tour di bici con pedalata assistita in Cantina Venica di Ornella Venica (Cividale), Cantina di Hilde Petrussa (Albana) e Ristorante Sale e Pepe di Teresa Covaceuszach (Stregna). Azienda Agricola Foffani – Elisabetta Foffani (Clauiano); Azienda Agricola Del Poggio - Cristina Cigolotti (Fagagna) e Ristorante al Ponte di Adriana Rizzotti a Gradisca. TRENTINO ALTO ADIGEEvento in 3 ristoranti che presenteranno un menù dedicato alle donne inserendo in abbinamento solo vini delle Associate del Trentino Alto Adige: Locanda 2 Camini di Franca Merz (Baselga di Pinè), Locanda Alpina di Silvana Segna (Brez) e Ristorante Moja di Veronica Grazioli (Rovereto). TOSCANAEventi diffusi in 8 cantine vitivinicole ed enoteche. SIENA: Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini (Montalcino), FIRENZE: Castello di Querceto di Maria Antonietta Corsi (Greve in Chianti), LUCCA: Enoteca Giulia di Giulia Franchi a Forte dei Marmi: evento con Antonella D’Isanto dell’azienda I Balzini di Barberino Val D'Elsa, Firenze. GROSSETO: Fattoria La Maliosa di Antonella Manuli (Manciano), Distilleria Nannoni Grappe di Priscilla Occhipinti (Civitella Paganico). PISA: Marcampo di Claudia Del Duca (Volterra), Tenuta Riccardi Toscanelli di Nadia Negro (Pontedera). LIVORNO: Casone Ugolino - Vincenza Folgheretti e Paola Rastelli (Castagneto Carducci)EMILIA ROMAGNADue eventi a BOLOGNA Podere Riosto di Cristiana Galletti (Pianoro) e a RAVENNA Villa Rota di Donata Calderoni (Piangipane).ABRUZZOFesta delle Donne del Vino anche in Abruzzo: la delegazione regionale sta organizzando un brindisi al futuro con le donne del vino e le winelover al Miglianico Golf &Country Club (CHIETI). Alle 17 “Salotto con Le Donne del Vino”  e la degustazione guidata di etichette di 10 cantine: Valle Martello, Cantine Mucci, Tenuta I Fauri, Cantine Bosco Nestore, Chiusa Grande, Stefania Pepe, Vini Mastrangelo, Cantina Di Biase, Codice Citra e Rabottini. Partecipano: Jenny Viant Gómez delegata regionale, giornalista. Le produttrici Katia Masci-Valle Martello,Valentina Di Camillo-Tenuta I Fauri, Stefania Bosco-Bosco Nestore, Marina Cvetic-Masciarelli, Maria Elena Carulli-Terre di Poggio, Martina Danelli Mastrangelo-Vini Mastrangelo, Aurelia Elisa Mucci-Cantine Mucci, Emilia Monti-Vini Monti, Marina Orlandi Contucci Ponno-Orlandi Contucci Ponno, Ersilia Di Biase-Cantina Di Biase, Stefania Pepe-Az.Agricola Stefania Pepe e Isabella Iezzi-Rabottini. Le esponenti di azienda Simona D'Alicarnaso-Citra e Ilaria D'Eusanio-Chiusa Grande. Le ristoratrici Vilma e Nadia Moscardi-Ristorante Elodia. Le giornaliste Cristina Mosca e Lisa De Leonardis. Le sommelier Graziella di Berardino, Lucia Cruccolini, Valentina Bianconi e Serena Trolla; l'export manager Anna Glotova. Info: [email protected] PUGLIAEventi collettivi e a tema in 6 location. FOGGIA: Marika Maggi, Cantina La Marchesa - Biblioteca comunale di Lucera. BARI: Marianna Cardone, Cantine Cardone, Marina Saponari dell’Associazione Dire Fare Gustare e Alessandra Lofino, giornalista a Villa Carenza, Monopoli; Flora Saponari, Vignaflora, e Betty Mezzina, sommelier allo Showroom Concessionaria Audi Magnifica, Triggiano. BRINDISI: