A VENARIA PER IL GALA DI CHIUSURA DEL BOCUSE D'OR EUROPA

Sabato, 16. Giugno 2018 - 23:54

 Il Bocuse d’Or Europa, quest’anno nella già capitale sabauda, ha chiuso il suo sipario – come vuole tradizione  in una delle dimore più rappresentative del territorio che lo ospita - alla Reggia di Venaria dove si è svolta la cena di gala di chiusura del più noto concorso di alta cucina al mondo. Erano circa cento i tavoli allestiti nell’antica residenza alle porte di Torino per gli altrettanto fortunati ospiti italiani e stranieri della manifestazione che si è conclusa il 12 giugno. I commensali hanno goduto di un menù all’insegna della cucina piemontese come di rito ma preparato dai fratelli Cerea del tristellato ritorante “Da Vittorio”. Tra gli ospiti d’eccezione non poteva mancare la sindaca di Torino, Chiara Appendino, accompagnata dal marito Marco Lavatelli. Le portate?  Spaghetti tonno e bagna cauda, riso di Baraggia al Castelmagno e salciccia di Bra, guanciale di vitello di Fassona al vermouth, purea di patate di Santo Stefano Belbo e porro di Cervere, anche il dessert ricordava il più tradizionale dei dolci piemontesi, il bonet. Non sono mancati i più grandi vini piemontesi ma il tutto è stato abbondantemente innaffiato anche dallo Champagne Pommery, partner mondiale del premio, così come il caffè Nespresso.  What else? Ottime pietanze ma boccone un po’ amaro rimane il risultato dell’Italia che speriamo possa, in questi mesi che ci separano dalla sfida mondiale a Lione, a fine gennaio 2019, rifarsi al meglio. Santé! 

50 SFUMATURE DI...VERDICCHIO E ACCIUGA!

Giovedì, 31. Maggio 2018 - 15:03

 Si è svolta l’altra sera nella Capitale una cena stampa dal titolo intrigante: 50 Sfumature di Verdicchio presso il Ristorante ACCIUGA in Via Vodice, nuovissimo indirizzo dello chef patron Federico Delmonte coadiuvato in sala dal giovane maitre Matteo Bonanni – recentemente in gara a Paestum ad Emergente Sala.L’appuntamento è stato teatro per un’ottima scusa: festeggiare insieme un doppio compleanno ovvero il traguardo dei 50 anni di attività dell’azienda vitivinicola Montecappone, della famiglia Mirizzi, e i cinque decenni della DOC Verdicchio dei Castelli di Jesi. Una serata che è filata via liscia con una sequenza di piatti molto centrati per un wine pairing che metteva in luce la straordinaria longevità e complessità del vitigno autoctono iconico delle Marche, del quale, a mio modesto avviso, non si sono mai messe completamente in luce tutte le valenze, eccezionale e discreto come la sua gente, i marchigiani.Mi sono appassionata anche alle parole di Alessandro Mirizzi, uno dei due fratelli, il marito di Sara Blandamura, in forze nella seconda ma non meno importante attività di famiglia, l'Enoteca Bomprezzi, che ci ha raccontato le avventuredi un'attività di successo partita in zona Tuscolana da un'idea della madre negli anni cinquanta.Ma torniamo al menu! Abbiamo degustato acciuga marinata con focaccia al vapore, il Raviolo Fritto e La Capasanta, cocco, cipolla e lime in degustazione con il Mirizzi Millesimé Extra Brut 2015, la novità di Casa che è stata 24 mesi sui lieviti. Abbiamo invece assaggiato il Montecappone Federico II A.D. 1194 Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2016 con i Fusilli alle cozze e il secondo primo, riso cacio, pepe e bergamotto marinato con il Montecappone Utopia Castelli di Jesi Verdicchio Riserva 2015 in magnum. Non paghi, è arrivato il cuore di costata con melanzane insieme al Mirizzi Ergo Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2016. Per il dessert “Fruttando” è stato pensato l’abbinamento con il Montecappone Resio Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito 2007.La forza e la lungimiranza di questa famiglia ha dato il suo forte contributo al consolidamento dell’immagine di questo vino non solo in Italia e il futuro è dietro l’angolo….stay tuned. Lorenza Vitali

LONGINO....LONTANO NEL MONDO MA VICINO AGLI CHEF!

