Zia a Roma

Ven, 14/09/2018 - 09:54

Dopo tantissime nonne, molte madri, ecco apparire le zie. A loro è dedicato questo piacevolissimo locale  vicino a piazza San Cosimato a Trastevere ed il merito va ad una coppia deliziosa: Lei più riservata accoglie con garbo in sala, lui è decisamente più estroverso ma normalmente non si vede essendo il cuoco, per giunta la cucina è al piano di sotto. Atmosfera studiata, illuminazione corretta, il sonoro un pò di meno, ma in genere la clientela è del genere mano nella mano, quindi si rimane sul tranquillo (noi siamo stati meno fortunati). Lei porge il menù con un'eleganza sussurrata, Lui si esprime con piatti di tutt'altro impatto. Anni passati in giro per posti improtanti e per ultimo quelli con Anthony Genovese, dal quale ha appreso che la cucina si affronta con preparazione sofferta, con una varietà importante di ingredienti, una visione ampia di equilibri e contaminazioni. Insomma un cammino non proprio semplice, più verso il barocco che il minimalismo. Cucine che richiedono mani esperte e dobbiamo dire che Antonio ce la mette tutta e i risultati si vedono perchè il menù scorre sul tavolo dando segnali di eleganza e capacità. Buone e tecnica la parte iniziale, corretti gli antipasti con le animelle in evidenza, poi sempre in evidenza la buona anatra e i dessert del bravo pasticciere Cristian Marasca. Le perplesstà maggiori nascono dai due primi, sballati secondo noi per vari motivi: due paste ripiene, due paste confuse dove si fa fatica a discenrere il riipieno. Sono aperti da poco più di due mesi e quindi non vorremmo sembrare severi, anzi c'è solo da applaudire il coraggio, l'indubbia capacità evidenziata e aggiungiamo, la simpatia di questa coppia così ben assortita dove uno sembra veramente integrare l'altro.

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