CASTEL SALLEGG A ROMA

Lunedì, 11. Dicembre 2017 - 15:42

  E’ sempre un piacere, un senso di calore vero, vacare la porta del ristorante “Al Ceppo” di Roma. Non solo peril sorriso accogliente della patronne, la signora Cristina Milozzi, coadiuvata dalla figlia Federica che gestisce questo locale in modo impeccabile con ill personale di sala solerte e affiatato, ma la vista del caminone e la tavola sociale di fronte alla griglia mette allegria, senso di casa, una bella casa borghese (siamo del resto nel quartiere Parioli), a tratti nobiliare, ma tutto è misurato e di gusto. La scusa questa volta è stata la presentazione di un’azienda vinicola altoatesina della zona di Caldaro: Castel Sallegg.La sua storia è affascinante: l’attuale proprietario, conte Georg von Kuenburg, ha ereditato questa proprietà, giuntagli per successione diretta, dell’arciduca Ranieri d’Austria, viceré di Veneto e Lombardia, senza dimenticare la principessa di Campofranco. Le vicissitudini s’intrecciano sin dal 1851 con Enrico Lucchesi Palli, principe di Campofranco, che intorno al 1892 portò in Alto Adige, dai suoi possedimenti siciliani, alcune barbatelle di Moscato Rosa che, messe a dimora su una riva più riparata del Lago di Caldaro, sarebbero diventati un tesoro prezioso per l’azienda. Da questo vitigno, oggi rarissimo in tutto il mondo, nelle cantine di Castel Sallegg si ricava il pregiato Moscato Rosa, uno dei vini migliori dei conti di Kuenburg. Le vigne sono diventate la maggiore risorsa della famiglia e il punto di partenza per la produzione di vini eccellenti. Ma la storia di questi vini va molto più indietro nel tempo: la “cantina situata in profondità” risale a 1000 anni prima ed è la prova tangibile della secolare attività vinicola. Grazie alla temperatura costante tutto l’anno, svolge un ruolo significativo nell’affinamento dei suoi nettari. Presente all’incontro con la stampa l’enologo Matthias Hauser, i vini ed i piatti dello chef(L'ombrina affumicata in casa all'essenza di pigna, legger pizzaiola, Aliciotto in carrozza su puntarelle, Primo con Totanetti e bottarga...) sono stati ben selezionati: l’azienda produce sia vini bianchi che rossi: nei bianchi abbiamo apprezzato il "Prstum in due annate" pinot bianco Alto Adige Terlano, una Schiava interessante, il "Bischofsleiten" Lago di Caldaro, ovvero un cru che appartenne, ovviamente dato il nome, alla chiesa in passato, ora del tutto di proprietà, e il famoso moscato rosa che abbiamo degustato in due annate completamente differenti tra loro. 

MERANOWINEFESTIVAL BACK AGAIN!

Giovedì, 9. Novembre 2017 - 23:51

 Arriva come tutti gli anni, da tantissimi, 26 precisamente, il momento del Merano Winefestival che ci ha visti partner per tante edizioni sino al 2009, e quest’anno si torna con una novità: Emergente SALA selezione nord valevole per il 2018. Per chi avesse voglia di andare a vedere le attività di Witaly al Merano Winefestival negli anni passati, QUI c'é molta roba!Helmuth Koecher, rabdomante di chicche enologiche in tutto il globo terracqueo, anche nel 2017 presenta un programma davvero esteso che si può consultare qui . Oggi, 9 novembre, giornata pre inaugurazione, ci sarà un convegno ideato e curato in prima persona da Helmuth e il giornalista altoatesino Angelo Carrillo ai Giardini Trautmansdorff con il tema Naturae & Purae sul tema dei vini del futuro partendo da un’analisi dei fenomeni vini bio certificati piuttosto che l’importanza delle varietà autoimmunizzate attraverso selezioni genetiche. Tra i relatori non si può non citare Angiolino Maule presidente associazione VinNatur e  il professor Attilio Scienza. Domattina, 10 novembre, invece partono i primi esami orali dei candidati ad Emergente Sala che si svolgeranno all’interno dell’hotel Terme Merano. Intanto ci godiamo la città….e le terme, che non è male!

MERANOWINEFESTIVAL BACK AGAIN!

Giovedì, 9. Novembre 2017 - 9:29

 Arriva come tutti gli anni, da tantissimi, 26 precisamente, il momento del Merano Winefestival che ci ha visti partner per tante edizioni sino al 2009, e quest’anno si torna con una novità: Emergente SALA selezione nord valevole per il 2018. Helmuth Koecher, rabdomante di chicche enologiche in tutto il globo terracqueo, anche nel 2017 presenta un programma davvero esteso che si può consultare qui . Oggi, 9 novembre, giornata pre inaugurazione, ci sarà un convegno ideato e curato in prima persona da Helmuth e il giornalista altoatesino Angelo Carrillo ai Giardini Trautmansdorff con il tema Naturae & Purae sul tema dei vini del futuro partendo da un’analisi dei fenomeni vini bio certificati piuttosto che l’importanza delle varietà autoimmunizzate attraverso selezioni genetiche. Tra i relatori non si può non citare Angiolino Maule presidente associazione VinNatur e  il professor Attilio Scienza. Domattina, 10 novembre, invece partono i primi esami orali dei candidati ad Emergente Sala che si svolgeranno all’interno dell’hotel Terme Merano. Intanto ci godiamo la città….e le terme, che non è male!