Romina Leopardi, Tenute Rubino, Flora Saponari, Vignaflora, produttrice, e Lucia Leone, sommelier alla Masseria Il Frantoio, Ostuni. LECCE: Giusi Terribile, Cantina Terribile, al ristorante Corte Del Fuoco di Galatina. TARANTO: Sabrina Soloperto, Cantine Soloperto, Manduria. CAMPANIA Eventi diffusi sul territorio con l’hashtag #bevibene. L’iniziativa “Bere consapevole e responsabile”: l’evento si svolgerà alle 20 nei ristoranti che offriranno un aperitivo con i vini delle Donne del Vino della Campania. Chi aderisce: I RISTORANTI: AlosclubRestaurant (Ciolfi Gabriella), IlCellaio Di Don Gennaro (Di Mauro Franca), Umberto (Di Porzio Lorella), Oasis Sapori Antichi Vallesaccarda (Fischetti Michelina), Antica Osteria Frangiosa (Fusco Annalisa), Veritas Restaurant (Galdiero Rosaria), Gli scacchi (Giuliano Maria Maddalena), Ristorante La Marchesella (Iodice Gena), Le Colonne Restaurant (Marziale Rosanna),La Casa di Ninetta (Sastri Anna).  LE CANTINE: Cantina dei Monaci (Coppola Maria), Cantine Famiglietti (Famiglietti Anna), Sclavia (Ferrara Lucia) , Donna Grazia Vini del Vesuvio (Formisano Grazia), Le Vigne di Raito - Organic Wine & Tour - Amalfi Coast (Malanga Patrizia), Cerrellavini (Matrone Loredana, Salvatore Martusciello Wines (Martusciello Guida Gilda), Terredora (Mastroberardino Daniela), Cantine Scala 1830 (Palomba Maria), Tenuta Cavalier Pepe (Pepe Milena), Azienda agricola Mario Portolano (Portolano Maria Patrizia), Cantine Astroni (Russo Emanuela), Sorrentino Vini (Sorrentino Benigna), Antica Masseria Venditti (Verrillo Lorenza). BENEVENTO: Donne, vino e… 500 ore 19.30 all’Antica Masseria Venditti - Donna Lorenza Agriturismo, Castelvenere. AVELLINO: Ristorante Oasis Antichi Sapori a Vallesaccarda. Un evento corale che vede protagoniste la chef Lina Fischetti e le produttrici Milena Pepe (di Tenuta Cavalier Pepe), Maria Coppola (di Cantina dei Monaci) e Daniela Mastroberardino (di Terredora). SALERNO: Le Vigne di Raito di Patrizia Malanga Azienda Agricola Biologica, Raito – Vietri sul Mare SARDEGNACantine aperte, degustazioni e brindisi. CAGLIARI: Valentina Argiolas (Argiolas, Serdiana), Elisabella Pala (Azienda Agricola Pala, Serdiana), Nicoletta Pala (Azienda Audarya, Serdiana), Cludia Pinto (Enoteca Vitis Viniferia, Cagliari), Alessandra Meddi (Cucina Eat, Cagliari) e Stefania Montisci (Terra Sasse, Cagliari). OLBIA: Laura Carmina (Tenute Muscazega, Luras). MEDIO CAMPIDANO: Roberta Pilloni (Cantie Su’entu, Sanluri). SICILIALe Donne del Vino della Sicilia danno appuntamento alle winelover a TRAPANI per due brindisi: alle 12 con tema “Donne, vino e motore del fitness” all’Accademia Sport Trapani, in via dell’Acquedotto 11 a Erice Casa Santa e alle 18 “Donne, vino e motore della moda” nella boutique Stefania Mode in via Torre Arsa 27.MA CHI SONO LE DONNE DEL VINO? Un’associazione senza scopo di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi oltre 700 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste delle quali anch'io mi pregio di far parte!Tutti gli eventi sono qui e per informazioni ci si può rivolgere alla sede nazionale dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino  

