ANITONA, CURVE E CARBONARA

Muore la Ekberg, attrice che ha incarnato il mito della Dolce Vita celebrato da Fellini

Lun, 12/01/2015 - 00:00

di LORENZA VITALI

 

Anitona non è più con noi. Se n’è andata in una fredda, non tanto, giornata di gennaio a 83 anni, da tempo viveva a Genzano, verso i Castelli Romani. Nata a Malmo in Svezia nel ’31, la nota attrice che ha incarnato il personaggio emblema della Dolce Vita in uno dei fotogrammi più celebri dell’omonimo film di Fellini, quello del bagno nella Fontana di Trevi, accompagnata da un giovane Marcello Mastroianni seducente e “vitellone” come non mai, Anita Ekberg era una donna emancipata, forte , indipendente. Ebbe due mariti, entrambi attori e statunitensi. Alla fine del secondo matrimonio, per un periodo fu l’amante segreta di Gianni Agnelli. Cadde persino in disgrazia finanziaria negli ultimi anni tanto da richiedere il sostegno della Fondazione Fellini di Rimini. Oggi, una domenica strana e difficile, dopo i fatti sanguinosi di Parigi, mi sono regalata una Carbonara, pensando che, chissà, quante volte la bionda procace attrice, ne avrà ordinata una nei noti ristoranti della zona tra via Veneto, via Margutta, via del Babbuino…..

 

ingredienti per 4 persone: 400 gr di spaghetti, 4 uova, 100 gr di guanciale, 100 gr pecorino grattugiato e Parmigiano 30 mesi, olio extravergine d'oliva, sale e pepe.

 

Mentre mettete a lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata. In una padella fate rosolare il guanciale tagliato a dadini (lo rosolo a parte senza olio e asciugo il grasso sciolto a fine rosolatura per rendere il condimento più leggero. Nell'olio d'oliva invece faccio imbiondire una cipolla grande, tagliata a pezzettoni, poi unisco al guanciale asciutto. A parte in una insalatiera che dovrà contenere tutta la pasta preparata, sbattete energicamente con una forchetta i 3 rossi d'uovo (ho usato quelle di Parisi ma non ditelo a nessuno) con il pecorino ed il pepe. Scolate gli spaghetti e aggiungeteli al composto preparato, insieme al guanciale ben caldo. Amalgamante bene e servite subito con una grattatina di Parmigiano. Che la carbonara sia un piatto di assoluto successo lo dimostra il fatto che in molti hanno rivendicato i meriti della sua invenzione: qualcuno sostiene che abbia avuto origine in Umbria e che si sia diffuso tra i romani per opera dei carbonari nel XIX secolo, altri attribuiscono i meriti al napoletano Ippolito Cavalcanti, autore di un ricettario in cui già compariva questa ricetta. Un'altra cosa sicura è che si tratti di una ricetta molto recente, e anzi addirittura qualcuno fa risalire la carbonara al periodo della seconda guerra mondiale quando nelle razioni militari degli Americani il bacon e le uova in polvere avevano suggerito ai nostri cuochi questo gustoso intruglio di uovo e guanciale.

 

 

 

 

 

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