VOLA COLOMBA VOLA....SULLE ALI DELLE CLASSIFICHE!

Ven, 30/03/2018 - 00:06

 

Sembra incredibile, ma certi giornalisti professionisti del settore sono riusciti senza batter ciglio a degustare 44 colombe di pasticceria alcuni giorni fa nel contesto della selezione "Regina Colomba" a cura dello stesso organizzatore del popolarissimo evento invernale prenatalizio, "Re Panettone", presso l’Istituto Alberghiero Amerigo Vespucci a Milano. Luigi Cremona era tra questi  (QUI il suo resoconto) ma la premiazione dei 10 migliori pasticceri é avvenuta ieri 28 marzo a Milano presso il Teatro Filodrammatici. Le 10 migliori colombe sono risultate, in ordine alfabetico, quelle di: Emanuele Comi della pasticceria omonima a Missaglia, Alessandro Dall’Alba  de L’Ofelee di Merate (entrambi nel lecchese)Antonio Daloiso di Barletta, Michele Falcioni della Posillipo Dolce Officina a Riccione, Gabriele Lolli della Belsito nel  fusinate a Serrone, Massimiliano Malafronte del panificio omonimo a Gragnano, Claudio Marcozzi della Pasticceria Picchio a Loreto, Cristiano Pirani della Pasticceria Chocolat a Ferrara, Anna Sartori della pasticceria omonima di Erba nel comasco, Salvatore Varriale della pasticceria omonima a Napoli.I primi tre sono risultati il maestro Michele Falcioni di “Posillipo Dolce Officina” di Gabicce Monte, al secondo posto la creazione di Salvatore Varriale di Napoli, infine la proposta di Cristiano Pirani di Ferrara.

Una classifica sempre molto seguita e reputata é quella del Gambero Rosso, se volete dare un'occhiata QUI,  mentre io mi limiterò, in queati giorni a ridosso della Santa Pasqua a fare il mio piccolo, personale resoconto su alcuni marchi realmente testati che mi sono rimasti in mente (e nel palato) più di altri. Innanzi tutto andrebbe fatta una distinzione: le colombe semi industriali, ovvero prodotte in grandi quantità ma con metodi molto rispettosi e ingredienti di altissima qualità al pari del sistema delle piccole pasticcerie: per me vincono a mani basse Fiasconaro e Loison (quest'ultimo mi ha colpito con la colomba alla crema di limone, normalmente stucchevole, questa volta perfetta) mentre la 3 chili del geniale siciliano mantiene la perfetta umidità, croccantezza della crosta ed alveolatura nonostante la stazza. Per le colombe di pasticceria definita tale ho amato particolarmente la leggerezza della  tradizionale di Yoghi, una pasticceria bar nel cuore di Ascoli Piceno, molto professionale e ricca di proposte dalla mattina alla sera. Buona anche quella di Molino Pasini a firma di Vincenzo Tiri, ma vanta anche un'importante collaborazione con Andrea Tortora, pastry chef 3 stelle Michelin del St. Hubertus e grande maestro dei lievitati: il packaging "capsule" é divertente (una scatola in legno personalizzata ma minimalista nel tratto grafico). Il mio cuore quest'anno batte anche per altre due eccellenti esecuzioni che faccio cadere nella tipologia "Colomba di chef patissier di ristorante stellato"....vabbé...cosa vogliamo aggiungere? Bravissimo Giampiero Vivalda dell'Antica Corona Reale ad aver utilizzato grandi ingredienti nominandone i produttori direttamente nell'etichetta di legge, compreso l'olio evo di taggiasca e i canditi di Agrimontana e per concludere la colomba impalpabile ed avvolgente di "Da Vittorio"....continuo a chiedermi come faccia quella famiglia, i Cerea, a fare tutto in modo sublime.....

Lorenza Vitali

 

 

 

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