IL SALAME DEVE FARE IL SALAME...E LE 100 MANI DEVONO CUCINARE, BENE COME SEMPRE!

Mercoledì, 5. Aprile 2017 - 11:03

 Rientro sempre a malincuore dalla nebbiosa ansa del fiume dove s'affaccia l'Antica Corte Pallavicina. Non solo perché quello di Massimo e Luciano Spigaroli sia un luogo di delizie da tutti anelato per bellezza, suggestione, profumi, sapori, calore e senso dell’ospitalità, ma anche perché negli scorsi giorni é stato teatro di due importanti appuntamenti enogastronomici annuali ai quali é impossibile dire di no: l'evento Salumi da Re, una selezione di straordinari artigiani della salumeria italiana organizzato  dalll’1 al 3 aprile scorso da Gambero Rosso in collaborazione con la famiglia Spigaroli, e 100 Mani di questa Terra, l'evento meeting dell'associazione dei cuochi dell'Emilia Romagna Chef To Chef. Salumi da Re, alla sua quarta edizione, si può considerare ormai un baluardo che sventola sulla norcineria italiana di livello superiore: un’attenta selezione di allevatori, norcini, salumieri da tutta Italia si sono dati appuntamento qui per raccontare un mestiere nobile ed antico, e confrontarsi tra loro, durante una manifestazione che vuole essere momento di ritrovo e raduno per gli addetti ai lavori e grande festa del gusto e dell'eccellenza gastronomica aperta al pubblico. Del resto, per quanto improntata su regole perfezionate in secoli di tradizione, la norcineria nazionale rappresenta un settore importante e in continua evoluzione dell'enogastronomia tricolore. Ecco perché ho scoperto e riscoperto medie e piccole aziende norcine di tutt'Italia. Non si tratta solo dell’ennesima mostra mercato seppur di qualità, ma quello che ho apprezzato è il momento di confronto, d’incontro e di scambio che c’è stato tra i vari attori. Dal palcoscenico infatti sono usciti molti spunti dagli autorevoli esperti come il prof. Giovanni Ballarini, Pietro Baldini, Guido Stecchi, Giorgio Melandri e Mauro Pellegrini che si sono avvicendati, presentati da Mara Nocilla, forse la giornalista con la maggiore esperienza nel campo delle specialità gastronomiche al momento in Italia. I nomi? Beh, in primis ovviamente l’Antica Corte Pallavicina, poi Bardana, Bbs, Azienda Agricola Ca' Mezzadri, Aziende Agricole Cerati, Corrado Benedetti, Dal Massimo Goloso, Devodier Prosciutti, Dok Dall'Ava, F.lli Beretta, Gastronomia Contini, Gerini, Gianferrari, Il Chiaramontano, Italgroup Alimentari  Prosciutto di Parma, La Rocca, Larderia Fausto Guadagni, Masé, Macelleria Salumeria Giacobbe, Macelleria Simone Fracassi, Paganoni, Poggio San Giorgio, Ruliano, Salumi Martina Franca, Laboratorio dei salumi Tre T, Vitali Re Norcino, ma non sono mancate le birr artigianali, perfette dopo una fetta di salame, come Birra del Borgo, Grado Plato, Birrificio Hibu, Ibeer, La Tresca, Birra Lara, Retorto, Birrificio Svevo. Anche i vini, chiamati a supportare i sapidi salumi, non potevano non esserci: Vada, Piero Cassina, Bricco del Cucù, Cantina dei Colli Ripani, Cantina di Quistello, Fattoria Moretto, Illica, Monte delle Vigne, Mezzacorona – Rotari, Villa Rosa, Vite Colte, Tomasetti e anche un’acetaia, quella di Ca’ dal Lauv con una delizia a base di ciliegie invecchiata anche 17 anni. Il mio prodotto “coup de coeur” du questa edizione? Troppi, ma sicuramente ho apprezzato i cotti: quello di Capitelli indimenticabile, ma anche il prosciutto cotto nella crosta di pane e quello spalmato di caramello del friulano Masé, ma anche uno strano salume via di mezzo tra la mortadella ed il salame cotto…e poi i casentinesi di Simone Fracassi e il suo dirimpettaio, Ruliano….L’evento si è chiuso con una bell’iniziativa a favore di Norcia: dieci grandi cantine hanno abbracciato dieci grandi salumi di Norcia presentati dalla Norcineria Brancaleone da Norcia, dal primo pomeriggio a sera ha curato le degustazioni guidate il professor Paolo Tegoni mentre  il 50% dell’incasso è stato devoluto al consorzio “I LOVE NORCIA”.  