DINER DES GRANDS CHEFS A' LA TOSCANE...LYON CAPITALE DELL'ALTA CUCINA CELEBRA IL SUD

Mercoledì, 25. Gennaio 2017 - 8:22

di  LORENZA VITALISono 180 gli chef leader da tutto il mondo che insieme fanno 320 stelle Michelin, quelli che si sono riuniti ieri sera, martedi 24 gennaio per il "Diner des Grands Chef du Monde" evento nell’evento del Sirha, salone dell'hotellerie e della ristorazione di Lione. Michel Guérard (Les Prés d'Eugénie - Eugénie-les-Bains tre stelle da tanto tempo) è stato il direttore d’orchestra di questa serata di gala indimenticabile. Il menu di questa edizione nel 2017 ruotava attorno al tema della cucina del Sud. Diretto da molte mani, c’erano anche quelle di Riccardo Monco dell'Enoteca Pinchiorri di Firenze, quale onore!Questa cena, organizzata nell'ambito del Sirha, si è svolta nella cornice d'eccezione del Palazzo del Comune di Lione, in presenza di Gérard Collomb, Sindaco di Lione. L’evento ha riunito in un unico luogo per una serata d'eccezione, alcuni tra i più grandi chef internazionali, tra cui Michel Guérard uno dei più antichi tre stelle Michelin, chef del ristorante francese Les Prés d'Eugénie a Eugénie-les-Bains, Yannick Alleno, Frederic Anton, Frédéric e Georges Blanc, Jonnie Boer, Peter Goossens, Gilles Goujon, Marc Haeberlin, Yoshiharu Kakinuma, Mizoguchi Kanehiro, Rasmus Kofoed, Arnaud Lallement, Christian Le Squer, Jean-Michel Lorain, Jacques e Régis Marcon, Maxime e René Best, Bruno Menard, Christophe Muller, Ogasawara Nagasama, Anne-Sophie Pic, Jean-François Trap, Eric Pras, Emmanuel Renaut, Joël Robuchon, Alain e Michel Roux, Claude e Pierre Troisgros, Glen Viel, c’era anche una bella ma purtroppo troppo ristretta rappresentanza dell’Italia con Enrico Cerea, Nadia e  Antonio Santini e Annie Féolde che quest'anno ha avuto l'onore di essere al centro della scena con il suo chef Riccardo Monco. Abbiamo incontrato Annie qualche minuto prima dell'evento.Perché ha accettato di far parte di questo cena di grandi chef?Oltre all'ambito tematico che ci rappresenta in pieno, la "cucina del sud" ho detto sì per dare il mio tributo a Paul Bocuse.Intende onorarlo attraverso l'uso di particolari ingredienti o una ricetta?Dovevamo rispettare il tema. Ma la fantasia è stata pregna di idee pensando al mio amico Paul, lo conosco da troppi anni. E’ l'uomo che “sussurrava ai cuochi”….E’ lo chef che ha pensato diversamente, quando ancora i cuochi erano relegati dietro una pesante cucina a carbone, lui li ha liberati, li ha fatti uscire e parlare al mondo…Parliamo di menu?Parto dal fondo, il dessert è quello che alla fine di un pasto ti rimane più impresso: il piatto che lo chef Jordi Roca (El Celler de Can Roca, Girona) ha preparato è stato un dessert sul tema del latte. Arnaud Donckele (La vague d'or, Saint-Tropez) ha cucinato le spugnole arrosto alloro e zafferano. Gerard Passedat (Le Petit Nice, Marsiglia), uno chef qualificato la cui cucina è ricca di aromi mediterranei come il finocchio e traspira una certa freschezza e interpreta il colpo d’audacia in cucina, nervi saldi  e anticonformismo. Lo chef ha preparato parecchi pesci del sud, alcuni molto rari di questa stagione. Per quanto riguarda lo chef di Eugenie Les Bains, ha preparato un tartufo Zephyr de Haute-Provence, simile ad una nuvola che galleggiava in una zuppa di porri e patate con lavanda. In cucina, c’era naturalmente anche il mio chef italiano Riccardo Monco che a mio modesto avviso, è riuscito nel suo intento di sublimare i concetti iconici della cucina toscana nella sua forma più alta con il piccione “Suprème de pigeon au grill, sacuisse cuite doucemente à l’huile d’olive, chardons à la toscane, truffe blanche et poudre de café.E’ giusto secondo lei invitare i leader stranieri di grandi cucine in concomitanza con la fiera dedicata agli alberghi e alla ristorazione di Lione? Sì, significa rispettare lo spirito di Paul Bocuse, che ha lavorato da sempre e in tempi non sospetti per creare legami con i leader internazionali: è stato un grande precursore e il successo planetario del suo concorso, il Bocuse d’Or, dopo trent’anni, il più prestigioso del mondo, ne è la prova tangibile.

