Fiumicino Food Film Festival il canale di Traiano e altri film

Domenica, 24. Settembre 2017 - 16:43

 Fiumicino Food Film Festival, oggi parte la terza ed ultima giornata con le premiazioni dei film in concorso! Le prime due ci hanno lasciato inaspettate emozioni dei cortometraggi visti sul primo barcone, i loro registi, i loro attori che abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare di persona, i gusti e i profumi degli chef e degli artigiani che ci hanno deliziati con le loro ricette, i vini, la natura fuori dai finestrini dell'imbarcazione...Il canale fatto scavare dall’Imperatore Traiano duemila anni fa alla foce del Tevere per portare le merci a Roma, un ecosistema ancora abbastanza incontaminato, già un viaggio di per sè....Per approfondire non mi dilungo ma si possono vedere Qui il primo post di Luigi Cremona e il secondo....stay tuned per il prossimo con le premiazioni di stasera! Intanto per chi volesse andare a vedere in anteprima i film, lungometraggi in concorso, può farlo gratuitamente all'Uci Cinemas di Parco Leonardo scrivendo a [email protected] Oggi alle 16 "Taranta On the Road" di Salvatore Alloccia, alle 17,45 "The Journey" di  Nick Hamm e alle 20.30, fuori concorso, "Nico 1988" di Susanna Nicchiarelli. Sulle barca dei cortometraggi questa sera ancora asaggi e film mentre sulla secondo il menu é a cura di Gianfranco Pascucci che ha coordinato e ideato insieme a Luigi Cremona la parte food del Festival ma i posti sono già sold out da tempo! Non resta che aspettare la prossima edizione...il viaggio é lungo, questa é solo la prima tappa.


ALASSIO....TORNARE A TUFFARSI IN UN MARE DI CHAMPAGNE

Venerdì, 23. Giugno 2017 - 15:21

 Quando le buone intenzioni sono comuni, banale ricordarlo, le cose funzionano, anzi, vanno giù liscie come una coppa di champagne! Si é svolta da poco la quinta edizione di "Un Mare di Champagne", evento di successo nella (ridente, si sarebbe detto in passato) nota e raffinata località di mare del Ponenete Ligure, Alassio.Gli attori "dietro le quinte" sono i componenti di un consorzio, Macramé, di professionisti della ristorazione particolarmente attivi non solo in zona. Dall'11 al 13 giugno, una tre giorni davvero ricca non solo di grandi bolle d'Oltralpe nella cornice perfetta, pieds-dans-l'eau, del Grand Hotel di Alassio Resort&Spa, bensì una fucina di idee, di contenuti enogastronomici non scontati, incontri, degustazioni, occasioni social che hanno visto diversi operatori del settore, giornalisti ed esperti arrivare qui per la passione che ruota introno al vino più famoso e celebrato al mondo: lo champagne.L'evento é partito con un momento social: in piazza Partigiani, la domenica sera, piatti preparati dagli chef di Macramé e calici di champagne, una vera e propria sala ristorante a cielo aperto, informale e sofisticata al contempo dove la musica ha dato il suo contributo per creare l'atmosfera.Il lunedì ha fatto la parte del leone come sempre con la presenza di oltre un migliaio di avventori: nello spazio esterno del Grand Hotel in degustazione libera c'erano oltre 140 etichette di champagne di 50 maison....what else? Di "else" c'erano gli interessanti seminari, come la presentazione del nuovo libro della petillante Francesca Negri, ma uno su tutti va ricordato, a partire dal titolo curioso: "Senza un marito, ma non senza Champagne...." ovvero l'istrionica e preparata Livia Riva, grande esperta e conoscitrice di tanti segreti delle maison, ci ha accompagnati in un percorso a ritroso sulla storia degli champagne di maggior successo che quale comun denominatore, ad un certo punto della loro storia imprenditoriale, hanno avuto una gran donna che le ha fatte decollare, prima fra tutte Nicole Barbe Ponsardin, vedova di Francois Clicquot nel 1805 a venticinque anni, ma anche Louise Pommery che capì prima di tutti l'importanza di esportare nel Regno Unito, Odette Pol Roger che rilanciò la sua maison grazie al mondo dei cavalli, e tante altre.  Tra le giovani leve e non "veuve" ho particolarmente apprezzato l'intervento in carne ed ossa di Charline Drappier che ha portato una ventata di freschezza e di determinazione che le nuove leve dei vigneron stanno dimostrando. Ma il vero e proprio "coup de théatre" gli organizzatori lo hanno riservato nella terza e ultima giornata: il gala dinner del martedì all'interno dell'ex chiesa anglicana, oggi Library e luogo magico che ricorda la "colonizzazione" degli inglesi dei primi del '900 che amavano svernare in Riviera e lasciarono qui diverse testimonianze architettoniche di gran pregio. Una cena da ricordare sia per la location, sia per le etichette ( fin qui, non ci eravamo mai annoiati con le bolle assaggiate, chiaro) sia per i piatti: una carrellata di chef molto articolata ha visto la presenza del giovane chef già stella Michelin, Massimiliano Torterolo della Locanda dell'Angelo a Millesimo, nell'entroterra savonese, Nicola Di Tarsia chef patron del ristornte torinese "Berbel",  Franco Ascari, un percorso di tutto rispetto anche alla Franceschetta di Modena, chef innamorato della pasticceria, è il testimonial di Selecta. Star della serata, neanche a dirlo, é stato Enrico Bartolini, inutile elencare tutti i suoi successi e tutti i riconoscimenti delle guide più autorevoli nei pochi anni della sua veloce ascesa: ci ha stregati con un risotto intrigante.Cosa aggiungere? Un plauso al servizio di sala dei vari locali che compongono la compagine Macramé,ovvero Il Gabbiano di Alassio, il Panama, la Prua di Alassio,  il Mozarth, il LambertiViola e Massimo Viglietti, ex Il Palma ora nella Capitale all'Enoteca al Parlamento. Tutti i ragazzi in smoking che sembravano più andare ad una prima a teatro, piuttosto che servire i commensali. Il resto ormai é storia: attendiamo fiduciosi la prossima edizione 2018 dell'evento più petillant che ci sia. 

