Un Passero Solitario torna a vini-ficare sul Lago e lo fa con stile!

L'azienda di Alberto Alessi, mago del design italiano, non é solo un buen retiro recuperato ad arte, ma culla di buoni vini.

Lun, 17/03/2014 - 11:44

Di LORENZAVITALI 

La seduzione che suscita il vino non ha confini: l'ultimo in ordine di tempo che non ha saputo resistervi vive vicino al Lago d'Orta. Oggi parliamo di un uomo che (con più di un pizzico d'orgoglio nazionalista che ora non guasta), conoscono in molti nel mondo come esempio assoluto di stile italiano: Alberto Alessi, presidente della Alessi Spa.

 

L'ultimo dei paradisi che ha creato  si trova in un verde lembo in località Pratolungo, frazione di Pettenasco, che scende con dolcezza verso il lago, proprio di fronte all'isola di San Giulio, custode in della storia di questo territorio collinare e montuoso tra il Piemonte, la Lombardia, la Svizzera.

 

 La sua  é innanzi tutto una casa-manifesto nata da un recupero architettonico e riqualificazione ambientale , un'azienda agricola e vitivinicola modello. In principio il luogo si chiamava Villa Fortis (si narra che le origini risalgano almeno al XVII secolo), ma la proprietaria dell'epoca, Eugenia Fortis (nome nomen?) la rinomina con il suo nome. Nel corso del tempo il corpo centrale fu ampliato nel periodo ottocentesco e divento' quello che apparve ad Alberto quando decise di metterci mano. I terreni invece attualmente si riconducono ad un'estensione di soli sei ettari. I lavori di riqualificazione sono iniziati circa 15 anni fa con un progetto di recupero piuttosto articolato: parte destinato a residenza senza tralasciare persino la spa e la grande cucina disegnata dal proprietario (il progetto é di Alessandro e a Francesco Mendini e Alex Mocika, Eduardo Hess e Paivi Viiki, esperti di feng shui, mai nomi a caso) e parte alle amate cantine. Tutte le pietre, tutti i muri crollati, tutti i materiali che é stato possibile recuperare, sono stati reimpiegati, sia nel rispetto dei diktat della Sovrintendenza, sia soprattutto per volontà di Alessi.

 Semplicità, funzionalità, feng shui, vista sull'isola di San Giulio, comunicazione visiva e acustica tra tutte le parti della casa, é il risultato. Potremmo definirlo come un luogo che oggi suscita una sensazione di calma assoluta.

Per non parlare del ripristino della viticoltura che segue i principi della biodinamica, un segnale forte per la decisa valorizzazione del territorio in chiave sostenibile. Il responsabile é l'agronomo Patrizio Gasparinetti con la consulenza del francese Jacques Mell, esperto di  biodinamica, ai quali si aggiunge l'entusiasmo della giovane e brava enologa Monica Rossetti.

 

 I vigneti, che occupano una superficie di alcuni ettari, sono piantati a chardonnay e pinot noir terzo ettaro vitato. La linea dei vini si chiama Terra-ae, la produzione dovrebbe essere intorno alle 10.000 bottiglie. Ci chiediamo, signor Passero Solitario: dopo tanto recupero filologico, perché non fare un ultimo sforzo e piantare dei vigneti autoctoni, se non della zona, almeno italiani? 

 

 

La Signora Eugenia e il passero solitario  -  Cascina Eugenia 1641 srl via Pratolungo 28, 28028 Pettenasco (Novara) info@lasignoraeugeniaeilpasserosolitario.com

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