MOSCA...IL POTERE DEI TACCHI PASSA DALLA MALAYA BRONNAYA

Lunedì, 13. Marzo 2017 - 15:12

 Secondo giorno a Mosca: mi sono ripromessa di non cadere nel tranello trito e ritrito dei luoghi comuni, eppure…molti posti, vagoni della metro compresi, puzzano ancora incredibilmente di cipolla, in giro per la città ormai si vedono macchinoni grandi come balene e le donne qui sono tutte belle e sexy e sono alla ricerca spasmodica di un marito ricco (tranne quelle che lo hanno già trovato e allora il lavoro consiste nel tenerselo). Ci sono 65 milioni di donne in questo Paese, dieci in più degli uomini e non si può sperare che siano tutte esteticamente perfette, ma un fenomeno è lampante: da tutta la Russia le più procaci tentano la fortuna a Mosca, dunque la percentuale è presto sbilanciata. Da poco si è celebrata anche qui l’8 marzo la festa della Donna (dal 1965) ed è una ricorrenza molto sentita da tutti. Ho appena letto un articolo interessante sul quotidiano “The Moscow Times” se vi va di dare un’occhiata e scoprire quali sono le 20 donne considerate più influenti in questo momento, leggete qui.  Ma torniamo a noi: qual è il simbolo della loro “female power consciousness”? Tra le altre cose, usano le scarpe con i tacchi più alti per lanciare messaggi neanche troppo subliminali. Morale? I negozi che vendono le scarpe più belle – con tacco 12 o meno – vincono. Quali sono i marchi che vanno per la maggiore qui? Come in tutto il resto del mondo, credo, senza dubbio Giuseppe Zanotti, Sergio Rossi, Casadei, Louboutin e Roger Vivier, Manolo Blanick…Un paio di negozi flagship sono all’interno di un palazzo elegante affacciato sulla Malaya Bronnaya, una delle vie residenziali più eleganti della città, che al piano rialzato ha una caffetteria italiana di tutto rispetto, una cigar room Davidoff da paura, al primo piano un bistrot e un ristorante gourmet, sempre italiano, ma di questo parleremo poi, ora vado a fare shopping.... Lorenza Vitali

UN CAFFE' AL VOLO...E VOLO A MOSCA

Sabato, 11. Marzo 2017 - 9:32

di Lorenza VitaliViaggio a Mosca: tutto organizzato, persone che stimiamo tanto ci aspettano, però, nessuna voglia di partire, troppo stanca. Mi faccio forza e butto nella mini valigia Piquadro da cabina solo pochi “confort dress” e nessun tacco12, le bollicine le troverò in zona. Forse gli uomini non capiscono il messaggio subliminale, ma per le donne che leggono è lampante. Aeroflot parte dall’area nuova di Fiumicino, finalmente la vedo. Sembra un’altra capitale, tutto è rarefatto, non una carta per terra e una terrace sospesa sugli hub di uscita degli aerei con enorme vetrata verso gli stessi, dove l’offerta winefood entertainment è finalmente di livello. Il tempo non è molto prima della partenza, allora mi concentro: cosa mi va d’assaggiare? Attimi è lì che mi strizza l’occhio e godermi una colazione “comme il faut” firmata Heinz Beck è cosa fatta. Il teutonico chef perfezionista al limite dell’ossessione ne pensa una più del diavolo: le clessidre su ogni tavolo per stabilire quanto tempo ancora si ha tra un boccone e l’altro ci sono davvero e una bella vetrina con dolci e lieviti all’ingresso pure.  Incontriamo il restaurant manager, Nino Tarallo, da 15 anni in Pergola e ora alle prese con questa nuova avventura che sembra stimolarlo parecchio. Lo chef in questi giorni non è il resident abituale, bensì Gianluca Renzi, altro capace caposaldo del clan di Heinz che sta per riaprire il ristorante del Castello di Fighine, altro luogo magico dove da diverso tempo non torniamo. Assaggiamo al volo (è proprio il caso di dirlo) due stuzzichini salati commoventi, soprattutto la versione pane burro alici di heinz, un croissant e via...il caffè a questo punto, seppur buono quello di Attimi, in previsione di quelli cattivi che penso berrò a Mosca, me lo faccio fare da chi se ne intende per antonomasia: vado nello spazio signature di Kimbo e me lo faccio fare con la cuccuma napoletana!