LA LISTE....RISPOSTA FRANCESE DELLA CLASSIFICA BRITISH PIU' SNOB CHE SIA, MA I FRANCESI HANNO MESTIERE.....

Martedì, 6. Dicembre 2016 - 17:16

 La Liste: La guida delle guide della ristorazione mondiale, questa volta non è british bensì dei cugini d’Oltralpe che a buon titolo vogliono riprendersi parte del successo mediatico sdoganato dalla notissima “Fifthy Best”. Interessante il criterio di elaborazione della sua classifica: è un complicatissimo algoritmo “da ingegneri informatici” che elabora e incrocia, sintetizzandoli, i voti di oltre 400 guide e siti web autorevoli oltre ai giudizi online di altrettanti gourmet reputati di 135 Paesi, un potpourri enorme di valutazioni che promette dunque di essere equidistante ed imparziale, dato il suo metodo inattaccabile.  Alla fine ne fuoriescono i 1.000 locali migliori dell’anno di cui, guarda caso, al top c’è un indirizzo francese, l’Hotel de la Monnaie di Parigi nelle cui cucine officia lo chef Guy Savoy. A seguire il Kyo Aji di Tokyo, il Le Bernardin di New York, guidato da Magui le Coze e Eric Ripert, ex equo al numero due. Massimo Bottura, da tempo miglior chef d’Italia, già in vetta quest’anno nella “50 Best Restaurants” con la sua Osteria Francescana, si posizione n. 4 (l’anno scorso era alla n. 8). Di tutto rispetto la posizione n. 9 del ristorante Da Vittorio della famiglia Cerea, che nel 2015 era alla posizione n. 90, un gran balzo in avanti! Molto bene anche l’unico italiano tristellato fuori dall’Italia, Umberto Bombana che si piazza al 91° posto con il suo ristorante “8 e ½” di Hong Kong.