Martedì, 29. Maggio 2018 - 21:09

 Tra le tante notizie che affollano i giornali di economia leggo sullo speciale del lunedì di un noto quotidiano nazionale che la Longino&Cardenal, punto di riferimento per la ristorazione di qualità, sta per “candidarsi” in borsa. Ottima notizia mi dico, non solo per l’amicizia e la stima che ci lega da sempre a Riccardo Uleri, ma anche perché quest’anno la sua azienda ha festeggiato un compleanno molto importante e ulteriori interessanti novità: 30 anni a fianco delle eccellenze della ristorazione, per garantire la migliore qualità sulle tavole italiane e l’arrivo di sette nuovi partner, che con le loro particolari storie di qualità vanno ad arricchire il catalogo del brand, nei settori dei prodotti ittici, delle uova, dei condimenti e della frutta.  Come recita il suo pay off, L’azienda è specializzata nella ricerca di “cibi rari e preziosi” destinati a ristoranti e alberghi sensibili alla qualità e alle vetrine delle più prestigiose gastronomie con i quali condivide la passione per il cibo e per la ricerca dell’eccellenza tipica del nostro paese.  La scoperta è ciò che crea la differenza tra intenditori. Questa è l’essenza di quest’azienda, ossia la sua capacità di scoprire cibi particolari e di mettere questa scoperta al servizio dei professionisti, in maniera efficiente ed efficace. Ma vediamo nel concreto qualche numero: sono più di 1.800 i prodotti selezionati, 65 i partner in tutto il mondo, oltre 4.000 clienti serviti ogni anno e circa 30 milioni di fatturato annuo, la passione e la ricerca dell’eccellenza di Longino rappresentano un viaggio emozionante che continua ancora oggi con la stessa attenzione, cura e devozione degli inizi. La sua rete conta settanta rappresentanti, una vera e propria squadra non di banali venditori ma di consulenti che si prendono cura dei loro clienti – chef stellati e professionisti del settore, hotel e gastronomie – per raccogliere le loro esigenze ed esaudire i loro desideri in tempo reale. Cosa aggiungere senza che questo breve pezzo sembri uno spot pubblicitario? Sono felice di conoscere personalmente un “branco” di professionisti appassionati che fanno crescere l’immagine dell’Italia nel mondo, anche quando stanno….vendendo il ghiaccio ai pinguini! 

ABC...RIPARTIAMO DAI BAMBINI!

Martedì, 29. Maggio 2018 - 19:01

 Si è svolta con successo la seconda edizione dell’evento Local&Global, la manifestazione figlia del progetto ABC (Alimentazione, bambini, culture),  creato  due anni fa da Catia Sulpizi, presidente dell’Associazione Alimentando. Domenica 27 Maggio all’Università Campus Bio-medico di Roma si è tenuta una giornata all’aria aperta dedicata ai laboratori di gioco/conoscenza sull’alimentazione, alla musica, al teatro, alla scoperta di usi e costumi dell’etnia invitata e all’immancabile pranzo della domenica.La professoressa De Gara (Presidente del Corso di Laurea magistrale in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana dell’Università) ha svolto i laboratori di gioco/conoscenza sulla celiachia, sull’acqua e sul pomodoro, mentre i responsabili dell’azienda vinicola “Famiglia Cotarella” hanno divertito non solo i piccini con i laboratori “Just a finger” (esperienza sensoriale dall’uva al vino), “I Transformer”: Le varie trasformazioni della frutta in marmellata, gelato, aceto, succo, e “Il Maitre per bambini” buone maniere a tavola (Slurp for Kids incontra Intrecci) con la giornalista Rosaria Castaldo.La giornata è stata occasione d’intrattenimento per i più piccoli con lo spettacolo teatrale “L’Appetito vien mangiando” della Compagnia teatrale Il Sentiero di Oz.Tante anche le iniziative per gli adulti che hanno potuto partecipare a show cooking di chef stellati come Giuseppe di Iorio ,Stefano Marzetti, Gabriele Tirabassi e Paolo Trippini, blind test sui vini Cotarella con la sommelier di Excellence Livia Belardelli e sull’olio con l’Associazione Pandolea. Infine il momento del pranzo, vero connubio tra Italia e Brasile, con le ricette della tradizione verde-oro interpretate dagli chef Trippini e Tirabassi. A dare una mano sono intervenuti i ragazzi di sala e cucina della scuola Alberghiera Safi Elis. Un plauso all’iniziativa che mette finalmente al centro il mondo dei bambini in relazione all’alimentazione e alle altre culture, con la speranza che il calendario di questa iniziativa diventi nazionale e coinvolga un numero sempre maggiore di famiglie italiane ed altre etnie all’insegna di una condivisione ed integrazione concreta che deve necessariamente partire dalle nuove generazioni.