VIAGGIAMO NEL TEMPO, NELLO SPAZIO, NELLE CUCINE DI TUTTO IL MONDO MA IDENTITA' GOLOSE NON SCHERZA....

Venerdì, 10. Marzo 2017 - 0:08

di Lorenza VitaliE siamo a 13, il tempo vola, i piatti anche, la carriera di diversi chef pure. Stavo cercando tra i pensieri ingarbugliati di tirare fuori qualche frase ad effetto per raccontare a modo mio l'ultima "fatica" della coppia di ferro Paolo Marchi - Cerioni (Claudio, co-patron di Magenta Bureau, la segreteria organizzativa) che da quasi tre lustri mette in scena un congresso che é in verità una pièce direi teatrale per dare un palcoscenico di rispetto a molti, sempre più numerosi cuochi, nel calderone mediatico di questo circo enogastronomico fatto di sapori, vino, lustrini e paillettes. Risultato? Cercavo di dare un senso, un taglio personale ad un ennesimo articoletto/post che fosse leggermente diverso dai mille simil comunicati stampa di chiusura copia incolla più o meno arrangiati che tanti di noi mettono online.Rimangono impressi come flash, numerosi "scatti",  istantanee di visi belli e brutti, conosciuti, rivisti con piacere, altri meno, molto meno, ma é il gioco della vita. La "macchina" organizzativa dal mio modesto punto di vista sembra oliata a perfezione: sale bianche rosse, verdi e blu, scandivano le suddivisioni del programma a seconda del genere di cuoco, di tema di cucina che maggiormente stimola gli avventori....e poi c'era l'auditorium, bello, grande, ben allestito, con le luci giuste, con gli attori di spicco sul palco.Cosa rimarrà dunque di bello, di migliore, di diverso, tra la memoria di questa edizione? Una "foto" inedita, di assoluta freschezza e speranza: alla biglietteria, un padre ed una giovane figlia che mi riconoscono e mi vengono incontro e con trepidazione mi chiedono: -"Tu che li conosci tutti, questi chef elencati nel programma...quali vale veramente la pena di andare ad ascontare?"Nei giorni delle feste natalizie, io e Luigi Cremona per caso scoprimmo un delizioso agriturismo di una famiglia ligure ancora più bella ed autentica, contadini produttori di vino biologico ed erbe aromatiche, tre giovani figlie pronte ad entrare in forze nell'azienda di famiglia. Una cena improvvisata, semplice ma gustosa, vino buono e chiacchiere di fronte al camino con persone che ci pareva di conoscere da sempre ma che sino a due ore prima non avevamo mai visto. Luigi parlò di cucina e di cuochi con l'ultimogenita di quel clan, lei lo guardava mentre lui parlava, parlava, gli occhi le brillavano.Ecco, se mi chiedete quale sarà la memoria più bella che conserverò dell'edizione 2017 di Identità Golose, é senza ombra di dubbio la curiosità di una giovane cuoca in erba che forse un giorno farà strada (ne sono certa) ma che in quel momento mi ha fatto ricordare che la cucina é prima di tutto passione, la fiamma che congresso dopo congresso, non dovrebbe spegnersi mai. 

