ORZO A COLAZIONE IN CUCINA E AI PIEDI

Il mood di oggi é il colore bruno dell’Orzo

Lun, 31/03/2014 - 17:40

 Di LORENZA VITALI

Parte con oggi un tipo di articolo che riassume le passioni del momento, l'innamormento per un oggetto, un colore, un sapore, un luogo, possibilmente declinati insieme, come se fosse un ideale viaggio, un itinerario di stile.A partire dlle scarpe, con o senza tacco12, ovviamente!

LA SCARPA - Ho scelto una scarpa armoniosa della collezione di Ferragamo P/Estate 2014. Stile moderno espresso attraverso forme sofisticate, quadrate e lineari. Il tacco presenta una nuova struttura a "Fiosso" che conferisce un supporto comodo e solido. Femminile e stabile al contempo, per iniziare la giornata con energia.

A COLAZIONE – Oggi sono stata “francescana”, ho scelto solo caffè d’orzo, pane di Bonci e ricotta con piccoli frutti. Leggero ma aromatico, ogni tanto un bell’orzo al posto del caffè è un piacere. Sino ad oggi, secondo me il migliore  rimane l’orzo di Santoleri. Azienda  che si estende su terreni collinari in agro di Guardiagrele, da una parte affacciato verso l’Adriatico, dall’altra verso la Majella. Il centro aziendale che è anche agriturismo, sito sulle Piane di Caprafico, è costituito da un casino di caccia, costruito nel secolo scorso. Oltre all’orzo, qui si  producono cereali, legumi ed olive e si pone l’obiettivo di valorizzare queste produzioni curando la scelta delle varietà, le tecniche colturali e la trasformazione dei prodotti aziendali seguendo metodiche tradizionali dell’alimentazione mediterranea. La riscoperta di varietà vegetali antiche permette inoltre di fare a meno di fitofarmaci e di altri prodotti della chimica di sintesi. La riconversione produttiva al metodo biologico è stata terminata nel 1996. Il loro ORZO MONDO TOSTATO e macinato si può preparare un infuso utilizzando sia la moka sia la ‘napoletana’ o, ancor meglio in quanto si può personalizzarne la concentrazione, una pressofiltro, metodo che prediligo. www.casinodicaprafico.com

 

GUARDIAGRELE: chiamato “La Terrazza d’Abruzzo” da D'Annunzio, è un grazioso paese turrito. Via Roma, corso centrale è pieno di le botteghe artigiane di oreficeria (particolari sono “le presentose”  ciondoli con cui le ragazze da marito indicavano il loro status di famiglia!) si trovano da Cristini o D'Ottavio, belli anche alcuni pezzi  in ferro battuto di alcuni fabbri. I cibi tradizionali  da acquistare in qualche drogheria sono la porchetta alle erbe della Majella, e le «sise delle monache», paste frolle con la crema della pasticceria Lullo. Il mio luogo del cuore rimane comunque il Castello di Semivicoli di Marina Cvetic Masciarelli. Azienda vinicola di pregio, possiede vigne, colline, cantine e il palazzo baronale trasformato in splendido hotel con suite design e cucina dove fare colazione con l’orzo di Santoleri, che rimasta invece intatta nei secoli con il focolare. www.castellodisemivicoli.com

 

CUCINE ELMAR – A breve presentate a Milano a Eurocucina, mi piacciono i materiali veri, le zampe irregolari di legno massello naturale, la pulizia delle linee. Perfettamente in tono con il mio orzo “francescano” degli anni duemila.

 

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