MAMMA, DA GRANDE VOGLIO FARE....LA CAMERIERA!!!

Titolo semiserio per un mestiere serissimo, quello del servizio di sala, qui declinato al femminile

Mar, 19/11/2013 - 22:46

di LORENZA VITALI

Il titolo l'ho preso, pari pari, da un geniale post del blog GLO.CAL ovvero la ciurma del ristorante la Francescana di Modena, uno di quei posti che, appena pronunciato il nome, nove persone su dieci s'illuminano e ne riconoscono l'indiscussa professionalità, a partire certo dallo staff di cucina, ma la sala si difende in modo eccezionale, grazie anche al piglio aguzzo e professionale del maitre (Maitre? E basta con questi francesismi!!!) al secolo, Beppe Palmieri. Ma torniamo a noi, non era di uomini che oggi volevo parlare - non me ne vogliano il grande Beppe e Massimo Bottura in primis - ma di donne certo, di cameriere!   L'espressione "cameriera" suona sempre un po' fané, ricorda l'immagine delle furbe dame di compagnia delle nobili signore d'altri tempi (eh, bei tempi quando una se la poteva permettere, sia chiaro!!!) ma oggi parliamo di Elisa Bellavia, di Vercelli, tutt'altro che fané, una ragazza del 1987 (a quest'età possiamo ancora annunciarlo con orgoglio) che  sprizza energia da tutti i pori e lavora in sala per i fratelli Costardi, altri mitici attivissimi chef patron che fanno parlare costantemente di sè su tutti i giornali e le guide. Ma torniamo ad Elisa.....sarà in gara per il Premio Miglior Emergente di Sala del Nord Italia  2014 a Riccagioia (Pavia) il prossimo lunedì 25 novembre. La ragazza si dichiara incline alle relazioni sociali, ama stare in mezzo al pubblico e ne ha dato prova sin dalla prima esperienza come stagista  presso l'hotel Ristorante Cinzia, dopo aver conseguito il diploma in un Istituto Tecnico dei Servizi Alberghieri di Gattinara. Per lei, che é ora dipendente a tempo indeterminato, é fondamentale  la capacità di autonomia e di autogestione, la massima serietà e flessibilità. Obbiettivi per il futuro? Continuare a crescere sotto l'aspetto professionale facendo del suo lavoro un punto focale della sua vita. Vuole poter essere il tratto d'unione tra i due fratelli Christian e Manuel e poter trasmettere ai clienti la loro filosofia di cucina, per lei un grande orgoglio. E il vino che ruolo svolge? Ultimaente si é avvicinata con grande piacere a questo mondo infinito, uno dei punti fondamentali del servizio di un ristorante. Si sente come un giovane maitre (e ancora! lasciamo perdere la traduzione al femminile di questa blasonata espressione francese....) che cerca di creare abbinamenti talvolta bizzarri  ma personalissimi. Nella sua breve esperienza ha maturato la convinzione che una cena al risorante debba essere un'esperienza completa dove i ruoli di tutti gli attori del servizio sono importanti ed il ruolo del responsabile di sala rivesta vagamente la posizione che potrebbe essere affidata ad un narratore della bellissima storia che il cliente troverà nel piatto e nel bicchiere.

 

 

 

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