SAPORI MEDITERRANEI VISTA COLOSSEO

Venerdì, 3. Marzo 2017 - 13:33

Una serata stellata dai sapori unici: il 22 febbraio in un'atmosfera sospesa nel tempo, alcuni “happy few” hanno avuto il privilegio di gustare in poche ore il frutto di anni di impegno, passione e fantasia di tre tra i più famosi ed amati Chef italiani, un'esperienza il cui ricordo sarà piacevole conservare.Giuseppe di Iorio, Salvatore La Ragione e Luigi Lionetti contribuiscono da anni all'affermazione di un mito: quella "Grande bellezza" – per citare la nota pellicola italiana - che ci fa amare nel mondo.Ma non si tratta di "bellezza" effimera o casuale. Sono emozioni quasi impalpabili, il cui effetto è esaltato grazie alla loro scelta mirata di accogliere i gourmet in contesti unici: l'Aroma di Di Iorio  - l'esclusivo restaurant di Palazzo Manfredi, ove si è tenuto l'evento – vanta una spettacolare vista sul Colosseo; così come, nel sempre incredibile scenario caprese, insieme a “La Ragione”, è possibile ammirare dalla terrazza di Mammà, il Golfo di Napoli e la Piazzetta, mentre dalla veranda del Monzù del Punta Tragara, lo sguardo degli ospiti di Lionetti si perde nei Faraglioni e Marina Piccola. Non comuni opzioni estetiche, rese possibili grazie all'appartenenza delle tre strutture alla Manfredi Hotels Collection, una realtà attuale con radici antiche e che ha fatto dell'eccellenza nell'accoglienza una filosofia cui orientare precise scelte imprenditoriali.Gli Chef hanno creato un menu degustazione basato sui migliori prodotti della tradizione mediterranea -accompagnati dalle scelte di Alessio Bricoli, noto sommelier: il risotto alla zuppa di cozze mantecato all’aglio e olio interpretato da Salvatore La Ragione; la ‘Seppia con ceci di Controne e friarielli’, arricchito da un pizzico di n’duja, uno dei cavalli di battaglia di Luigi Lionetti; una pregiatissima Mupa a modo mio con crema di scorzonera e chip al sesamo proposta a sorpresa dallo chef Giuseppe di Iorio; la dolce chiusura a cura di Martina de Santis, una giovane, ma già affermata pasticcera, che si è cimentata in una ‘sfera di cioccolato su crumble salato e pinoli, gelato alla liquirizia e semifreddo al fior di latte’.Infine, qualche chicca per gli aficionados e i curiosi irriducibili: a Palazzo Manfredi in primavera verrà inaugurato il nuovo Bistrot, con vista sul Colle Oppio, ove di Iorio proporrà il suo nuovo menu’ “quick and chic”, mentre, a chi deve evitare il glutine, proporrà il “menù Melissa”, dal nome della figlia.Chi preferisce, invece, l'Isola dell'Amore sappia che il 13 aprile si brinderà all'apertura della Monzù Wine Cave: un'enoteca scavata nella roccia di Capri, dove degustare vini tra i più pregiati; nella stagione estiva aprirà anche il Monzù Gin Club, per gli appassionati dei distillati, che si potranno godere a bordo piscina un gin tonic arricchito dalla fantasia di Lionetti. Che la Dolce Vita abbia inizio…  

FESTA DELLE DONNE DEL VINO: DONNE E MOTORI?