ALLA CORTE DI FERNANDA PER FAR RINASCERE IL TIGLIO

Venerdì, 2. Dicembre 2016 - 0:33

 Grandi Cuochi alla Corte di Fernanda: da tempo qui si prova a cambiar pelle, a tentare la clientela portando “in casa” colleghi dei quali lo chef ha stima e che stimolano, ne siamo certi, una clientela capitolina abituata ormai un po’ a tutto. Continuano dunque con un certo esito gli “scambi di cortesie” – non ne possiamo più di chiamarle “cene a 4 mani” – tra chef che si “annusano”, che parlano la stessa lingua, oppure diversissima, così da proporre contrasti voluti che fanno scaturire armonie in un confronto produttivo e di crescita reciproca con alcune delle realtà ristorative più affini al modus operandi di “quelli di Fernanda”. Il team di Trastevere, capeggiato in cucina dal barbuto Davide Del Duca  e dai direttori di Sala Andrea Marini e Manuela Menegoni, ieri sera ha immaginato un momento solidale, ma proposto in punta di piedi, con eleganza, ancora una volta pensando al terremoto: Enrico Mazzaroni e Gianluigi Silvestri del Ristorante Il Tiglio di Montemonaco nelle Marche, hanno subìto diversi danni durante la prima scossa di fine agosto e la chiusura definitiva negli ultimi tempi. Il ricavano della serata va a loro.Quattro i piatti a testa, realizzati senza limiti di espressione; Durante la cena, innaffiata da una bella selezione di vini curata da Trimani, sempre pronto a non lasciarsi sfuggire i “trend giusti” in città, si percepiva un clima di fermento creativo misto a calore, interazione spontanea tra le parti, stima ed amicizia sincera tra i componenti del gruppo in cucina.  Nel menu piatti vecchi e nuovi: sfiziose le coccole di benvenuto di entrambi i cuochi con i Tartufi dei Monti Sibillini, divertente e sostanzioso l’Uovo-Lasagna 2.0 di Mazzaroni, seduttiva anche la sua crema di cipolle alle animelle scottate, croccante e bello da vedere il “Lattuga, Terra, Caprino e brina di Foie Gras”, sempre suo, intenso e sfrontato ma buono il Risotto “Estratto di Erbe, Gelato al Conciato di San Vittore di Vincenzo Mancino, Timo e Miso” di Davide, sorprendenti gli “Spaghetti Aglio e Olio, Genziana e Frutti Rossi” di Mazzaroni e ancora del padrone di casa il Piccione Bbq, Fegato di Rana Pescatrice "In Porchetta", Radici. Non poteva mancare la Torta al Cioccolato del Tiglio e i Petit Four con il Vino Cotto Tenuta i Fauri. Abbiamo guadagnato a stento la via di casa riflettendo sul futuro di un ristorante interessante che si trovava in una zona bellissima ma difficile da raggiungere anche quando il terremoto era ben lontano dal palesarsi. E ora? Vale la pena di riprovarci? Di attendere? Con quali prospettive concrete? Non sta a noi rispondere, naturalmente, ma amiamo la cucina e le persone che hanno creato Il Tiglio e, egoisticamente, non ci dispiacerebbe trovarli prima o poi ad officiare in città! Senza far concorrenza a Fernanda, s’intende……

IL BOCUSE D'OR EUROPE ARRIVA IN ITALIA NEL 2018 IN PIEMONTE!

