LA CALABRIA, UNA FUCINA DI GIOVANI TALENTI IN CUCINA!

Si moltiplicano le iniziative come il premio "Il Senso della Calabria" a Rende per far emergere le nuove leve della ristoranzione

Lun, 25/05/2015 - 01:48

di LORENZA VITALI

 

Una gran bella sorpresa…l'esser stata invitata a presiedere la giuria di un concorso di cucina riservata a giovanissimi alunni dell'ultimo anno dell'Alberghiero delle scuole della Calabria. Bello scoprire che finalmente gli Abruzzino e le Caterina Ceraudo (soprattutto quelle, a vedere i risultati del concorso!) stanno pian piano venendo a galla anche in Calabria, terra bellissima, certo, ma bisogna  ammettere che secondo le statistiche, certamente non percepita come all'avanguardia in questo campo. Ma torniamo a noi: il concorso si svolgeva a Rende, presso l'hotel Ariha, un buon business hotel che da poco é stato preso in gestione dalla famiglia Greco, già nota per l'ottima produzione di vino, che ora sta spostando i suoi interessi al settore complementare dell'ospitalità (e meno male!) ed è stato preceduto da un talkshow che fatto emergere diverse spunti di riflessioni sul tema del valore percepito dei prodotti “Made in Calabria” e le concrete possibilità strategiche per mettere ancora  più in valore sia i prodotto agroalimentari della regione, vero giacimento di biodiversità, sia le attività legate all’ospitalità. Ottima l’idea di firmare un patto, la “Carta di Rende” che suggerisce non solo  ai presenti d’ impegnarsi ancor di più da questo momento in poi sul tema della sostenibilità e della creazione di valore per il proprio territorio. Erano presenti:  Mario Calabria, Direttore dell’Ariha Hotel, Vittorio Toscano, Assessore al Turismo del Comune di Rende, Mauro D’Acri, Consigliere regionale, Enzo Barbieri, Ristoratore Casa Barbieri, Antonio Corrado, Chef UIR Unione Italiana Ristoratori, Filomena Greco, Presidente Federalberghi Provincia di Cosenza, il responsabile della condotta slowfood, il presidente di Confagricoltura Calabria Alberto Statti. Ma tornando al concorso, il tema erano i prodotti tipici dop della Regione. A spuntarla tra i piatti in gara, quello della studentessa Maria Cannata della classe V E dell’Istituto Alberghiero “Mancini” di Cosenza, accompagnata dal Prof. Carmelo Fabbricatore, che si è aggiudicata il primo premio. Il verdetto del concorso, ideato da Calabria Style in collaborazione Luigi Ferraro, il gruppo iGreco e Confagricoltura Calabria,. I piatti sono stati giudicati in base a quattro macro parametri: l’organizzazione e la pulizia, la preparazione professionale, disposizione e presentazione e aspetto estetico-gustativo. All’interno della cucina i partecipanti sono stati coadiuvati dagli chef Biagio Girolamo dell’Associazione Provinciale Cuochi Cosentini e John Nocita, presidente dell’ICI (Italian Istitute for Advanced Culinari and Pastry Arts). Oltre al piatto primo classificato, a base di carne di suino nero, caciocavallo silano e ‘nduja, la giuria ha assegnato un Premio Critica per la tecnica utilizzata al piatto di Lidia Monachino dell’istituto “Dea Persefone” di Locri, un semifreddo agli agrumi con cedro e fichi dottati del cosentino veramente elegante e complesso come preparazione, se consideriamo la giovanissima età della concorrente. La vincitrice del concorso sarà protagonista il prossimo 30 Maggio a Napoli, presso lo storico Circolo Canottieri, dove si esibirà al fianco dello chef Francesco Carlini, concorrente per la calabria del nostro Premio Miglior Chef Emergente del Sud Italia. Due donne, dunque, ad aggiudicarsi i gradini più alti del podio, non posso che esserne felice!!!

 

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