Martedì, 28. Febbraio 2017 - 18:19

di Lorenza VitaliSabato 4 marzo parte un evento unico dedicato alle donne che consumano, producono, vendono e comunicano  i grandi vini italiani. Iniziativa nazionale diffusa che si realizza in 12 regioni d’Italia e in decine di cantine, ristoranti, enoteche, musei, dove LE DONNE DEL VINO sono protagoniste e aspettano i winelover e soprattutto le winelover per brindare con loro, proponendo ore piene di esperienze e assaggi.“Un modo festoso per mostrare il lato femminile del vino italiano - ha spiegato la Presidente Donatella Cinelli Colombini - le nuove protagoniste di un settore produttivo tradizionalmente maschile danno inizio alla Festa della Donna 2017, con qualche giorno di anticipo, facendosi conoscere, mettendo in rilievo il proprio talento e diffondendo la cultura del vino e il consumo responsabile”.  L’evento in programma nel pomeriggio di sabato 4 marzo (ma c’è già chi inizia al mattino), sviluppa il tema nazionale “Donne vino e motori”.È una sfida ai luoghi comuni e a chi ancora crede che le donne siano poco adatte ad attività legate alla meccanica oppure al vino. Insomma un modo elegante ma trasgressivo per mettere in evidenza tante professioniste bravissime riunite nell’associazione nazionale Le Donne del vino che coordina la comunicazione. L’elenco delle iniziative dimostra la creatività femminile. Non per altro le aziende del vino dirette dalle donne sono già come l’intero comparto enologico vorrebbe essere: con una formazione universitaria, indirizzate su vini doc-docg, capaci di esportare una quota maggioritaria del vino, diversificate e attente all’ambiente. PIEMONTEEventi diffusi in 16 cantine vitivinicole, enoteche e ristoranti. ALESSANDRIA: Alemat – Elisabetta Ambrosione (Ponzano Monferrato), Enoteca Enoteck House – Elisa Baldizzone (Strevi), Marenco Vini – Patrizia, Michela e Doretta Marenco (Strevi), La Scamuzza – Laura Zavattaro (Vignale Monferrato), Tenuta La Tenaglia – Sabine Ehrmann (Serralunga di Crea), Villa Felice – Renata Cellerino (Cassine), Vineria Mezzolitro – Monica Moccagatta e Piercarla Negro (Alessandria). ASTI: Braida – Raffaella Bologna (Rocchetta Tanaro), Carussin – Bruna Ferro (San Marzano Oliveto), Cascina Castlèt – Mariuccia Borio (Costigliole d’Asti), Chiarlo – Laura Botto Chiarlo (Castelnuovo Calcea), Silvia Castagnero (Agliano Terme), Tenuta Tamburnin – Valeria, Claudia ed Elena Gaidano (Castelnuovo Don Bosco). LANGHE: Cantine Ascheri e Osteria Murivecchi – Cristina e Maria Teresa Ascheri (Bra), Bruna Grimaldi – Francesca Poggio de Il Poggio di Gavi (Grinzane Cavour), Ettore Germano – Elena Bonelli (Serralunga d’Alba) LOMBARDIAEvento in collaborazione con il Museo Millemiglia di Brescia: brindisi con i vini delle Donne del Vino della Lombardia dalle 10 alle 15, orario di apertura del museo. FRANCIACORTA: Maddalena Bersi Serlini, Bersi Serlini; Pia Donata Berlucchi, Fratelli Berlucchi; Lucia Barzanò, Il Mosnel; Giuliana Cenci, La Boscaiola; Cristina Ziliani, Guido Berlucchi; Daniela Codeluppi, Hostaria Uva Rara; Monique Poncelet Gussalli Beretta, Lo Sparviere. VALCALEPIO: Kettlitz Cristina, Castello Di Grumello; Balestrieri Buelli Vanna, La Rocchetta. OLTREPÒ PAVESE: Giovannella Fugazza, Castello di Luzzano; Ghioni Luisa, La Locanda dei Beccaria. LAGO DI GARDA: Prandini Giovanna, Perla del Garda; Tuliozi Stefanoni Chiara, Ricchi & Stefanoni. MILANO: Paola Longo, Enoteca Longo (Legnano); Bianca Malfassi, Enoteca Eno Club. BRESCIA: Anna Graziosa Massolini, Trattoria Croce Bianca (Vestone). LIGURIAUnico evento a GENOVA: dalle 16 alle 19, Salone Spazio Genova di Corso Italia, brindisi e degustazioni di vini e tipicità liguri con le produttrici: Laura Angelini (La Pietra del