VINI CON VISTA...IMPAREGGIABILE

Venerdì, 9. Giugno 2017 - 14:37

Una degustazione di grande effetto, in una location unica dove si respira un’aria di “vittoria”. Il Vittoriano infatti, grande mole candida che accoglie gli ospiti nel salotto monumentale della città, ha fatto da sfondo all’evento organizzato sulla “Terrazza Civita” del Palazzo Generali a Piazza Venezia. Il  Concours Mondial de Bruxelles ha portato di Roma i vini italiani ed una selezione di quelli spagnoli vincitori dell’ultima edizione  appena conclusosi a Valladolid, in Spagna.Molti invitati tra appassionati ed esperti del settore hanno potuto godere le bellezze di Roma degustando i vini presentati e assistendo alla premiazione dei trentadue dei vini italiani scelti a Valladolid. I padroni di casa della Banca Generali, partner sostanziali nell’organizzazione dell’evento, hanno accolto i presenti. La parola poi è passata alla presentazione dei riconoscimenti per le cantine italiane che confermano ancora una volta il loro ruolo da protagoniste in questa storica competizione enologica internazionale. L’Italia ha incassato 384 medaglie su un totale di 2642 assegnate agli oltre 9mila vini provenienti dai quattro angoli del mondo. Terzo tra i 50 Paesi in competizione premiati nella capitale della regione Castiglia e León dopo la Spagna con 619 titoli e la Francia con 614. Un viaggio attraverso lo stivale da nord a sud e ritorno; le regioni riunite in una piccola sala tra tavoli di assaggio, e affacciate su una terrazza mozzafiato. Ottimo spirito nazionalistico a voler riunire e festeggiare l’Italia delle produzioni enologiche di valore, sottolineando i grandi risultati di un settore che regala a livello internazionale sempre grandi soddisfazioni. Un plauso particolare ad uno dei vini che ci ha colpito per l’eleganza dei dettagli aromatici: Kimia Fiano 2016, Puglia IGP della Cantina Chiaromonte, Medaglia d’oro. Una storia di giovani produttori che negli anni ’90 prendono le redini dell’azienda di famiglia recuperandone le antiche tradizioni con uno spirito di terza generazione.

