Hanbury a Ventimiglia

Dom, 01/06/2014 - 16:12

In uno scampolo caratteristico di piazzetta a ridosso della brutta stazione di Ventimiglia ecco un locale gradevole ed accogliente in equilibrio tra i toni rustici e quelli eleganti dove troverete un titolare simpatico e una cucina insolita. Questo per dire che vale la pena mangiare su questi tavoli (tutti diversi) e seguire i consigli dello chef. Manuel è giovane, è andato in giro, non ha esperienze stellari alle spalle, ma cerca di supplire con la passione e la quantità di lavoro. I piatti che propone sono studiati, fin troppo, nel senso che gli ingredienti si affollano e a volte sovrastano l'idea dalla quale sono partiti, e un altro limite è la brigata corta che di certo impedisce la cura del dettaglio nella presentazione. Ma detto questo si assaggiano piatti che escono dalla ripetitività un pò scontata di tanti menù della zona, che mostrano coraggio, che cercano il gusto pieno forse a scapito della finezza, ma vanno incontro ai desideri di larga parte della clientela.  Ci è piaciuto l'aroma di violetta nel coraggioso astice iniziale, e la buona crema di piselli rinvigorita dalle triglie, mentre in fondo alla classifica mettiamo i pesanti gnocchi di patate.

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