Focolare, Ortonovo); Paola Calleri (La Vecchia Cantina, Salea); Chiara Formentini (Altavia, Dolceacqua); Eliana Maffone (Tenuta Maffone, Pieve di Teco); Serena Roncone (Podere Grecale, Sanremo). Le ristoratrici: Paola Bisso (O Vittorio, Recco); Maria Pia Bogazzi (Ristorante Sottosale, Finale Ligure); Lorena Germano (Quintilio, Altare); Cinzia Mattioli (Doc, Borgio Verezzi); Pervinca Tiranini (A Spurcacciun-a, Savona); Mara Vasile (Ristorante Torre, Celle Ligure); la Delegata Cinzia Tosetti. FRIULI VENEZIA GIULIAUna quindicina di auto storiche del Club Ruote del Passato faranno un wine tour nelle cantine intorno a PORDENONE: Alberta Bulfon, Cantina Bulfon (Valeriano); Tenuta di Fernanda Cappello (Sequals) con Silva Delle Case del ristorante Al Belvedere; Agriturismo Ca Muliner (Azzano) con la sommelier Isabella Deotto; Cantina Vigna Belvedere di Elisabetta Cichellero (Pasiano di Pordenone); brindisi finale nella cantina di Piera Martellozzo (San Quirino). A Portogruaro dall’enotecaria Claudia Vincastri (Vini e Liquori Sfriso) mini raduno di moto. UDINE: tour di bici con pedalata assistita in Cantina Venica di Ornella Venica (Cividale), Cantina di Hilde Petrussa (Albana) e Ristorante Sale e Pepe di Teresa Covaceuszach (Stregna). Azienda Agricola Foffani – Elisabetta Foffani (Clauiano); Azienda Agricola Del Poggio - Cristina Cigolotti (Fagagna) e Ristorante al Ponte di Adriana Rizzotti a Gradisca. TRENTINO ALTO ADIGEEvento in 3 ristoranti che presenteranno un menù dedicato alle donne inserendo in abbinamento solo vini delle Associate del Trentino Alto Adige: Locanda 2 Camini di Franca Merz (Baselga di Pinè), Locanda Alpina di Silvana Segna (Brez) e Ristorante Moja di Veronica Grazioli (Rovereto). TOSCANAEventi diffusi in 8 cantine vitivinicole ed enoteche. SIENA: Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini (Montalcino), FIRENZE: Castello di Querceto di Maria Antonietta Corsi (Greve in Chianti), LUCCA: Enoteca Giulia di Giulia Franchi a Forte dei Marmi: evento con Antonella D’Isanto dell’azienda I Balzini di Barberino Val D'Elsa, Firenze. GROSSETO: Fattoria La Maliosa di Antonella Manuli (Manciano), Distilleria Nannoni Grappe di Priscilla Occhipinti (Civitella Paganico). PISA: Marcampo di Claudia Del Duca (Volterra), Tenuta Riccardi Toscanelli di Nadia Negro (Pontedera). LIVORNO: Casone Ugolino - Vincenza Folgheretti e Paola Rastelli (Castagneto Carducci)EMILIA ROMAGNADue eventi a BOLOGNA Podere Riosto di Cristiana Galletti (Pianoro) e a RAVENNA Villa Rota di Donata Calderoni (Piangipane).ABRUZZOFesta delle Donne del Vino anche in Abruzzo: la delegazione regionale sta organizzando un brindisi al futuro con le donne del vino e le winelover al Miglianico Golf &Country Club (CHIETI). Alle 17 “Salotto con Le Donne del Vino”  e la degustazione guidata di etichette di 10 cantine: Valle Martello, Cantine Mucci, Tenuta I Fauri, Cantine Bosco Nestore, Chiusa Grande, Stefania Pepe, Vini Mastrangelo, Cantina Di Biase, Codice Citra e Rabottini. Partecipano: Jenny Viant Gómez delegata regionale, giornalista. Le produttrici Katia Masci-Valle Martello,Valentina Di Camillo-Tenuta I Fauri, Stefania Bosco-Bosco Nestore, Marina Cvetic-Masciarelli, Maria Elena Carulli-Terre di Poggio, Martina Danelli Mastrangelo-Vini Mastrangelo, Aurelia Elisa Mucci-Cantine Mucci, Emilia Monti-Vini Monti, Marina Orlandi Contucci Ponno-Orlandi Contucci Ponno, Ersilia Di Biase-Cantina Di Biase, Stefania Pepe-Az.Agricola Stefania Pepe e Isabella Iezzi-Rabottini. Le esponenti di azienda Simona D'Alicarnaso-Citra e Ilaria D'Eusanio-Chiusa Grande. Le ristoratrici Vilma e Nadia Moscardi-Ristorante Elodia. Le giornaliste Cristina Mosca e Lisa De Leonardis. Le sommelier Graziella di