NELLA CAPITALE A GUSTAR LE STELLE....

Venerdì, 9. Giugno 2017 - 9:22

Gustare a tutto tondo le meraviglie della città di Roma e le eccezionali proposte gastronomiche di una cucina stellata…il tutto in viaggio; sì, ma comodamente seduti sul bus, il primo gourmet-bus italiano a bordo del quale gli ospiti possono nutrire al tempo stesso stomaco e occhi.  E’ stato inaugurato ieri, 7 giugno, “Drive Me Tasting”, questo nuovo format di ristorazione ed intrattenimento ideato dal bus-operator City Sightseeing Roma il cui presidente, Giuseppe Cilia, era presente al varo.  Un “torpedone di gran lusso” a due piani che ospita la cucina dello chef stellato Marco Bottega dell’Aminta Resort di Genazzano, accompagnata dai vini del Gruppo Meregalli. Gli ospiti, in tutto 30, partono da Piazza della Repubblica, per poi raggiungere Santa Maria Maggiore, il Colosseo, il Circo Massimo, e poi Castel Sant'Angelo, Piazza Venezia, via del Corso e Piazza Barberini. Cinque soste durante le quali si effettua il servizio di un intero menu degustazione: di sicuro impatto, non c’è che dire! Si può spaziare con gli occhi a 360 gradi guardando il cielo attraverso il soffitto vetrato lasciandosi cullare da un movimento delicato che ricorda le onde del mare. I piatti sono preparati a bordo nella piccola cucina allestita appositamente e lo staff di sala si trova ad affrontare una difficoltà in più: il movimento! Professionalità e preparazione specifica per questi bravi ragazzi, formati e seguiti dall’occhio attento dell’elegante Elisa Cassanmagnago, non solo moglie dello chef, ma padrona “di casa” sia nella sala del loro Resort che su ruote.

VICO....SOLD OUT PER UNA BUONA CAUSA, AVANTI TUTTA!

Lunedì, 22. Maggio 2017 - 12:45

di Lorenza VitaliPoco più di due settimane e poi sarà nuovamente Festa a Vico. Fervono, infatti, i preparativi per l'edizione 2017 della manifestazione ideata e curata da Gennarino Esposito, chef due stelle Michelin della Torre del Saracino, che si terrà dal 4 al giugno a Vico Equense. Anche quest'anno migliaia di turisti, curiosi ma soprattutto appassionati del mondo enogastronomico si gusteranno l'evento che vedrà protagonisti oltre 350 chef, tra cuochi emergenti e stelle della cucina italiana ed internazionale, con l'intento di finanziare cinque progetti benefici. Mi trovo a Vico Equense di passaggio per salutare il nuovo chef del Grand Hotel Angiolieri e ho raccolto già i “gossip” di prima mano che anticipano le indiscrezioni della nuova edizione della Cena di Gala di beneficenza” più amata da tutti i foodies della comunità golosa, italiana e non: quella di Festa a Vico. Si dice che la cena che svolgerà lunedì 5 giugno nella location dell’Università della Pizza – per tutti “Gigino Pizza a Metro” - per i duecento fortunati che hanno effettuato il bonifico con un importo minimo raccomandato di 250 euro sia già “sold out” da tempo, un record.  Ma chi sono gli chef che prepareranno la cena benefica più cool dell’anno? Cosa ci perdiamo? Ovviamente il direttore d’Orchestra Gennarino Esposito (e va béh, sarà immanente durante tutti gli altri giorni e poi con la sua stazza non lo perdere certo di vista!),  Il Risotto alla zucca di Chicco Cerea, la “Mozzarella Costanzo” di Emanuele Scarello, il piatto a sorpresa “Stelle” di Francesco Sposito, le delizie di Giancarlo Perbellini, Corrado Assenza, Maurizio e Sandro Serva, Moreno Cedroni, la maremmana Valeria Piccini, Fabio Pisani e Alessandro Negrini de “Il Luogo di Aimo e Nadia”, un altro eccellente maremmano, Francesco Bracali, Giuseppe Mancino de “Il Piccolo Principe di Viareggio, Nino Di Costanzo del Danì Maison di Ischia, Nino Graziano da Mosca anche se sempre più italiano, Oliver Glowig dal Mercato Centrale di Roma, Salvatore Elefante de “L’Olivo” all’Hotel Capri Palace, Tomaž Kavcic del Pri Lojzetu, Dvorec Zemono  in Slovenia, Valentino Marcattilii del San Domenico, mentre il dessert a buffet sarà realizzato a cura dall’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. La vostra invidia è tanta e tale? Beh, ci sono molti altri modi per contribuire alla causa nei giorni di Festa, anzi “feste” a Vico, provare per credere! Qui il programma completo  …Ci vediamo a Vico!