MERANOWINEFESTIVAL BACK AGAIN!

Giovedì, 9. Novembre 2017 - 9:29

 Arriva come tutti gli anni, da tantissimi, 26 precisamente, il momento del Merano Winefestival che ci ha visti partner per tante edizioni sino al 2009, e quest’anno si torna con una novità: Emergente SALA selezione nord valevole per il 2018. Helmuth Koecher, rabdomante di chicche enologiche in tutto il globo terracqueo, anche nel 2017 presenta un programma davvero esteso che si può consultare qui . Oggi, 9 novembre, giornata pre inaugurazione, ci sarà un convegno ideato e curato in prima persona da Helmuth e il giornalista altoatesino Angelo Carrillo ai Giardini Trautmansdorff con il tema Naturae & Purae sul tema dei vini del futuro partendo da un’analisi dei fenomeni vini bio certificati piuttosto che l’importanza delle varietà autoimmunizzate attraverso selezioni genetiche. Tra i relatori non si può non citare Angiolino Maule presidente associazione VinNatur e  il professor Attilio Scienza. Domattina, 10 novembre, invece partono i primi esami orali dei candidati ad Emergente Sala che si svolgeranno all’interno dell’hotel Terme Merano. Intanto ci godiamo la città….e le terme, che non è male!

SCATTI A CASTELLO

Mercoledì, 1. Novembre 2017 - 11:37

 Un tuffo nella storia ed un set naturale intatto per gli amanti della fotografia ha permesso alcuni giorni fa, il 28 ottobre a pochi appassionati di  mettere in campo il loro talento ed imparare trucchi e tecniche del mestiere nelle valli umbre che circondano il Castello di Petroia. Il mentore é stato il  fotografo naturalista Mauro Barbacci e spero vivamente di esserci anch'io al suo prossimo appuntamento in zona, il 26 novembre.  In autunno, la vegetazione boscosa che circonda il maniero millenario in cui è nato Federico da Montefeltro offre uno spettacolo straordinario, grazie ai colori variopinti del foliage che illuminano tutta la tenuta, i cui confini si perdono nella campagna umbra. Il Castello di Petroia in questo periodo dell’anno indossa il suo miglior vestito e si lascia ritrarre come un modello. Il corso prevedeva una sessione fotografica al mattino, tra le vive sfumature autunnali, i frutti di bosco, le prime nebbie e i magici scorci e una il pomeriggio con la luce del tramonto calda, ch incendia tutto. Dopo cena anche a novembre è prevista una sessione di astrofotografia, approfittando della meraviglia del cielo che sovrasta Petroia, dove, come nel suo leggendario passato medievale, non c’è inquinamento luminoso.       

Luci giuste e silenzio in sala, che lo spettacolo della cucina abbia inizio!

Martedì, 31. Ottobre 2017 - 22:43

Gli chef s’ingegnano al massimo per preparare piatti sempre più sorprendenti, le aziende vinicole cercano di concentrare tutti i profumi possibili in modo che si sprigionino nei calici di cristallo purissimo sotto il naso degli ospiti… e poi? Raramente i progettisti dei ristoranti si ricordano di “centrare” le luci solo sul tavolo, non peLighting Pad nsano al rumore che il vociare degli altri ospiti della sala possono produrre, insomma, non completano o sottostimano il benessere dell’ospite, l’impegno forte che i vari attori della ristorazione ci mettono nel cercare di soddisfare i clienti!Alcune aziende in verità stanno iniziando a creare luci ad hoc per questo scopo e infatti abbiamo scoperto un nuovo prodotto, allo stesso tempo fonte di luce e pannello acustico, si può applicare in svariati ambiti costruttivi: dai progetti su larga scala, all'arredo per le zone relax, ai luoghi deputati all’ospitalità come i ristoranti e gli alberghi, le sale conferenze e le aree accoglienza di ogni tipo: si chiama Lighting Pad e offre una varietà di opzioni declinate nelle forme circolari o rettangolari che spaziano dalle tonalità del bianco, grigio chiaro e blu ghiaccio rendendo questo nuovo oggetto ibrido sempre diverso, efficace ed attraente agli occhi di chi lo guarda, funzionale per chi lo sceglie per la propria attività, è un elemento sorprendentemente innovativo in cui si fondono perfettamente illuminazione ed efficienza acustica.Nuovo elemento fonoassorbente dal design minimalista dotato di luce a LED integrata, trova una perfetta collocazione ovunque siano richieste luce e acustica di altissima qualità, ha già ottenuto la sua nomination al German Design Award 2018 e ci auguriamo possa ottenerne altri.Per concludere: finalmente luce discreta e silenzio a tavola!Lorenza Vitali 

Pagine

Archivio

Categorie

ALTRIBEIBLOG

Witaly S.r.l. 2012 © All rights reserved Partita Iva 10890471005
Witaly è registrata presso il Tribunale di Roma n. 95/2011 del 4/4/2011 – Tutti i diritti riservati