Berardino, Lucia Cruccolini, Valentina Bianconi e Serena Trolla; l'export manager Anna Glotova. Info: [email protected] PUGLIAEventi collettivi e a tema in 6 location. FOGGIA: Marika Maggi, Cantina La Marchesa - Biblioteca comunale di Lucera. BARI: Marianna Cardone, Cantine Cardone, Marina Saponari dell’Associazione Dire Fare Gustare e Alessandra Lofino, giornalista a Villa Carenza, Monopoli; Flora Saponari, Vignaflora, e Betty Mezzina, sommelier allo Showroom Concessionaria Audi Magnifica, Triggiano. BRINDISI: Romina Leopardi, Tenute Rubino, Flora Saponari, Vignaflora, produttrice, e Lucia Leone, sommelier alla Masseria Il Frantoio, Ostuni. LECCE: Giusi Terribile, Cantina Terribile, al ristorante Corte Del Fuoco di Galatina. TARANTO: Sabrina Soloperto, Cantine Soloperto, Manduria. CAMPANIA Eventi diffusi sul territorio con l’hashtag #bevibene. L’iniziativa “Bere consapevole e responsabile”: l’evento si svolgerà alle 20 nei ristoranti che offriranno un aperitivo con i vini delle Donne del Vino della Campania. Chi aderisce: I RISTORANTI: AlosclubRestaurant (Ciolfi Gabriella), IlCellaio Di Don Gennaro (Di Mauro Franca), Umberto (Di Porzio Lorella), Oasis Sapori Antichi Vallesaccarda (Fischetti Michelina), Antica Osteria Frangiosa (Fusco Annalisa), Veritas Restaurant (Galdiero Rosaria), Gli scacchi (Giuliano Maria Maddalena), Ristorante La Marchesella (Iodice Gena), Le Colonne Restaurant (Marziale Rosanna),La Casa di Ninetta (Sastri Anna).  LE CANTINE: Cantina dei Monaci (Coppola Maria), Cantine Famiglietti (Famiglietti Anna), Sclavia (Ferrara Lucia) , Donna Grazia Vini del Vesuvio (Formisano Grazia), Le Vigne di Raito - Organic Wine & Tour - Amalfi Coast (Malanga Patrizia), Cerrellavini (Matrone Loredana, Salvatore Martusciello Wines (Martusciello Guida Gilda), Terredora (Mastroberardino Daniela), Cantine Scala 1830 (Palomba Maria), Tenuta Cavalier Pepe (Pepe Milena), Azienda agricola Mario Portolano (Portolano Maria Patrizia), Cantine Astroni (Russo Emanuela), Sorrentino Vini (Sorrentino Benigna), Antica Masseria Venditti (Verrillo Lorenza). BENEVENTO: Donne, vino e… 500 ore 19.30 all’Antica Masseria Venditti - Donna Lorenza Agriturismo, Castelvenere. AVELLINO: Ristorante Oasis Antichi Sapori a Vallesaccarda. Un evento corale che vede protagoniste la chef Lina Fischetti e le produttrici Milena Pepe (di Tenuta Cavalier Pepe), Maria Coppola (di Cantina dei Monaci) e Daniela Mastroberardino (di Terredora). SALERNO: Le Vigne di Raito di Patrizia Malanga Azienda Agricola Biologica, Raito – Vietri sul Mare SARDEGNACantine aperte, degustazioni e brindisi. CAGLIARI: Valentina Argiolas (Argiolas, Serdiana), Elisabella Pala (Azienda Agricola Pala, Serdiana), Nicoletta Pala (Azienda Audarya, Serdiana), Cludia Pinto (Enoteca Vitis Viniferia, Cagliari), Alessandra Meddi (Cucina Eat, Cagliari) e Stefania Montisci (Terra Sasse, Cagliari). OLBIA: Laura Carmina (Tenute Muscazega, Luras). MEDIO CAMPIDANO: Roberta Pilloni (Cantie Su’entu, Sanluri). SICILIALe Donne del Vino della Sicilia danno appuntamento alle winelover a TRAPANI per due brindisi: alle 12 con tema “Donne, vino e motore del fitness” all’Accademia Sport Trapani, in via dell’Acquedotto 11 a Erice Casa Santa e alle 18 “Donne, vino e motore della moda” nella boutique Stefania Mode in via Torre Arsa 27.MA CHI SONO LE DONNE DEL VINO? Un’associazione senza scopo di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi oltre 700 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste delle quali anch'io mi pregio di far parte!Tutti gli eventi sono qui e per informazioni ci si può rivolgere alla sede nazionale dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino  

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