I'm in the mood of New York City....

Arrivo stanca ed affamata, trovo uno "Zio" che cucina in modo sfizioso....

Dom, 24/03/2013 - 01:14

....E torno a NY. Tutte le volte sbuffo perchè avrei voluto preparare il mio viaggio, esser stata più meticolosa, una valigia perfetta e piena di abiti non troppo pesanti, non troppo leggeri..e le scarpe giuste, accidenti le scarpe, qui contano più che altrove!!! E invece come sempre arrivo trafelata, mi butto dentro un aereo più o meno come gli inservienti dell'aeroporto hanno buttato la mia valigia nella stiva (priva delle scarpe adatte, Tacco 12 e non) a parte l'ultimo ancle sneakers nero con tacco interno e qualche borchia dorata per non deprimermi troppo...e vabbé mi sopporterò anche stavolta. Aereo in ritardo, Immigration chilometrica e taxi nella rush hour di Manhattan. Ho evitato gli orrendi pasti dell'aereo e muoio di fame! Di Italia in termini di ristorazione qui non si smette mai di scoprire qualche novità e ieri sera é stata la volta di Zio, mica male! Un posto arioso, prieno di spazio, moderatamente design con una bella cantina di vini, diversi dipendenti, tre soci, Max Convertini, pugliese di Ostuni che viene dal Cipriani e che è anche lo chef, Darren Berman, newyorkese, ex manager del gruppo di ristoranti italiani Bice e il fortissimo Roberto Manfé professionista che da anni si muove sulla scena della ristorazione di Manhattan, alla sua prima esperienza da vero imprenditore. Con fare accattivante, mantiene il suo accento friulano schietto, ama i vini soprattutto da vitigno autoctono e ti accoglie con calore. I piatti sono schietti come i soci che hanno fondato lo "Zio": buona materia prima, pasta, pesce e carni, ricette di sostanza, dal gusto mediterraneo, prezzi corretti (mi mangia con 40 dollari, vino a parte) ma anche i ricarichi sono adeguati.

Grazie zio, é stato un bell'inizio con voi, tornerò presto. www.-zio-nyc.com

Lorenza Vitali

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