Giovedì, 17. Novembre 2016 - 0:03

BOCUSE D’OR EUROPE COMUNICATO STAMPA UFFICIALE:  -  La selezione EUROPA del Bocuse d'Or 2018 va in direzione sud e si terrà NEL CUORE di Torino in Piemonte!Per la prima volta nella storia del concorso, il Bocuse d'Or Europe evento itinerante si terrà nel Sud dell’Europa. Dopo Norvegia, Svizzera, Belgio, Svezia e Ungheria, è ora il turno dell’Italia - e la Regione Piemonte in particolare - a scelta dagli Organizzatori del concorso per ospitare la finale europea del Bocuse d'Or 2018. Questo scelta rispecchia la forte motivazione dei paesi dell'Europa meridionale che vantano una solida reputazione gastronomica per diventare i principali attori del Bocuse d'Or, sono considerati il Monte Everest della cultura culinaria '- Seguendo le orme dei paesi del Nord Europa  che sono presenti sin dall'inizio del concorso.La regione Piemonte ha molti beni e valori che la rendono un ambiente ideale per ospitare il più grande gara di alta cucina al mondo nella sua edizione in Europa: vanta prodotti unici frutto di un ricco territorio (tartufo bianco d'Alba, nocciole del Piemonte, razza bovina piemontese, 9 formaggi Dop ...), molti chef stellati (otto ristoranti con una stella nella provincia di Torino, il Piazza Duomo 3*** ad Alba e decine di altri in tutta la regione), così come “Gourmet”, una mostra dedicata ai prodotti enoagroalimenti già organizzata da GL Events che ospiterà il concorso nel padiglione “Oval” del Lingotto Fiere.Dal 10 al 12 giugno 2018, 20 giovani titolati chef europei che si saranno qualificati vincendo ciascuno la selezione della propria nazione, affronteranno I loro rispettivi turni per tentare di ripercorrere le orme di Tamas Szell, lo chef Ungherese che ha vinto l’ultimo trofeo europeo così come la loro “fiche” per partecipare alla finale mondiale che si terrà nel mese di gennaio 2019, all’interno del Sirha di Lione, la più importante fiera di settore in Francia.'Siamo felici di esserci candidati e di esser stati scelti quale territorio ideale per ospitare la gara di selezione del Bocuse d'Or Europe nel 2018, afferma l’Assessore alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte, Antonella Parigi: -“ questo è il riconoscimento significativo che dimostra che Torino e tutta la Regione Piemonte possono mettere in campo diversi asset per eccellere a livello internazionale nella gastronomia e nel vino. Questo concorso di livello superiore offrirà l'opportunità per noi di lavorare con partner prestigiosi come GL events, e per evidenziare e promuovere il patrimonio culturale e gastronomico del nostro territorio '.Gourmet Torino 2018, Lingotto Fiere: 10/12 giugno 2018 - 3a edizione –( 8.300 visitatori - 120 espositori nell’ultima edizione)  THE BOCUSE D’OR EUROPE 2018 IS HEADING SOUTH AND WILL BE HELD AT TURIN IN THE HEART OF PIEDMONTFor the very first time in the history of the contest, the Bocuse d’Or Europe travelling event will take place in Southern Europe. After Norway, Switzerland, Belgium, Sweden and Hungary, it is now the tum of Italy – and the region of Piedmont in particular – to be chosen by the organisers of the contest to host the European finale of the Bocuse d’Or 2018. This choice reflects the strong motivation of Southern European countries boasting a solid gastronomic reputation to become major players in the Bocuse d’Or - the ‘Mount Everest of Cooking’ – following in the footsteps of the Northern European countries that are present since the beginning of the contest.The Piedmont region has many assets that make it an ideal setting to host the greatest cooking contest in Europe: products from a rich terroir (white truffle from Alba, Piedmont hazelnuts, Piedmontese cattle breed and veal, 9 PDO cheeses…), many starred chefs (Eight one-star restaurants in Turin, Piazza Duomo 3* in Alba and dozens more throughout the region), as well as a show dedicated to top-quality products organized by GL events: the Gourmet trade show that will host the contest at the LINGOTTO Fiere arena.From June 10th to 12th, 2018, 20 young European chefs who qualified by winning their respective national rounds will attempt to succeed Tamas Szell (Hungary) and win the European Trophy as well as their ticket to participate in the 17th Bocuse d’Or world finale that will be held in January 2019 as part of the Sirha trade show in Lyon, France.‘We are honoured to have been chosen to host the Bocuse d’Or Europe 2018 selection event: this is an important recognition that proves that Turin and the Piedmont region can be the international crossroad for excellence in gastronomy and wine. This top level contest will offer the opportunity for us to work with prestigious partners such as GL events, and to highlight and promote the cultural and gastronomic heritage of our region.’ – The Piedmont Region Culture and Tourism President Mrs. Antonella Parigi. Gourmet Turin 2018, Lingotto Fiere: 10/12 June 2018 – 3rd edition – 8,300 visitors – 120 exhibitors

IL TARTUFO BIANCO D'ALBA VIAGGIA PIU' VELOCE DELLA LUCE DAI CASTELLI DELLE LANGHE, AI GRATTACIELI DI HONG KONG SINO IN AMERICA....