BAVIERA CAPUT MUNDI...

Mercoledì, 17. Maggio 2017 - 18:16

di Lorenza VitaliSe era vero il detto “Roma caput mundi” ai tempi dell’Antico Impero, è valido tuttora almeno per quanto riguarda il mondo enoagroalimentare. I gusti dei romani sono oggi quanto di più democratico e flessibile in termini di scelta– forse è rimasta nel loro dna dai tempi della grande Espansione delle Colonie la voglia di sperimentare ed assaggiare sapori inediti. Una delle occasioni più ghiotte per assaporare “altri cibi” si è  presentata alcuni giorni or sono nell’incontro tra le eccellenze gastronomiche Bavaresi  e la cucina di quattro talentuosi chef romani, ideato per ampliare i rapporti commerciali tra la rete distributiva italiana e le aziende bavaresi.  La splendida location, il Grand Hotel Flora a Roma con la sua terrazza, ha fatto la sua parte. Mi sono ritrovata insieme ad un nutrito pubblico di addetti del settore, ristoratori e colleghi giornalisti alla Conferenza Stampa con Helmut Brunner, Ministro per l’Alimentazione, Agricoltura e Foreste della Baviera. Moderata da Luigi Cremona, e qui non posso aggiungere altro, altrimenti sarei di parte! Le aziende Bavaresi hanno offerto le loro specialità durante un aperitivo con panorama mozzafiato. Tra le presenti cito la storica birreria Herrnbraü, il Birrificio Schlossbrauerei  Maxlrain, il Felsen Bräu, lo Schloßbrauerei Autenried, il Friedenfelser, Vion, Houdek Spezialitäten, Bergader Privatkäserei, Milchwerk Jäger, Meggle, Frischli, Bayerische Milchindustrie, Senfmanufaktur Weber, la mia senape preferita!Per rendere completo il percorso di fusione culturale italo-bavarese Luigi Cremona ha selezionato quattro giovani chef tra i più talentuosi del mondo gastronomico romano affidando loro il compito di interpretare le eccellenze dei prodotti d’oltralpe nella cena di gala per 160 invitati. Le ricette innovative, tutte originali e molto apprezzate dagli ospiti, hanno esaltato i sapori bavaresi contaminandoli con lo stile gastronomico romano.  I protagonisti erano: Marco Claroni dell’"Osteria dell'Orologio" con la sua Trota salmonata, ghiacciata di yogurth e verdure marinate al rafano; Davide Del Duca dell’"Osteria Fernanda" con i suoi Tortelli alle senapi Weber, misticanze e fonduta di Bergader Edelpilz; Roberto Campitelli dell’"Osteria di Monteverde" con il suo Risotto all’estratto di piselli ed erbe aromatiche, salmerino alla brace, cremoso di asparagi bianchi e polvere di fagioli neri; Riccardo Loreni de il "Cuoco & Camicia" con il suo Filetto di manzo bavarese arrostito alle erbe con patate affumicate e formaggio di malga dell'Algovia, salsa di rape e frutti rossi, infine non è mancato uno chef bavarese a far da raccordo tra tutti: Stephan Fuß del “ Gasthaus Goldener Stern, che ha presentato il Rohrbach”, un dolce ai fiori di sambuco con composta di rabarbaro.Sempre per mantenerci sulle verità condivise, i numerosi ospiti si sono attardati lungamente, complice anche una certa atmosfera volutamente allegra grazie anche alla presenza di musicisti tradizionali bavaresi che hanno contribuito a creare un clima gioviale nell’apprezzamento generale degli ospiti. Mi viene solo da aggiungere, senza polemiche a sfondo politico: questa è l’Europa Unita che vorrei!!! 

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