CHI C'E' IN SALA AL BACCANALE DI PIOMBINO?

Venerdì, 18. Maggio 2018 - 1:36

 Nell'attesa dell'imminente selezione Centro Sud  a Paestum del Premio Emergente Sala (23 e 24 maggio p.v.) che vede anche i giovani maitre della Toscana coinvolti, pubblichiamo l'intervista a Walid El Gaddari del Ristorante Al Baccanale di Ivano Lovisetto a Piombino....
Come nasce la tua passione per la sala?Nasce 6-7 anni fa inizialmente per bisogno, ma con il passare degli anni è diventato un modo di vivere.Quali le tue esperienze nel settore?Per qualche anno sono stato nei pressi di San Vincenzo, poi a Piombino da Mangiafoco, nota osteria, per poi approdare al Baccanale. Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ami di più?Mi piace far star bene la gente, farla sentire a casa, conoscere nuove persone, mi piace portare la filosofia dello chef a tavola e far capire ai commensali lo studio ed il lavoro che c’è dietro ad ogni piatto. Qual è l’essenza del tuo mestiere?E’ far capire al cliente che il cameriere non è colui che porta i piatti. La considero una forma di arte con abilità e capacità legate alla passione con la quale puoi solo nascere.Lasceresti la sala per la cucina? Tu potessi tornare indietro, faresti la medesima scelta?Assolutamente (e sorride, n.d.r). La rifarei perché mi ha cambiato come persona, anche fuori dal lavoro. A fine giornata sei sempre soddisfatto di come hai svolto il servizio in sala?Non sempre, l’errore capita, ma l’obiettivo è avvicinarsi alla perfezione.Il cliente ha sempre ragione?No, spesso non ha ragione, ma la filosofia di chi fa questo mestiere è quella di farglielo sempre credere senza apparire stupido.Pensi che sia meglio frequentare una scuola?La scuola, come il corso di sommelier, aiutano per la teoria e le tecniche di base, ma senza passione e amore per questo mestiere, non si va avanti.Consigli per chi vorrebbe intraprendere questo mestiere?Farlo con naturalezza, non pensare ai soldi, prendersi cura del cliente, dimenticarsi del tempo libero, ma soprattutto essere umili perché nella vita, sarà scontato dirlo, non si smette mai di imparare. J. Q.

I JRE EMERGONO ORMAI DA 25 ANNI!

Venerdì, 4. Maggio 2018 - 9:22

Cos’hanno in comune Oliver Piras e Antonella Del Favero di Aga di San Vito di Cadore, Fabiana Scarica di Villa Chiara Orto e Cucina a Vico Equense, Nikita Sergeev dell'Arcade a Porto San Giorgio nel fermano? Hanno tutti partecipato (un paio anche vinto) in passato al Premio “Emergente Chef”….Mentre oggi, sempre giovani ma con un po’ di esperienza in più non solo in cucina ma anche come imprenditori, hanno fatto il loro  ingresso, insieme a Davide Maci di The Market Place di Como) e Manfred Kofler di Culinaria a Farmerkreuz  nel Tirolo Alto Atesino, nella prestigiosa associazione “Jeunes restaurateurs d’Europe” che quest’anno, tra le altre cose, festeggia il quarto di secolo con 350 ristoranti in tutt’Europa e 160 Hotel presenti in Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Germania, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Regno Unito. L’associazione è nata in Francia per favorire scambi culturali tra le tradizioni culinarie dei vari paesi e per valorizzare territori, materie prime e ovviamente, l’inventiva e la creatività dei giovani cuochi imprenditori. L’evento in grande stile su è svolto a Roma pochi giorni fa in prima battuta in occasione del congresso allo Sheraton Golf dove sono stati ufficialmente presentati i nuovi associati, poi, nel corso di un elegante gala dinner all’Hotel The St.Regis Rome che ha subìto un sorprendente restyling dell’interior designer Pierre Yves Rochon che ha rispettato l’allure “belle epoque” della struttura ma donando un tocco di freschezza. I piatti della cena sono stati realizzati da altri sei chef associati JRE da tutt’Europa.

Pagine

Archivio

Categorie

ALTRIBEIBLOG

Witaly S.r.l. 2012 © All rights reserved Partita Iva 10890471005
Witaly è registrata presso il Tribunale di Roma n. 95/2011 del 4/4/2011 – Tutti i diritti riservati