Grande Verona, Gran selezione....un'Opera perfetta to be continued.

Passeggiata nel cuore della città di Giulietta andando verso il Museo dell'Opera dell'Arena dove il Chianti Classico....

Lun, 07/04/2014 - 14:39

di LORENZA VITALI

Quasi cinquant’anni…e non sentirli: ieri il Vinitaly è partito in quarta con una sorta di assalto ai cancelli d’entrata da parte di una folla ansiosa di entrare, molto giovani, ma come sempre non  tutti esattamente appassionati di vino, bensì di bevute scellerate. Vinitaly è anche questo.

 Una domenica “piena di facce e cose” che è bello rivedere, ma ci sono anche delle novità che ci solleticano nel mare magnum di proposte. Ma tornerei alla sera prima, sabato, quando ho avuto l’onore di partecipare all’evento di presentazione della nuovo Chianti “Gran Selezione”, una sorta di classificazione superiore che finalmente un Consorzio  storico come Il Chianti Classico ha avuto la determinazione di attuare. Ma torniamo alla cornice della serata: scelta di stile impeccabile  quella di eleggere quale location il Museo dell’Opera dell’Arena che, tra le altre cose, vede proprio in questi giorni il battesimo della nuova gestione del ristorante  interno al museo, AMO, che ha curato  anche il catering. Silvio Salmoiraghi, lo chef che ha strutturato lo staff di cucina, è in forze "all’Antica Osteria del Ponte Cassinetta di Lugagnano” ma ha un pedigree di assoluto rispetto essendo stato tra i pupilli di Gualtiero Marchesi. Mattatore, è proprio il caso di dirlo, culinariamente parlando, è stato però Dario Cecchini, iconico macellaio in Panzano in Chianti, con la sua “ciccia” grigliata sulle braci e portata in trionfo sul palco. Tutt’intorno una Verona lustrata a Festa, ogni locale, ogni osteria, ogni “buco” pieno di gente con un bicchiere in mano.  Molto bello il nuovissimo boutique hotel nel cuore della città “Gentleman of Verona” meno di venti suite con grande cortile giardino interno, inaspettata oasi di pace, l’altra sera gremito di veline e personaggi vip. Infine, non  ho saputo resistere e, in memoria di tanti altri Vinitaly passati, ho fatto un salto alla “Bottega del Vino” enoteca con cucina che ha vantato nei secoli una selezione di etichette inimmaginabili: sempre bella, sempre antica, ma senza Severino Barzan, l’Oste patron cha l’ha gestita negli ultimi cinquant’anni, non è la stessa cosa. Ma tanto, chi se ne accorge?  Di fronte ha aperto una sede molto elegante Eat’s, la versione  di bravi imprenditori del nord est di Eataly (un po’ di sana concorrenza va sempre bene) nonché “Excelsior Milano” il brand lusso dei department store italiani Coin che vanta anche un Caffé Excelsior sull'altro alto del building. Nel corso principale diversi negozi ed attività commerciali hanno “vestito” a tema vino le loro vetrine con alcuni esiti piuttosto esilaranti come la farmacia con le creme anticellulite e le bottiglie di vino in evidenza accanto, o l'ottico che espone il Franciacorta "Bellavista" accanto alle montature degli occhiali…..

Archivio

Categorie

ALTRIBEIBLOG

Witaly S.r.l. 2012 © All rights reserved Partita Iva 10890471005
Witaly è registrata presso il Tribunale di Roma n. 95/2011 del 4/4/2011 – Tutti i diritti riservati