ME LO PORTI UN TOBLERONE A FIRENZE....

Torna l'international Chocolate Award in città

Dom, 28/02/2016 - 22:50

 

Se è vero che le donne hanno un numero superiore di recettori nell’apparato olfattivo-degustativo, la quinta edizione dell'  INTERNATIONAL CHOCOLATE AWARDS, premio che eleggerà il miglior cioccolato del Mediterraneo che si è svolta a Firenze tra il 25 e i ll 29 febbraio, in qualità di giurate hanno preso parte in diverse. Nel board alcune giornaliste, ma anche Monica Meschini , immancabile esperta italiana del sublime alimento degli dei. Il concorso, ideato da Martin Christy,  Maricel Presilla e la stessa Meschini, si articola in una prima semifinale italiana (alla quale l'anno scorso si è aggiunta l'area mediterranea) e la successiva premiazione finale primaverile del Round Italiano e Mediterraneo, in vista della gran finale internazionale a Londra, quest’anno dal 7 al 12 ottobre.

Le nazioni in gara: Croazia, Cipro, Egitto, Grecia, Israele, Italia, Malta, Morocco, Portogallo, Spagna, Turchia ed Emirati Arabi hanno concorso per i tre riconoscimenti oro, argento e bronzo.

A Firenze, nella bella sede italiana della prestigiosa scuola di arte culinaria del Cordon Bleu, ho preso parte anch’io all’International Chocolate Awards  e ho visto sfilare sotto il mio naso  (e denti!) le creazioni di alcuni tra i migliori maître chocolatier (uomini e donne) del Mediterraneo. Il concorso è aperto a tutti i maestri cioccolatieri che entro la terza settimana di febbraio dovevano mandare in forma rigorosamente anonima i campioni delle loro creazioni in cioccolato: ciascun campione veniva poi presentato ai giurati in un bicchierino monodose che esibiva un codice alfanumerico, per essere poi giudicato dalla giuria internazionale di esperti degustatori registrando le stime direttamente online.  Numerose le categorie in gara presentate nelle variabili: latte, fondente, bianco o misto, tavolette in purezza e tavolette aromatizzate, creme spalmabili, gianduiotti, ganache, tartufi, cremini, e altre tentazioni varie. Il regolamento prevede che siano presenti  6 membri del Grand Jury dai vari continenti ed un centinaio di giudici di varia estrazione come i  chocolate taster, esperti del settore, sommelier, chef, giornalisti e blogger di fama internazionale, decreteranno la rosa dei finalisti del Round Italiano e Mediterraneo 2016, a Londra a fine primavera. Ma chiediamo a  Monica Meschini, romana oggi di stanza a Firenze , esperta di lungo corso dell’argomento  e responsabile italiana del comitato organizzatore dell’award, stimata degustatrice di cacao e tea-taster oltre che sommelier, quindi dal palato molto allenato, nonché fondatrice nel 1996 del primo festival dedicato “La Compagnia del Cioccolato”:   – “non si tratta unicamente di assegnare dei premi, ma è fondamentale ottenere un’opinione costruttiva dai vari degustatori inoltre abbiamo creato un regolamento di giudizio uniforme per tutte le competizioni, basato sulla massima pluralità, equità e trasparenza, cardini imprescindibili per premiare i prodotti che realmente meritano”.  I test sono tutti effettuati alla cieca: in qualità di giudici non conoscevamo né il produttore (Maitre chocolatier)né la marca dei cioccolati e per pulire la bocca tra una sessione d’assaggio e l’altra abbiamo usato della polenta per pulire il palato (Mulino Marino, mica cavoli). Non solo, l’altra caratteristica di questo premio è la nutrita presenza femminile nel board degli esperti.  Al mio tavolo gli unici uomini erano Luigi Cremona e alla mia destra (quando si dice il destino….) Gilles Brochard, il giornalista scrittore di diversi libri sul te e sulla cioccolata è in verità anche il curatore editoriale della rivista “Mondo Bocuse”,  la rivista che parla di tutte le curiosità delle attività di Paul Bocuse del noto premio #Bocusedor, che caso!

di LORENZA VITALI

 

 

 

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