la Lucanda

Ven, 08/05/2009 - 10:44

da Osio a Cavenago sono pochi chilometri, eppure molte cose sono cambiate. Da locanda romantica con poche camere a grande albergo, da piccolo ristorante a ristorazione a tutto tondo dove si fa cucina gourmet, ma anche room service, banqueting, bistrot a tutte le ore Insomma Luca Brasi, creatore e anima della Lucanda, non vuole annoiarsi e dobbiamo dire che se questo era il suo intendimento, ci è riuscito. Le ambizioni non sono poche, ma dobbiamo ammettere che Luca è tra gli chef più interessanti e preparati che abbiamo incontrato sul nostro cammino. Allietati da uno champagne biodinamico eccellente (La Closerie di Prevost) ci arriva una crema di bufala con gelato al pistacchio (buona) e altrettanto buona la crema di patate con granchio (peccato che il granchio era veramente poco). Meno convincente la cozza al pecorino che ammorbidisce fin troppo lo iodato del frutto di mare, mentre di classe l' insalata di mare (4 pezzi eccellenti) che anticipa il piatto migliore, la sarda leggermente affumicata ed essiccata sopra una sbriciolata di pane al caffè con rinfrescante salsa limone. Deludente la stucchevole cialda di mais e gli straccetti di crostacei (tirati come una sfoglia) su straccetti di pasta fresca. Sempre di classe il tuorlo d'uovo su albume consistente, e il fegato (ottimo veramente, ma contrastato in modo troppo dolce dal pancake). Dolcezze finali inferiori alle classe del ristorante. Conto di circa 90 euro, www.lalucanda.it

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