Complicarsi, inutilmente, la vita

Ven, 20/03/2009 - 22:18

Perchè tanti bravi chef pensano che il massimo della professionalità sia quello di stupire il cliente con diecine di ricette complicatissime dove alla fine non solo si disorienta il cliente, ma lo stesso cuoco? Prendiamo ad esempio Andrea Mattei, giovane e bravo cuoco del Magnolia, Hotel Byron a Forte dei Marmi, www.hotelbyron.net, un albergo che si impegna tantissimo per avere una tavola degna delle cinque stelle delll' accoglienza. Ma non sarebbe più facile per lui, e meglio per l' ospite, una scelta di pochi piatti più centrati e più equilibrati, invece di complicate sequenze dove si esaspera la ricerca del dettaglio che finisce per sacrificare spesso l' ingrediente principale?  Così ad esempio un biscotto affumicato sovrasta in tutti i sensi il valore dell' astice e del caviale, le olive e la menta le mazzancolle, la panatura e la salsa al sidro il maialino e così via. In ogni piatto si vede tanto lavoro e tanta passione, e con un pò più di rigore il risultato sarebbe sicuramente rispondente a tale impegno: coraggio Andrea! non complicarti troppo la vita. Circa 80 euro in una bomboniera curata e tranquilla anche in alta stagione.

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