Martedì, 15. Novembre 2016 - 8:43

 Record dei record per l’ultima Asta internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e dei grandi formati di Barolo e Barbaresco, ovvero un enplein che tra la sede piemontese, il Castello di Grinzane, Hong Kong e Philadelphia ha totalizzato 450.000 euro di valore.L’Asta internazionale del tartufo bianco d’Alba e dei grandi formati di Barolo e Barbaresco si è svolta ieri per la diciassettesima volta al Castello di Grinzane nelle Langhe, patrimonio Unesco, nuovamente negli U.s.a. dopo alcuni anni d’interruzione e come abitudine consolidata ad Hong Kong nell’elegante ristorante tre stelle Michelin 8½ Otto e Mezzo BOMBANA. A Philadelphia invece erano riuniti circa 150 ospiti americani della N.I.A.F. (National Italian American Foundation), la più rappresentativa degli oltre 20 milioni di italo-americani che vivono negli U.S.A.. Il mondo piemontese del vino e del tartufo è stato rappresentato dall'assessore al Turismo e Cultura della Regione Piemonte Antonella Parigi, dal direttore generale Sviluppo Piemonte Turismo Maria Elena Rossi, da Mauro Carbone direttore del Centro Nazionale Studi Tartufo, da Pietro Ratti vice presidente del Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e da Alberto Bianco, presidente del Comitato di Alto Indirizzo dell'Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero. A mandare i tartufi all'incanto, con Ratti e Carbone, Joseph Delraso e Frank Giordano – rispettivamente presidente e cerimoniere della N.I.A.F. - con Samuel T. Freeman, della Freeman's, la più antica casa d'aste americana, per la prima volta alle prese con un'asta di tartufi.I Cinque lotti battuti invece ad Hong Kong durante la cena di beneficenza organizzata dallo staff di 8½ Otto e Mezzo BOMBANA, l’associazione di beneficenza Mother’s Choice e Arete’Food&Wine in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, nonché con l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, hanno permesso di raccogliere ben 2 milioni di HKD (241.000 euro) ai quali si aggiungono i 390.000 HKD del pledge finale (circa 46500 euro) per un totale di 287.500 euro. L’ultimo lotto (un tartufo da 860 gr abbinato a due Magnum: 1,5 Barolo 1968 di Bersano e 5L Piazza Armando Barolo Sottocastello di Novello 2009), è stato battuto per un milione di HKD (circa 118.000 HKD)  e aggiudicato da Mrs. Mary Ann Li.Ma facciamo qualche domanda a caldo a Chef Bombana, Ambasciatore del Tartufo Bianco d’Alba dal 2006:Dopo diversi anni che hanno visto crescere la passione per il tartufo italiano, quello d’Alba per la precisione, come si sente, in qualità di ambasciatore e “regista” di tanti momenti eccezionali che mettono in valore la nostra nazione?«E’ vero, è stato un crescendo, ma quest’ anno siamo riusciti a battere tutti i record, la generosità dei miei ospiti mi ha commosso e sono molto felice di sapere che il ricavato andrà a Mother’s Choice ».Ma avete pensato anche all'Italia, vero?Ma certo! Mi fa piacere sottolineare che parte del ricavato, 20.000 euro, andrà al Comune di Norcia per aiutare la popolazione colpita dal terremoto dello scorso agosto e le successive più recenti scosse, perché, anche se siamo ormai lontani dall’Italia e qui in Asia raccogliamo sempre maggiori consensi, non dimentichiamo le nostre origini ed il senso di appartenenzaLe curiosità di questa edizione? Il primo lotto a Grinzane se lo è aggiudicato una giovanissima donna cinese che ne ha conquistato poi anche un secondo, quello  finale, incredibile esemplare del peso complessivo di 1.170 grammi, è stato conquistato dallo chef cinese Zhenxiang Dong, in diretta con Philadelphia dopo un’appassionante competizione a Grinzane per l'iperbolica cifra di 100.500 euro.Gli chef ambasciatori dell’Anno Il bistellato Michelin, Mauro Colagreco, patron del Mirazur di Mentone in Francia, assurto a 6º ristorante nella classifica 2016 dei “The World's 50 Best Restaurants” e Philippe Léveillé del Miramonti L'altro di Concesio nel bresciano; Zhenxiang Dong, pluripremiato chef dell'omonima catena Da Dong, partito da Pechino alla conquista del mondo, da quest'anno componente della Hall of Fame dei ristoratori cinesi. Anche a Philadelphia è stato nominato un Ambasciatore per il tuber albese: si tratta dell’Executive chef della Union League Martin Hamann.

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